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giovedì 28 aprile 2016

"Sheroes": in Italia, al Festival dei Diritti Umani, la mostra fotografica di Amnesty International sulle spose bambine del Burkina Faso

Inaugurazione martedì 3 maggio 2016 alle ore 19.00 presso la Triennale di Milano

A Milano dal 3 all'8 maggio nell'ambito della prima edizione del Festival dei Diritti Umani, Amnesty International Italia esporrà presso la Triennale di Milano la mostra fotografica "Sheroes" sulle spose bambine in Burkina Faso, con scatti di Leila Alaoui, la fotografa franco-marocchina rimasta uccisa negli attacchi del 15 gennaio 2016 a Ouagadougou.

L'inaugurazione della mostra si terrà martedì 3 maggio alle ore 19.00 presso il Salone d'Onore della Triennale di Milano (Palazzo della Triennale, viale Alemagna, 6) nel giorno di inaugurazione del Festival e alla presenza di Danilo De Biasio, direttore esecutivo del Festival dei Diritti Umani e di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. Saranno inoltre presenti i genitori di Leila Alaoui.

La mostra fotografica, il cui titolo è una contrazione di "she" e "heroes", presenta immagini positive di donne e ragazze provenienti da una varietà di ambienti e situazioni (ospiti e lavoratrici di case-rifugio, ginecologhe, responsabili di associazioni femminili, leader di comunità), storie di coraggio, determinazione, impegno, cambiamento positivo. Le "sheroes" sono le nostre eroine: le ragazze che hanno subito e hanno superato la violenza, lo stupro, il matrimonio precoce e forzato, l'esilio, il disagio; ma anche le donne che stanno con loro difendendo, proteggendo, nutrendo, abilitando, ispirando. Alla realizzazione hanno contribuito anche i fotografi Sophie Garcia e Nick Loomis.

Ci sono due storie in questa mostra: la storia di coloro che sono sopravvissuti al terrore e alla brutalità e la storia di coloro che non ce l'hanno fatta. La prima storia che apre la mostra è quella delle nostre "sheroes". É una storia di speranza e di luce. La seconda storia è quella di coloro a cui Amnesty International si è rivolta per raccogliere i ritratti delle nostre eroine. La fotografa Leila Alaoui e l'autista Mahamadi Ouedraogo non sono sopravvissuti ai terribili attacchi del gennaio 2016 che hanno privato Ouagadougou, il resto del Burkina Faso e altre città in tutto il mondo di tante persone care. La loro perdita è stata devastante. Ma anche in una tragedia come questa, c'è una storia di speranza e di luce. Questa è la storia che chiude la mostra.

Attraverso questa mostra fotografica, Amnesty International rende onore a tutti coloro che vi sono ritratti, a Leila Alaoui e a Mahamadi Ouedraogo e ai molti altri come loro nel mondo. E invita tutti a partecipare a questo omaggio.

Nel recente rapporto intitolato "Costrette e impedite: i matrimoni forzati e gli ostacoli alla contraccezione in Burkina Faso", Amnesty International ha denunciato che i matrimoni forzati e precoci stanno derubando migliaia di bambine del Burkina Faso – anche di soli 13 anni – della loro infanzia e che gli elevati costi dei contraccettivi e ulteriori barriere impediscono loro di decidere se e quando avere figli. Il rapporto contiene anche storie di donne e bambine minacciate o picchiate per aver cercato di prendere decisioni autonome sul matrimonio e la gravidanza.

Nel 2014 e nel 2015 i ricercatori di Amnesty International hanno intervistato 379 donne e bambine, documentando i molteplici ostacoli che impediscono l'accesso ai servizi medici di contraccezione. La legislazione nazionale prevede che le ragazze debbano avere almeno 17 anni prima di sposarsi ma nella regione settentrionale del Sahel più della metà (il 51,3 per cento) delle bambine tra i 15 e i 17 anni risulta già sposata.

L'allestimento presso la Triennale di Milano costituirà la prima tappa del tour della mostra fotografica in Italia. Amnesty International sarà inoltre presente durante il Festival dei Diritti Umani con punti informativi, momenti di presentazione delle proprie attività e laboratori di Educazione ai diritti umani.

Roma, 28 aprile 2016

Per maggiori informazioni sulla mostra "Sheroes" e il Festival dei Diritti Umani:
http://www.amnesty.it/a-milano-la-mostra-fotografica-sheroes
http://festivaldirittiumani.it/

Per maggiori informazioni sui matrimoni precoci e forzati in Burkina Faso:
http://www.amnesty.it/rapporto-di-amnesty-international-sul-burkina-faso-migliaia-di-bambine-a-rischio-a-causa-dei-matrimoni-forzati-e-precoci

Per firmare l'appello:
http://appelli.amnesty.it/burkina-faso-matrimoni-forzati/

Nikon Coolpix: dalla fotocamera più semplice a quella sempre connessa, ce n'è una per ogni esigenza!

Le Nikon Coolpix sono in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di tutti: le Coolpix A10 e A100, compatte e semplicissime da utilizzare, sono perfette per chi cerca una fotocamera da portare sempre con sé.

Per chi desidera condividere immediatamente le foto, ecco le Coolpix dotate di SnapBridge, il nuovo sistema di connessione senza fili Bluetooth® di Nikon: la Coolpix A300, elegante e colorata, la Coolpix A900, in grado di assicurare prestazioni eccezionali e filmati 4K UHD/30p in un corpo macchina compatto, e le bridge B500 e B700 con zoom potentissimo e, rispettivamente, filmati Full HD e 4K UHD/30p.

E poi ancora le Coolpix S33 e AW130, impermeabili e resistenti a tutto, e le superzoom S9900 e P900.



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mercoledì 27 aprile 2016

CANNES 2016: I FOTOGRAFI MERT & MARCUS E KENDALL JENNER INSIEME PER MAGNUM A CANNES PER INAUGURARE UN'ESCLUSIVA MOSTRA FOTOGRAFICA

Magnum ritorna al Festival di Cannes con la Fashion Icon e i noti fotografi per festeggiare il lancio di  Magnum Double

Magnum, indiscusso punto di riferimento per il piacere delgelato a livello mondiale, torna prepotentemente alla ribalta a Cannes per l'attesissimo lancio di Magnum Double, da sempre la  gamma preferita degli appassionati del cioccolato. Ambasciatrice di Magnum Double sulla celeberrima Croisette, la star TV e supermodel internazionale Kendall Jenner, per un lancio al quale seguiranno una serie di eventi nella cornice dell'iconico Festival del cinema, tutti immancabilmente all'insegna del piacere. 

Il ritorno di Magnum a Cannes, il 12 maggio, segnerà un'imperdibile celebrazione del piacere, in cui tutti gli ospiti saranno invitati a liberare l'istinto e a osare con Double.

LIBERA IL TUO ISTINTO – IL LANCIO DI MAGNUM DOUBLE CON KENDALL JENNER, MERT ALAS AND MARCUS PIGGOTT:  12 MAGGIO 2016

La mostra "Release the Beast": Magnum, in compagnia della superstar internazionale  Kendall Jenner e degli acclamati fotografi di moda Mert Alas and Marcus Piggott, darà il via a 'Release the Beast', un imperdibile evento multimediale. Ispirata al nuovo lancio della gamma simbolo del piacere Magnum Double, questa straordinaria mostra racconta in una memorabile sequenza di scatti, alcuni momenti chiave in cui Kendall si ribella a chi le dice sempre no e libera il proprio lato più selvaggio. Questi fantastici scatti saranno accompagnati da un film prodotto da Mert & Marcus, entrambi presentati al pubblico per la prima volta a Cannes. 
Commentando in anteprima il lancio, Kendall racconta: 
"Quando mi hanno contattato per chiedermi di interpretare con Mert e Marcus la campagna Osa con Double, non ho avuto neppure un attimo di esitazione. In un  mondo in cui siamo spesso portati a dire no al piacere, è importante dare spazio a opportunità come questa. Non vedo l'ora di mostrare al mondo il mio lato selvaggio." 
Aggiunge Mert Alas:
"Marcus ed io eravamo attratti dall'idea di catturare un atteggiamento e di fissarlo in uno scatto, ed entrambi amiamo molto la campagna Magnum. E' stato stimolante lavorare con Kendall per mettere a nudo le sue pulsioni più 'selvagge' e raccontarle attraverso le immagini. E non c'è luogo più adatto, per inaugurare la nostra mostra, della mecca del piacere di Cannes – Non vedo l'ora!"

Party Magnum Double: Il party più glamour e atteso della Croisette, testimonial  Kendall Jenner, Mert Alas e Marcus Piggott che si lasceranno andare ai loro istinti più nascosti e al piacere estremo che solo Magnum può dare.
E per essere certi che la magia della festa continui tutta la notte, sul palco uno speciale ospite internazionale si esibirà in una travolgente performance live per rendere ancora più intensa l'atmosfera del party. 
Seguici su questo spazio per avere informazioni in anteprima sui prossimi eventi.


Magnum 
Lanciato nel 1989, Magnum è il primo gelato a stecco da passeggio destinato al pubblico adulto di fascia alta. Oggi Magnum è tra i marchi leader mondiali del gelato, con vendite annue globali superiori al miliardo di unità.



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sabato 23 aprile 2016

Dorothea Lange: mostra delle sue fotografie a Napoli e al Castello di Postignano (PG)


MARTEDÌ 26 APRILE 2016, ORE 18

CONVERSAZIONE e FILM AL MADRE - NAPOLI 
Mimmo Jodice e Dyanna Taylor
commentano le fotografie di Dorothea Lange

GIOVEDÌ 9 GIUGNO 2016, ORE 19
MOSTRA ALLO STUDIO TRISORIO - NAPOLI 
fotografie scattate tra il 1930 e il 1940

SABATO 11 GIUGNO 2016, ORE 17.30
MOSTRA A CASTELLO DI POSTIGNANO (PG)
in esposizione 51 fotografie tra le più note

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TRE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE DEDICATI AGLI AMANTI DELLA FOTOGRAFIA, A CURA DELLO STUDIO TRISORIO E DI CASTELLO DI POSTIGNANO, IN COLLABORAZIONE CON IL MUSEO MADRE E IL CONSOLATO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA PER IL SUD ITALIA.

CONVERSAZIONE e FILM AL MADRE
Martedì 26 aprile alle ore 18 presso la sala Re_PUBBLICA, al museo MADRE di Napoli si terrà un dialogo a più voci sulla ricerca fotografica di Dorothea Lange. Dyanna Taylor, regista e nipote della fotografa statunitense, commenterà le fotografie insieme a Mimmo Jodice. L'incontro sarà moderato da Andrea Viliani. Saranno proiettati stralci del film Grab a Hunk of Lightning tratto dall'archivio del Festival Artecinema.

MOSTRA ALLO STUDIO TRISORIO DI NAPOLI
Giovedì 9 giugno, alle ore 19, presso lo Studio Trisorio, in via Riviera di Chiaia 215 a Napoli, sarà inaugurata la prima sezione di un'ampia retrospettiva

MOSTRA A CASTELLO DI POSTIGNANO (Sellano, PG)
Una seconda sezione della retrospettiva, a cura di Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, verrà presentata sabato 11 giugno a Castello di Postignano (Sellano, PG).

Biografia
Dopo aver frequentato la Columbia University di New York con Clarence H. White, dal 1917 al 1919 Dorothea Lange lavora inizialmente come fotografa freelance a San Francisco. Sconcertata dalle devastazioni e dalla povertà diffuse negli anni della Depressione, decide di ritrarre la miseria umana usando le sue fotografie come strumento di denuncia sociale. Nel 1935 entra al servizio della Farm Security Administration (FSA) e realizza un reportage sulle condizioni di vita nelle zone rurali degli USA. Documenta con crudo realismo la dolorosa povertà degli agricoltori e delle loro famiglie che si spostano di luogo in luogo in cerca di lavoro. Riesce a mettere a fuoco non solo la disperazione e l'avvilimento dei soggetti che ritrae, ma anche l'orgoglio e la dignità con cui queste persone affrontano il proprio destino. Una delle sue fotografie più note dell'intero progetto per la FSA è la Migrant Mother (Madre senza patria), ritratto di una lavoratrice californiana costretta a peregrinare di paese in paese con i suoi tre bambini. Il volto della giovane donna è segnato dalle rughe e il suo sguardo angosciato si perde in lontananza. A destra e a sinistra i suoi due bambini più grandi nascondono timidamente i volti sulle sue spalle, mentre il piccolo nel suo grembo è addormentato. Questa immagine, più che mai attuale, è diventata un'icona della fotografia impegnata e socio-documentaristica del nostro secolo.

Immagine: Dorothea Lange, Migrant Mother, 1936

venerdì 22 aprile 2016

Annunciati i vincitori assoluti dei Sony World Photography Awards 2016, la più prestigiosa competizione fotografica al mondo


  • Con i suoi toccanti ritratti di vittime di attacchi con l’acido, il fotografo iraniano Asghar Khamseh si aggiudica il titolo Iris d’Or Fotografo dell’Anno e un premio di 25.000 $
  • Kei Nomiyama (Giappone) è eletto Fotografo dell’anno, categoria Open, per il miglior scatto singolo
  • Annunciati i quattordici vincitori delle categorie Professionisti
  • Assegnato a RongRong & inri il premio Outstanding Contribution to Photography
  • I vincitori sono stati selezionati fra 230.103 candidati, provenienti da 186 Paesi: una cifra record
  • Le fotografie premiate e finaliste saranno esposte presso la Somerset House di Londra dal 22 aprile al 8 maggio

“La Giuria ha apprezzato all’unanimità il lavoro del Fotografo dell’Anno e il modo in cui fa luce sulla tragica pratica che denuncia." Dominique Green, Presidente, Giuria Documentario
Londra, 21 aprile 2016 La World Photography Organisation ha annunciato in data odierna i vincitori assoluti della più prestigiosa competizione fotografica al mondo, i Sony World Photography Awards 2016. Le opere finaliste e vincitrici saranno esposte presso la Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggio.
La nona edizione del concorso ha registrato la cifra record di 230.103 candidature, fra le quali la Giuria onoraria ha scelto Asghar Khamseh come vincitore del premio più ambito: il titolo di Iris d’Or Fotografo dell’Anno.
Selezionata fra i quattordici vincitori delle categorie Professionisti, l'opera vincitrice, “Fire of Hatred” è composta da intensi ritratti che affrontano le problematiche sociali legate alle aggressioni con l’acido. Khamseh è stato proclamato vincitore dei 25.000 $ del premio durante una cerimonia svoltasi a Londra alla presenza delle maggiori personalità del settore, nel corso della quale sono stati annunciati anche i vincitori e i finalisti delle quattordici categorie Professionisti.
Nella stessa occasione, la World Photography Organisation ha insignito Kei Nomiyama (Giappone) del titolo di Fotografo dell’Anno categoria Open (con un riconoscimento di 5.000 $) e ha rivelato i vincitori delle categorie Giovani e Studenti. Tutti i vincitori sono stati premiati con un set di attrezzature digitali di Sony di ultima generazione.
Scott Gray, CEO della World Photography Organisation, ha dichiarato: “Il concorso attrae un numero incredibile di opere da tutto il mondo e, soprattutto,rappresenta un’occasione imperdibile per i giovani fotografi, per farsi conoscere e per far decollare la propria carriera. Mi auguro che il lavoro che ha trionfato quest’anno sia una fonte di ispirazione non solo per la creatività dei colleghi, ma anche per il grande pubblico, contribuendo a una diffusione sempre maggiore di questa arte.”
Ogni anno, i Sony World Photography Awards premiano i migliori risultati raggiunti in ambito fotografico in tutto il mondo. L’iscrizione al concorso è gratuita e aperta a tutti; nondimeno, questa competizione rappresenta una delle voci più autorevoli del settore e ha il potere di imprimere un nuovo corso alla carriera dei vincitori e dei finalisti.
L’IRIS D’OR FOTOGRAFO DELL’ANNO – ASGHAR KHAMSEH
Nato a Teheran nel 1963, Asghar Khamseh lavora come fotoreporter per l’agenzia Mehr News (Iran), che si occupa di tematiche sociali.
La serie di scatti vincitrice, “Fire of Hatred”, è una raccolta di ritratti delle vittime di aggressioni con l’acido. Le immagini, splendide e provocatorie al tempo stesso, affrontano le problematiche sociali che derivano da questo violento crimine, guardando oltre i danni fisici e psicologici subiti e mettendo in luce il senso di colpa e la stigmatizzazione sociale subita dalle vittime, in gran parte donne e bambini.
Dominique Green, Presidente della Giuria Documentario, ha così commentato le opere: Ritrarre i volti di individui sfigurati a causa di forme di violenza sociale è sicuramente una tematica scottante, particolarmente cara alla tradizione della fotografia documentaristica. “Fire of Hatred” di Asghar Khamseh è una serie incredibilmente intensa, in cui il pubblico è posto di fronte a immagini intime che, da un lato, potrebbero risultare particolarmente crude e, dall’altro, suscitano immediatamente empatia e rispetto: chi le osserva non è più un semplice spettatore, ma un testimone. Tutta la giuria ha apprezzato all’unanimità queste opere e il modo in cui fa luce sulla tragica pratica che denuncia.”
VINCITORI E FINALISTI DELLA CATEGORIA PROFESSIONISTI
I vincitori delle sette categorie documentaristiche e delle sette categorie artistiche provengono da 10 diverse nazioni. Per la prima volta, un fotografo è stato in grado di vincere due categorie Professionisti nel corso della stessa edizione. I partecipanti sono stati valutati sulla base di un corpus di opere.
CATEGORIE ARTE
  • Vincitore categoria Architettura: Amélie Labourdette, Francia
2° posto: Hui Zhang, Cina / 3° posto: Stephan Zirwes, Germania
  • Vincitore categoria Fotografia spontanea (Candid): Kirstin Schmitt, Germania
2° posto: Nick Ng, Malesia / 3° posto: Andrea Rossato, Italia
  • Vincitore categoria Fotografia Concettuale: Julien Mauve, Francia
2° posto: Alejandro Beltran, Venezuela / 3° posto: Barbaros Kayan, Turchia
  • Vincitore categoria Paesaggio: Maroesjka Lavigne, Belgio
2° posto: Maoyuan Cui, Cina / 3° posto: Stefan Schlumpf, Svizzera
  • Vincitore categoria Ritratto: Marcello Bonfanti, Italia
2° posto: Fauzan Ijazah, Indonesia / 3° posto: Rubén Salgado Escudero, Spagna
  • Vincitore categoria Fotografia in posa (Staged): Alberto Alicata, Italia
2° posto: Cristina Vatielli, Italia / 3° posto: Kristoffer Eliassen, Norvegia
  • Vincitore categoria Natura morta: Francesco Amorosino, Italia
2° posto: Oliver Schwarzwald, Germania / 3° posto: Hiroshi Watanabe, Giappone
CATEGORIE DOCUMENTARIO
  • Vincitore categoria Campagne: Jetmir Idrizi, Kosovo
2° posto: David Chancellor, Regno Unito / 3° posto: Antoine Repessé, Francia
  • Vincitore categoria Storia Contemporanea (Contemporay issues): Asghar Khamseh, Iran
2° posto: Kevin Frayer, Canada / 3° posto: Simona Ghizzoni, Italia
  • Vincitore categoria Attualità (Current Affairs): Angelos Tzortzinis, Grecia
2° posto: Andrea e Magda, Italia e Francia / 3° posto: Andrew Burton, USA
  • Vincitore categoria Vita quotidiana: Espen Rasmussen, Norvegia
2° posto: Sandra Hoyn, Germania / 3° posto: Stephanie Sinclair, USA
  • Vincitore categoria Ambiente: Kevin Frayer, Canada
2° posto: Li Feng, Cina / 3° posto: Lucy Nicholson, Regno Unito
  • Vincitore categoria Persone: Kevin Frayer, Canada
2° posto: Filippo Venturi, Italia / 3° posto: Alessandro D’Angelo, Italia
  • Vincitore categoria Sport: Nikolai Linares, Danimarca
2° posto: Jens Juul, Danimarca / 3° posto: Annick Donkers, Belgio
FOTOGRAFO DELL’ANNO, CONCORSO OPEN – KEI NOMIYAMA, GIAPPONE
La giuria, guidata da Jael Marschner, ex Picture Editor di Time Out London / Sunday Times Travel, ha decretato la vittoria di “Enchanted Bamboo Forest” di Kei Nomiyama come miglior scatto singolo a livello mondiale. Durante la cerimonia di Londra, il fotografo ha ricevuto un premio di 5.000 $.
Professore Associato in Chimica ambientale presso la Ehime University in Giappone, Nomiyama è un appassionato di fotografia naturalistica e subacquea. Lo scatto vincente, ambientato nelle montagne dell’isola Shikoku, ritrae un particolare tipo di lucciola, la Luciola parvula, all’inizio della stagione delle piogge.
Nomiyama è stato scelto fra i 10 vincitori, annunciati il 29 marzo scorso, della categoria Open, una classe di concorso aperta a tutti e in cui i fotografi vengono giudicati sulla base di un solo scatto.
FOTOGRAFO DELL’ANNO, CONCORSO GIOVANI – SAM DELAWARE, USA
Sam Delaware, 18 anni, si è aggiudicato il titolo di Fotografo dell’anno, concorso Giovani, con un sorprendente ritratto della sorella. Nato a Freeport (Maine) e attualmente studente a Angwin (California), il vincitore di questa categoria è un autodidatta che ha mosso i primi passi nel mondo della fotografia all’età di 12 anni. Il viaggio a Londra per partecipare alla cerimonia di premiazione è parte del suo premio.
Lo scatto primo classificato è stato scelto fra i tre vincitori della categoria Giovani (aperta a tutti i fotografi fra i 12 e i 19 anni), che erano stati rivelati il 29 marzo scorso.
FOTOGRAFO DELL’ANNO, CONCORSO STUDENTI
Sofia Jern, 23 anni, iscritta alla Novia University of Applied Sciences (Finlandia), si è aggiudicata il titolo di Fotografo dell’anno per la categoria Studenti; grazie a questa vittoria, durante la cerimonia di Londra è stata premiata con attrezzature fotografiche di Sony per un valore di 30.000 €, da destinare alla propria università. Il suo lavoro si concentra sulle vite dei “ragazzi della colla”, giovani tossicodipendenti che cercano una via di fuga dalla realtà nelle strade di Kitale (Kenya).
Il programma Student Focus, una delle realtà più importanti per gli studenti del settore, nasce in collaborazione con oltre 400 istituti di formazione che tengono corsi di fotografia ed è promosso dal British Journal of Photography. www.worldphoto.org/student-focus
OUTSTANDING CONTRIBUTION TO PHOTOGRAPHY – RONGRONG & INRI
La coppia RongRong & inri, marito e moglie nonché sodalizio artistico che ha contribuito a dettare i canoni della fotografia contemporanea in Cina e non solo, ha ricevuto il premio Outstanding Contribution to Photography durante la cerimonia di Londra. Il duo è stato selezionato dalla World Photography Organisation non solo in virtù dello straordinario percorso professionale, ma anche dell’impatto che ha avuto sul panorama fotografico asiatico.
Le immagini di RongRong & inri riflettono l’intimità del loro mondo e reinventano le tradizionali tecniche di sviluppo in bianco e nero. Insieme, i due fotografi hanno fondato il primo spazio d’arte contemporanea in Cina dedicato a questo settore, il Three Shadows Photography Art Centre, e promosso il Jimei x Arles Photo Festival 2015 in collaborazione con Les Recontres d’Arles.
La prima grande esposizione dedicata al lavoro di RongRong & inri e alle loro carriere sarà ospitata dalla Somerset House di Londra, all’interno della mostra dei Sony World Photography Awards.
In passato, il premio è stato conferito a figure del calibro di Mary Ellen Mark, William Eggleston, Eve Arnold, Bruce Davidson, Marc Riboud, William Klein, Elliott Erwitt e Phil Stern.
MOSTRA E CATALOGO
Le opere finaliste e vincitrici saranno esposte presso la Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggio, insieme a uno speciale tributo riservato a RongRong & inri, vincitori del premio Outstanding Contribution to Photography.
Le opere presenti all’interno della mostra sono state raccolte in un catalogo, acquistabile online all’indirizzo www.worldphoto.org


  • 230.103 è il numero totale delle immagini che hanno preso parte ai Sony World Photography Awards 2016:127.098 per il concorso Professionisti, 103.005 per i concorsi Open e Giovani.
  • Oltre un milione di fotografie ha preso parte al concorso a partire dal 2007, anno dell’inaugurazione.

World Photography Organisation
La World Photography Organisation è una fucina di iniziative globali legate al mondo della fotografia, una piattaforma che consente ai fotografi di acquistare una visibilità internazionale e che contribuisce a creare reti di legami all’interno del settore. Il nostro scopo è elevare il livello della conversazione riguardo alla fotografia, alimentando al contempo la conoscenza e l’amore per questa forma d’arte e celebrando il talento di chi la pratica.

La World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi annuali, tra cui i Sony World Photography Awards, il maggiore concorso fotografico a livello mondiale, e saloni artistici internazionali come il Photo Shanghai e il Photo San Francisco.

L’Italia sbanca il più grande concorso fotografico al mondo: i Sony World Photography Awards 2016

  • Un’edizione da record, con 230.103 immagini inviate da 186 Paesi
  • 3 vincitori italiani e 6 finalisti in nove categorie professionali
  • Annunciati i vincitori dell’Iris d’Or e del concorso Professionisti – la notizia su www.worldphoto.org
  • Esposizione delle fotografie premiate e finaliste presso la Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggi

Milano, 21 aprile 2016: La Giuria onoraria dei Sony World Photography Awards 2016, la più prestigiosa competizione del panorama fotografico mondiale, ha nominato oggi fra i vincitori e i finalisti del concorso Professionisti ben 9 italiani.
Grazie a questo risultato, l’Italia domina il palmarès del concorso, portando sul podio più fotografi di tutti gli altri paesi in lizza.
I tre vincitori delle categorie Professionisti sono: Marcello Bonfanti (Ritratto), Alberto Alicata (Fotografia in posa) e Francesco Amorosino (Natura morta).
Marcello Bonfanti (nato a Milano nel 1972) è stato premiato per la serie “Ebola Survivors”. Cultore della pittura italiana, Bonfanti ha conseguito una laurea in fotografia presso l’Università di Westminster, a Londra. Già insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il World Press Photo 2005, collabora con le più importanti testate del mondo e firma shooting commerciali, di moda e corporate per conto di noti brand italiani.
La serie “Ebola Survivors” è stata scattata nel centro Emergency della Sierra Leone. Debellata nell’ottobre del 2015, l’epidemia di Ebola ha fatto registrare 14.122 casi e mietuto 3.955 vittime. Bonfanti ha scelto di visitare la struttura dell’ONG per documentare il traumatico ritorno dei pazienti alla normalità, in un limbo tra solitudine e speranza.
Bonfanti ha così commentato la vittoria: “Avendo studiato e avviato la mia carriera a Londra, dove ho ricevuto anche il primo, significativo riconoscimento, la notizia ricevuta dalla WPO mi ha riportato subito ai miei primi passi in questo settore, con tutti gli sforzi, le speranze, le frustrazioni e la disciplina che hanno richiesto. Lo considero una sorta di nuovo inizio, con una consapevolezza più matura”.
Alberto Alicata (Palermo, classe 1983) ha conquistato l’allorocon la serie “Iconic B”. Fotografo di moda e pubblicità, si è diplomato presso la Scuola Romana di Fotografia e Cinema di Roma, città dove vive e studia tuttora. Ha già ricevuto prestigiosi premi e titoli a livello globale.
A proposito degli scatti premiati, ha raccontato: “Il mio intento era ripercorrere la storia della fotografia e dei suoi grandi maestri ricorrendo a un simbolo della cultura occidentale moderna: la Barbie. Irving Penn, Richard Avedon, Guy Bourdin, David Lachapelle, Mario Testino sono solo alcuni dei nomi divenuti parte dell’immaginario collettivo ed entrati nella leggenda”.
E ha aggiunto, commentando il premio: Sono davvero entusiasta dell’importante traguardo raggiunto ai Sony World Photography Awards: non me l’aspettavo! Questo è davvero il più esclusivo concorso fotografico del pianeta e non ho parole per esprimere quanto io sia onorato di aver dato il mio contributo”.
Francesco Amorosino, nato a Rionero in Vulture (Pz) nel 1984, vive a Roma ed è stato premiato per la serie “Migrant Tomatoes”. Dopo aver studiato fotografia al master triennale della Scuola Romana di Fotografia e Cinema, ha iniziato a lavorare come fotografo, giornalista, e organizzatore di tour fotografici, oltre a tenere corsi di fotografia per adulti e bambini. Collabora con l’agenzia Luz Photo.
“Migrant Tomatoes” è una denuncia provocatoria dellavoro nero in Italia, ben rappresentato secondo Amorosino dai vergognosi e scioccanti retroscena della raccolta dei pomodori. A proposito delle immagini che hanno convinto la giuria, ha raccontato: “Solo nel 2015, sono stati registrati 13 morti nei campi a causa delle temperature estreme e molti dei braccianti sono immigrati. Sui pomodori acquistati dalla mia famiglia per fare la salsa, ho visto le impronte di coloro che li hanno colti. Da allora, non sono mai più riuscito a guardare la passata di pomodoro con gli stessi occhi”.
E riguardo alla vittoria ha aggiunto: “È un sogno che si realizza e, soprattutto, la prova che si possono raccontare storie difficili anche con mezzi anticonvenzionali. Un semplice pomodoro esemplifica ciò che ignoriamo (o scegliamo di ignorare) del mondo, dall’immigrazione allo sfruttamento, ma anche le nostre tradizioni e il valore della famiglia e delle radici. È proprio questa la forza della fotografia e dell’immaginazione”.
L’annuncio è stato dato a Londra, durante una cerimonia con le maggiori personalità del settore fotografico. I tre italiani, che oltre all’award hanno ricevuto anche attrezzatura fotografica di Sony di ultima generazione, sono stati premiati insieme agli altri 11 vincitori delle categorie professionali e ai trionfatori assoluti dei Sony World Photography Awards 2016.
La stessa sera, altri tre artisti italiani hanno conquistato il 2° postonell’ambito del concorso Professionisti:
  • Andrea e Magda, categoria Attualità (Current Affairs), serie “Sinai Park”
  • Filippo Venuri, categoria Persone (People), serie “Made in Korea”
  • Cristina Vatielli, categoria Fotografia in posa (Staged), serie “Picasso Women”.
Tre invece le medaglie di bronzo tricolori:
  • Simona Ghizzoni, categoria Storia contemporanea (Contemporary Issues), serie “UNCUT Pokot / Kenya”
  • Alessandro D’Angelo, categoria Persone (People), serie “Elefantentreffen”
  • Andrea Rossato, categoria Fotografia spontanea (Candid), serie “Joy for all ages...”.
I Sony World Photography Awards, ideati dalla World Photography Organisation, premiano ogni anno le eccellenze della fotografia internazionale. Voce autorevole nel settore, sono in grado di imprimere un nuovo corso alla carriera dei vincitori e dei finalisti. La nona edizione appena conclusa ha battuto ogni record, con un totale di 230.103 candidature da 186 Paesi.
Le opere dei nove fotografi italiani saranno esposte alla Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggio nell’ambito della mostra dei Sony World Photography Awards, e pubblicate nell’edizione di quest’anno del catalogo dedicato al concorso, acquistabile sul sito www.worldphoto.org.
La mostra includerà anche la fotografia di Anais Stupka, 12 anni di Milano, eletta vincitrice della categoria Ambiente del concorso Giovani lo scorso 29 marzo.

Per maggiori informazioni sui Sony World Photography Awards, contattare:
Jill Cotton, PR Director / Kristine Bjørge, PR Manager press@worldphoto.org / +44 (0) 20 7886 3043

NOTE PER LA STAMPA:
  • 230.103 è il numero totale delle immagini che hanno preso parte ai Sony World Photography Awards 2016: 127.098 per il concorso Professionisti, 103.005 per i concorsi Open e Giovani.
  • Dal 2007, anno di inaugurazione, i giudici del concorso hanno ricevuto e vagliato oltre 1 milione di fotografie.
World Photography Organisation
La World Photography Organisation è una fucina di iniziative globali legate al mondo della fotografia, una piattaforma che consente ai fotografi di acquistare una visibilità internazionale e che contribuisce a creare reti e legami all’interno del settore. Il nostro scopo è portare il dibattito sulla fotografia a un nuovo livello, alimentando al contempo la conoscenza e l’interesse per questa forma d’arte e celebrando il talento di chi la pratica.
La World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi annuali, tra cui i Sony World Photography Awards, il maggiore concorso fotografico a livello mondiale, e saloni artistici internazionali come il Photo Shanghai e il Photo San Francisco. 



giovedì 21 aprile 2016

Nikon Coolpix S33 e AW130, per le vacanze al mare e in montagna!

La COOLPIX AW130 da 16 MP è perfetta per uno stile di vita attivo. 
Può essere portata ovunque: sott'acqua fino a 30 m e a temperature fino a -10°C
È antipolvere e resistente agli urti da un'altezza massima di 2m ed è adatta ai social network users, grazie al supporto NFC e alla tecnologia Wi-Fi integrata. 
Il rilevamento satellitare della posizione, grazie al supporto GPS/GLONASS/QZSS incorporato, aiuta a tenere traccia degli itinerari fotografati e sulle foto i luoghi delle riprese verranno registrati in modo più rapido.

Caratteristiche principali:
- Impermeabile fino a 30 m, resistente agli urti da un'altezza massima di 2 m, antipolvere e resistente al freddo fino a -10°C
- Supporto NFC e connettività Wi-Fi
- Obiettivo zoom ottico NIKKOR 5x ideale per gli scatti subacquei (24mm f/2.8) ed estendibile a Dynamic Fine Zoom 10x
- Supporto GPS/GLONASS/QZSS integrato
- Sensore di immagine CMOS da 16 MP retroilluminato
- VR (riduzione vibrazioni) a elevate prestazioni
- Film accelerato per creare un incredibile film accelerato di 10 secondi
- Dimensioni: circa 110,4 x 66,0 x 26,8 mm
- Colori disponibili: black, yellow, orange e camouflage
Prezzo suggerito al pubblico: 320,00 Euro


La COOLPIX S33 da 13 megapixel rende le vacanze, ma anche la vita quotidiana, ancora più memorabili: ultra-robusta e semplice da utilizzare, è la compagna perfetta per i viaggi più avventurosi! 
È subacquea fino a 10 m di profondità e, utilizzando la funzione Reticolo volto subacqueo, realizza primi piani sott'acqua senza nemmeno doversi immergere. 
È resistente agli urti da un'altezza massima di 1,5 m, al freddo fino a -10 oC e antipolvere
In sintesi, indistruttibile.

Caratteristiche principali:
- Resistente e affidabile: è antipolvere, impermeabile fino a 10 m, resistente al freddo fino a -10oC e resistente agli urti da un'altezza massima di 1,5 m.
- Sensore CMOS da 13 MP
- Menu per adulti e bambini: la fotocamera può essere utilizzata da tutta la famiglia
- Obiettivo zoom ottico NIKKOR 3x estendibile a Dynamic Fine Zoom 6x
- Filmati Full HD (1080/30p) con pulsante di registrazione filmato dedicato
- Reticolo volto subacqueo: la tecnologia di inquadramento del viso rileva automaticamente i visi e rilascia l'otturatore, consentendo di scattare ritratti subacquei restando contemporaneamente asciutti
- Semplice da maneggiare: anche i giovani fotografi potranno impugnare con facilità la fotocamera, grazie alle curve del design, e ottenere risultati strepitosi. Inoltre, un sistema di blocco garantisce che le foto non vengano inavvertitamente eliminate
- Modi scena e Scelta soggetto AF
- Disponibile nei colori yellow, white, blue e pink

Prezzi suggeriti al pubblico: 110,00 Euro

mercoledì 20 aprile 2016

QUEEN A NIGHT IN BOHEMIA, IN ESCLUSIVA MONDIALE IL POSTER LIMITED EDITION CON UN FREDDIE MERCURY FOTOGRAFATO NEL 1975 + nuove immagini








ARRIVA AL CINEMA IL CONCERTO CHE HA CAMBIATO LA STORIA DEL ROCK

Per celebrare l'evento, la casa di distribuzione cinematografica  Microcinema lancia un'iniziativa speciale
Da oggi infatti, per tutti coloro che acquisteranno in prevendita il biglietto del concerto nei cinema aderenti, è disponibile, in esclusiva mondiale, il poster in edizione limitata con il leggendario Freddie Mercury fotografato nel 1975, in occasione di questo evento che ha fatto la storia del rock.
Queen A night in Bohemia, che arriverà in sala il 16, 17 e 18 maggio, per tre attesissimi giorni in cui i cinema d'Italia vedranno accendersi le luci del sensazionale palco dell'Hammersmith Odeon di Londra, nel giorno della consacrazione ufficiale della band, il 24 dicembre 1975.
Queen A night in Bohemia, che giunge sul grande schermo in una versione rimasterizzata e restaurata in ultra HD con audio 5.1 mai vista prima, farà vivere agli spettatori l'emozione di quella storica Vigilia di Natale del 1975, come fossero tra il pubblico dell'Hammersmith Odeon in quella magica notte, in cui i Queen si esibirono per la prima volta in diretta durante il programma musicale di BBCTwo "Old Grey Whistle Test".
Il concerto vede l'esecuzione di grandi successi come Killer Queen, Liar, Keep Yourself Alive e Now I'm Here, ma soprattutto la prima esecuzione live del singolo più celebre di tutti i tempi, BohemianRhapsody, pubblicato il 31 ottobre 1975 e che solo pochi mesi fa ha festeggiato i quarant'anni. Queen A night in Bohemia, in più comprende 25 minuti di immagini e interviste inedite, oltre a prezioso materiale d'archivio, come l'esibizione a "Top of the Pops" con l'esecuzione di Now I'm Here o la loro prima intervista televisiva, senza dimenticare momenti dei loro concerti ad Hyde Park e al Rainbow in un anno fondamentale della carriera del gruppo.
Il 16, 17 e 18 maggio: un appuntamento imperdibile con la grande musica, tre giorni in cui si assisterà sul grande schermo alla straordinaria performance di Freddie Mercury e compagni, il trampolino di lancio per diventare la rock band più seguita di sempre.
Hashtag Ufficiali: #anightinBohemia #Queenalcinema


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