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lunedì 29 dicembre 2014

Fondazione Carnevale e IED lanciano il primo contest fotografico e video sul Carnevale di Viareggio



 

 

SCATTA E FILMA LA MAGIA DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO 2015
Al via il primo contest fotografico e video organizzato dalla Fondazione Carnevale e dall'Istituto Europeo di Design

#viareggiocontest


Il Carnevale di Viareggio, con i suoi giganteschi carri e la moltitudine di maschere, è da sempre una straordinaria occasione per realizzare eccezionali scatti fotografici, sia da parte di professionisti, che di appassionati. E proprio per valorizzare le suggestioni, raccontate attraverso le immagini, nasce il primo Contest fotografico, voluto dalla Fondazione Carnevale in collaborazione con lo IED Istituto Europeo di Design.

"Scatta filma e racconta la magia del Carnevale di Viareggio" è il titolo del concorso aperto a tutti i creativi, senza limiti di età e nazionalità, che vorranno raccontare la loro straordinaria esperienza alla manifestazione 2015 e alla Cittadella, al momento dei preparativi. Due le sezioni di concorso: video e foto.

I video potranno essere sia  con  modalità storytelling, per  raccontare la magia del Carnevale, dal concept del bozzetto del carro,  alla sua costruzione, sino alla sfilata in Passeggiata; sia come racconto dello spettacolo del Corso Mascherato.  Nel primo caso il video, della durata di massimo 5 minuti (formato DVD), dovrà essere presentato entro le ore 23:59 di venerdì 30 gennaio 2015. Dovrà concludersi con un frame finale in cui siano riportate  le   date del Carnevale 2015. Nel secondo caso dovrà essere un video/cortometraggio  che documenti i carri allegorici durante la sfilata. Dovrà durare 3 minuti ed essere presentato e consegnato entro le ore 23:59 di sabato 14 febbraio 2015. Le foto dovranno invece testimoniare la bellezza e l'originalità delle grandi opere in cartapesta, realizzate dagli artisti viareggini ed immortalate nei laboratori o lungo la sfilata. Dovranno essere inviate in digitale nei seguenti formati: jpeg, pdf a una risoluzione di 300 dpi.

Per partecipare, basterà registrarsi inviando una mail  seguente indirizzo: contest@ilcarnevale.com indicando nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo e-mail e numero di telefono. La registrazione è possibile sino al  14 febbraio 2015.

Tutto il materiale verrà presentato e diffuso attraverso gli account social ufficiali della Fondazione Carnevale di Viareggio, e non solo, con l'hashtag #viareggiocontest
In palio soggiorni per due persone a Viareggio in occasione di uno dei week-end di Carnevale. Il miglior video e la migliore fotografia verranno utilizzati per la campagna di comunicazione dell'edizione 2016 della manifestazione.



giovedì 18 dicembre 2014

Mostra - La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra '800 e '900

Mostra
La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra '800 e '900
Cosenza - Palazzo Arnone
21 dicembre 2014 / 22 febbraio 2015
INAUGURAZIONE
20 dicembre 2014 – ore 16.00

Sabato 20 dicembre 2014, alle ore 16.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, negli spazi
espositivi dedicati alle mostre temporanee della Galleria Nazionale di Cosenza, sarà inaugurata la mostra La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra'800 e '900.
L'esposizione, a cura di Antonio Panzarella, comprende 160 grandi stampe di fotografie dell' Archivio Storico del Banco di Napoli e della  Fondazione archivio storico fotografico della Calabria e in più oggetti e macchine fotografiche d'epoca, unitamente ad alcuni pregiati fondali provenienti da uno storico studio fotografico calabrese e a documenti conservati nell'archivio dell'istituto Banco di Napoli Fondazione.
Sarà possibile ammirare la Calabria di ieri, narrata da maestri dell'arte fotografica che faranno rivivere, con le loro suggestive immagini, aspetti umani, economici e culturali di una regione affascinante e particolare.
Partecipano all'inaugurazione Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Bozzo, presidente Fondazione Carical; Daniele Marrama, presidente istituto Banco di Napoli Fondazione; Luigi Maria Lombardi Satriani, antropologo; Edoardo Nappi, responsabile Archivio Storico Banco di Napoli Fondazione e Antonio Panzarella, docente Accademia Belle Arti di Roma. Coordina: Gennaro Cosentino, giornalista Rai.

La mostra La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra'800 e '900 rimarrà aperta al pubblico fino al 22 febbraio 2015 e potrà essere visitata, da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
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Mostra
La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra '800 e '900
Cosenza - Palazzo Arnone
21 dicembre 2014 / 22 febbraio 2015
INAUGURAZIONE
20 dicembre 2014 – ore 16.00

 
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria: Francesco Prosperetti
Coordinamento: Rosanna Caputo
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta 

L'energia del lavoro, uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina | Mostra fotografica | Fino al 30 gennaio alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente a Milano





Mostra Fotografica   L'Energia del Lavoro Uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina Fino al 30 gennaio 2015
Casa dell'Energia e dell'Ambiente, piazza Po 3, Milano   A cura di Fabrizio Trisoglio

Continua la mostra "L'Energia del lavoro" che racconta un secolo di imprese, progresso, passione professionale tra Milano e la Valtellina negli stabilimenti, nei cantieri e negli uffici dove si produce, si orienta, si trasmette, si misura la luce. Uomini sospesi a un filo tra le nuvole, arrampicati sui tralicci in costruzione, figure minuscole che quasi si perdono in tubi giganteschi e muraglie di cemento infinite. Sono immagini di grandi lavoratori, dediti a un non comune impegno quotidiano, talvolta costretti al rischio, orgogliosi della consapevolezza di partecipare alla costruzione di una nazione. 

Protagonisti a volte anonimi della Mostra "L'energia del lavoro. Uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina", sono ritratti inconsueti dell'Italia che cresce socialmente con il  lavoro in ufficio e sui grandi cantieri, scoprendo le colonie estive e gli sport invernali, conquistando l'autonomia delle giovani donne grazie al lavoro, vivendo la vita corale all'interno dell'azienda, con le sue regole e i suoi ritmi. Non sono solo scatti di grandi firme della fotografia italiana (Antonio Paoletti, Francesco Radino, Gianni Berengo Gardin), ma veri e propri reportage aziendali, foto-ricordi che lasciano il segno per la loro verità storica e sociale. Ancora una volta le iniziative della Fondazione Aem sono indirizzate alla valorizzazione dei preziosi materiali fotografici conservati nei propri archivi, immagini dell'azienda, dei suoi lavoratori e del territorio lombardo, in particolare milanese e valtellinese (in tutto 200.000 immagini). Dopo il successo nel 2013 della mostra 'Luci nella città', oggi la Fondazione Aem – Gruppo A2A traendo la storia dai propri archivi regala alla città ricordi collettivi, aneddoti e ritratti.   

Alberto Martinelli, Presidente della Fondazione Aem, descrive "un'epoca epica, nella quale una pluralità impressionante di lavoratori ha contribuito con sacrificio e dedizione alla crescita e all'industrializzazione del nostro territorio; dove è anche opportuno scorgere in controluce il doloroso prezzo del progresso richiesto dalle grandi opere elettriche, sia tra le montagne valtellinesi sia nel capoluogo milanese, in termini di vite umane e sofferenza". Parlando dei lavoratori: "Una comunità solidale di uomini e donne, di operai, tecnici, impiegati e dirigenti, che ben testimonia la sua importanza nel territorio anche in termini numerici: dagli iniziali 400 addetti del 1910 i lavoratori Aem salirono a 1.226 nel 1938, per raggiungere quota 2.337 nel 1958. Nel 1981, con l'annessione del servizio gas e la trasformazione in azienda "energetica", in Aem si sfiorarono i 4.000 dipendenti, senza considerare il vasto indotto dell'impresa tra Milano e la Valtellina. Con gli anni Ottanta termina il nostro racconto ma non la storia dell'azienda, destinata a diventare un grande gruppo multiservizi con la fusione tra Aem e Asm."     

Le sezioni della mostra   Un'impresa di uomini Una selezione di fotografie inedite che documentano il lavoro, la filiera produttiva attraverso le categorie di lavoratori: operai, minatori, impiegati, elettricisti, tecnici, ingegneri, tutti protagonisti a vari livelli, da Milano all'Alta Valtellina. Le immagini abbracciano un arco temporale compreso tra la fondazione della municipalizzata Aem e la sua trasformazione, negli anni Ottanta, in azienda energetica. Restituiscono l'idea del mutare delle tecniche, del tempo e dei costumi, ma anche di come è stata percepita la presenza umana negli ambienti lavorativi: da semplice figurante e testimone dell'evoluzione della tecnica a vero protagonista della documentazione visiva.    

Tra terra e cielo 
La costruzione e la messa in opera delle linee di trasmissione ha rappresentato fin dalle prime applicazioni lo strumento per portare energia a lunghe distanze, un elemento di progresso e modernità, un atto di conquista dell'uomo sulla natura, in particolare montana. Queste immagini ripercorrono una breve storia delle linee di trasmissione progettate da Aem nel corso del Novecento, dalla prima linea pionieristica Grosotto-Milano (150 km, 65 kV) alla Grosio-Milano (130 km, 220 kV), allora la linea a doppia terna più alta al mondo (2.610 m).    

La "famiglia Aem" 
 Dopo la fase del paternalismo di fabbrica di fine Ottocento, nel XX secolo il welfare aziendale conosce in Italia due fasi di forte crescita, durante il fascismo e negli anni del "miracolo economico", quando le opere sociali hanno la funzione di attenuare la conflittualità e le conseguenze del fordismo, e per aumentare la produttività, con forme di consenso e di collaborazione che rimandano al mito della "famiglia aziendale". Negli anni del secondo dopoguerra l'azione sociale degli imprenditori conosce altri orizzonti. Nel secondo dopoguerra l'Aem dà un forte impulso al suo welfare aziendale, quando è presidente Roberto Tremelloni. Nella sua prospettiva un'azienda moderna, soprattutto se pubblica, deve sempre contemplare degli interventi volti a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.    

Le donne di Aem 
Una serie di fotografie per rendere il giusto omaggio al ruolo avuto delle donne in azienda: impiegate, centraliniste, cuoche, dattilografe e segretarie. La compagine femminile in Aem, cresciuta progressivamente fino a raggiungere il 10% del totale dei dipendenti negli anni Ottanta, è presente addirittura prima della fondazione della municipalizzata, come testimonia l'assunzione nel 1908 nell'ufficio dell'impianto elettrico del Comune di Milano di Itala Aghemo Chilo, prima donna impiegata dell'azienda. Ritenute indispensabili nei periodi di guerra, quando furono reclutate in massa con la formula di "personale femminile in sostituzione di personale maschile richiamato alle armi", nel secondo dopoguerra le lavoratrici progressivamente si specializzano, assumendo nuove mansioni operative.   

La Fondazione Aem – Gruppo A2A 
Costituita nel 2007, Fondazione Aem – Gruppo A2A ha tra i suoi scopi statutari «la salvaguardia e la valorizzazione della storia e della cultura aziendale di Aem», impegno fondamentale cui l'istituzione ha costantemente adempiuto attraverso interventi di riordino, mostre e pubblicazioni, e che continua ad assolvere con nuovi progetti di tutela e di promozione.    L'energia del lavoro. Uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina Casa dell'Energia e dell'Ambiente, Piazza Po 3, Milano Dal 23 ottobre al 23 dicembre 2014 – dal 7 gennaio al 30 gennaio 2015 Da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 17.30 Ingresso libero fondazioneaem@a2a.eu; www.fondazioneaem.it tel 02 77 20 39 35

Il WFP lancia il concorso fotografico "Pasto in famiglia" con il celebre chef Jamie Oliver 18-12-14

BRUXELLES/ROMA – Perché è importante condividere un pasto in famiglia? Nel mondo frenetico di oggi è più importante che mai avere tempo per stare insieme ai propri cari e consumare un pasto insieme. Per condividere storie, sogni e risate o semplicemente per apprezzare la compagnia gli uni degli altri.

 

Durante queste feste natalizie, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e l'Unione Europea vogliono evidenziare la tradizione universale del pasto in famiglia attraverso il lancio del concorso fotografico Pasto in famiglia, con il celebre chef Jamie Oliver nella giuria.

 

A partire da oggi fino all'11 gennaio 2015, tutte le persone, nel mondo, potranno spiegare attraverso una fotografia perché, per loro, sia importante condividere un pasto in famiglia. È per la ricetta speciale di famiglia, tramandata in segreto per generazioni? È perché ci si riunisce una volta l'anno, e quindi quel pasto in famiglia acquista una significato davvero speciale? O perché si usano i prodotti dell'orto familiare, coltivati con molta cura?

 

Il concorso è tra le più recenti iniziative legate a "Pasto in famiglia: cosa ci unisce", un progetto congiunto del WFP e della Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la Protezione civile della Commissione Europea (ECHO). Il fotografo Chris Terry ha viaggiato in cinque paesi, di tre continenti, per cogliere l'essenza del lavoro del WFP: fornire pasti in famiglia in tutto il mondo.

 

"Tutte le persone che ho fotografato mi hanno generosamente donato tempo ed ospitalità. Mi hanno accolto nelle loro case e nelle comunità e mi hanno permesso di fotografarli in una fase delicata della loro vita, offrendomi quel poco che avevano. Il messaggio che ne ho tratto è che, nel mondo, le comunità e le famiglie condividono il bisogno di mangiare insieme. Il viaggio mi ha fatto anche riconsiderare quanto la mia famiglia sia fortunata a mangiare regolarmente e quanto sia importante apprezzare i pasti che cuciniamo e condividiamo, mentre discorriamo della nostra giornata e facciamo progetti per quella successiva. Adoro i pasti in famiglia", ha detto Terry.

 

Anche lo chef Jamie Oliver, nella giuria per la competizione fotografica, è d'accordo: "Stare insieme per condividere un pasto sano e nutriente è un momento di scambio affettivo per tutte le famiglie del mondo. Il progetto di Pasto in famiglia mostra, attraverso magnifiche fotografie e storie appassionanti, che mangiare con i propri cari è un evento universale, che ha luogo in tutto il mondo quando ci si raccoglie intorno al cibo. Quindi, fotografate e diteci perchè il pasto in famiglia è importante per voi".

 

Il concorso prevede due vincitori: uno verrà scelto congiuntamente da Jamie Oliver e da Chris Terry, fotografo del progetto Pasto in famiglia, e l'altro attraverso il voto del pubblico. Per partecipare al concorso fotografico internazionale e per leggere il regolamento, cliccare su questo link: www.familymeal.eu/photo-competition.html

 

Le foto dei vincitori verranno incluse nella mostra fotografica itinerante Pasto in famiglia, che toccherà le capitali europee nel 2015. I vincitori riceveranno, inoltre, una copia autografata del libro di cucina di Jamie Oliver e vedranno le loro foto pubblicate sul sito del progetto: www.familymeal.eu       

 

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Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Nel 2013, il WFP ha assistito oltre 80 milioni di persone in 75 paesi.

 

 

Visita il sito web in italiano: www.wfp.org/it, seguici su Twitter: @WFP_IT, Facebook:  World Food Programme

 


“Obiettivo Terra” 2015. Da oggi il via alla 6° edizione del concorso fotografico sui Parchi d’Italia


"Obiettivo Terra" 2015
Da oggi il via alla 6° edizione del concorso fotografico sui Parchi d'Italia

La cerimonia di premiazione si terrà a Roma in occasione della
45ª Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2015)
                                                                                                                                            
                                                                                                                                                                        Roma, 18 Dicembre 2014
Migliaia di foto pervenute, 2600 partecipanti in 5 anni. Una netta prevalenza delle donne rispetto agli uomini e gli under 30 quale target principale. Questi i principali dati storici del concorso fotografico 'Obiettivo Terra' giunto alla sua sesta edizione. Un'iniziativa che ha il merito di accendere i riflettori sulle perle del patrimonio ambientale italiano: i Parchi Nazionali e Regionali.
Il concorso, voluto da Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell'Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde, in collaborazione con la Società Geografica Italiana, ha lo scopo di informare e coinvolgere l'opinione pubblica sul mondo dei parchi valorizzando non solo i Parchi Nazionali ma anche le centinaia di Parchi Regionali, diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale, che hanno bisogno di accrescere il proprio livello di notorietà.
"Con questo concorso sosteniamo da anni la rete dei parchi italiani proprio mentre sono stati oggetto di gravi tagli che mettono a rischio un sistema che difende la biodiversità più importante d'Europa" ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio.
La sesta edizione del Concorso è stata inaugurata ieri sera a Roma presso 'Rossopomodoro'. All'incontro sono intervenuti il Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio; il Presidente onorario del WWF Italia Fulco Pratesi; il Presidente di Rossopomodoro Franco Manna, Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia e Testimonial di 'Obiettivo Terra' e il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni che quest'anno ha concesso il patrocinio della Regione Lombardia che si aggiunge ai tanti prestigiosi riconoscimenti avuti dal concorso negli anni tra cui l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Sono intervenuti anche rappresentanti dei partner tecnici tra cui Telecom Italia Digital Solutions che ha realizzato la piattaforma www.obiettivoterra.eu, Edelman, Aracne Editrice e GTL.
Le fotografie dell'edizione 2015 saranno oggetto di una preselezione a cura dei soggetti promotori e la selezione finale, con decretazione del vincitore, avverrà ad opera di una Giuria di esperti.
Chi vincerà il concorso riceverà un premio in denaro e il fortunato scatto sarà esposto in occasione della 45ª Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2015) su una maxi affissione a Roma.
Saranno anche conferite 10 menzioni speciali alla migliori foto di ognuna delle seguenti categorie:
- Alberi e foreste
- Animali
- Area costiera
- Fiumi e laghi
- Paesaggio agricolo

Inoltre per l'anno 2015 sono istituite le menzioni speciali:
- Difesa del suolo (2015 Anno Internazionale FAO dei suoli)
- Energie rinnovabili e smart grids per la sostenibilità (2015 Anno Internazionale ONU della Luce)
- EXPO 2015 (Per celebrare l'expo di Milano premiando la foto più bella di un parco lombardo)
- Turismo sostenibile (2015 Anno Europeo dello sviluppo)

E' inoltre prevista una menzione speciale fuori concorso per la migliore foto subacquea scattata in un'Area Marina Protetta, in collaborazione con Marevivo.
Per consultare il regolamento e per poter candidare la propria fotografia occorre accedere al sito www.obiettivoterra.eu, www.fondazioneuniverde.it
La cerimonia di premiazione si terrà il 22 aprile 2015 a Roma, presso Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana.

Per ulteriori informazioni o per segnalazioni si prega di contattare la Fondazione UniVerde all'indirizzo e-mail:


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Ufficio Stampa Fondazione UniVerde
via Salandra, 6 - 00187 Roma

mercoledì 17 dicembre 2014

MOSTRA FOTOGRAFICA | Venerdì 13 dicembre ore 18, a Sorrento ANTEPRIMA NAZIONALE di "Fotoopposte" di Luca Abete ("Striscia la notizia") ed Elena Givone

Il progetto fotografico FotooppostE di Luca Abete ed Elena Givone in anteprima nazionale
Dal 19 dicembre al 3 gennaio la mostra a Sorrento promossa e organizzata dall'Associazione Il Conte

SORRENTO, 16 dicembre 2014 - Venerdì 19 dicembre alle ore 18 presso la Sala del Comune di Sorrento verrà presentata in anteprima in Italia la mostra fotografica "Fotoopposte" prodotta dalla Lab Production. Gli autori del progetto dedicato al Marocco, l'inviato di "Striscia la Notizia" Luca Abete e la fotografa professionista Elena Givone,  incontreranno il pubblico per esporre suggestioni e dinamiche  sull'originale idea artistica. La mostra, promossa ed organizzata dall'associazione culturale "Il Conte", sarà visitabile fino al 3 gennaio 2015 nella raffinata cornice di Palazzo di Città, in pieno centro storico. Il progetto culturale è patrocinato dall' Ambasciata del Regno del Marocco in Italia e dalla Città di Sorrento.

FOTOOPPOSTE. Lui personaggio noto del piccolo schermo, Lei fotografa professionista con numerose esperienze all'estero: l'uno di fronte all'altro, proprio come accadrebbe in un tipico duello di un film western.  Un click all'unisono descrive lo stesso luogo, nello stesso attimo, ma da due punti di vista diversi, anzi opposti.  Basta accostare le due foto per scoprire che campo e controcampo, pur raccontando lo stesso luogo possono sorprendere con dettagli inediti e tutti da scoprire. Due immagini da osservare, da esplorare e confrontare, capaci di superare il limite della dimensione unilaterale e restituire un quadro d'insieme completo e sorprendente.

DUE IMMAGINI ACCOSTATE. "Lui di fronte a Lei" sul set, diventa "Lui accanto a Lei" sulla carta fotografica: due immagini, con due protagonisti distinti e due scene diverse ma che descrivono lo stesso ambiente completando la percezione che l'osservatore può avere del luogo. Due immagini da osservare nei dettagli, da esplorare e confrontare, insomma, capaci di superare il limite della dimensione unilaterale e restituire un quadro d'insieme ampio e sorprendente.

IL CONTE.  L'Associazione culturale ha sede nell'incantevole scenario della Costiera Amalfitana, nell'antica Città di Scala (SA),  nota anche per aver dato i natali a Fra' Gerardo Sasso, fondatore dell' Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (oggi Sovrano Militare Ordine di Malta). È un'Associazione no profit che si propone di realizzare o affiancare Progetti  di promozione culturale ed artistica sul territorio nazionale ed internazionale per il recupero delle tradizioni (musicali, storiche, artigianali) come per l'integrazione tra  valori etnico - culturali differenti, attraverso anche  la creazione di Eventi atti allo scopo. Mentore e madrina dell'associazione Barbara Ronchi della Rocca, massima esperta di Cerimoniale, di storia del Galateo e bon ton.

L'EVENTO. Partner ufficiali del progetto della Lab Production sono Fujifilm Italia che ha collaborato dapprima come sponsor tecnico per la realizzazione degli scatti in Marocco fornendo le fotocamere X100S, e poi realizzando le stampe in mostra, Capri Lifestyle S.r.l. e MareModaCapri. Per il sostegno all'evento di Sorrento si ringrazia Spazio Inverso Interior Design, Maison d'Art Luxury, D'Alessio Francesca Gioielli. Grande soddisfazione è stata espressa dai due protagonisti del progetto ed emozione ed entusiasmo dal presidente dell'associazione "Il Conte", Umberto Crescenzo.

lunedì 15 dicembre 2014

NIKON promuove il territorio con il progetto “Fotografare le Dolomiti”

Attraverso il programma Nikon for Parks, Nikon sostiene in partnership con Pixcube.it e Federparchi il progetto Fotografare le Dolomiti, nato per educare, promuovere e proteggere il territorio.

Il progetto si articolerà in 7 eventi-workshop fotografici esclusivi che si inseriscono nell'ampio programma Nikon School; si terranno da gennaio ad ottobre 2015 e avranno come tema centrale la biodiversità tipica di ogni area protetta e che saranno tenuti da esperti e professionisti che condivideranno il proprio sapere fotografico.

Attraverso l'insegnamento della fotografia e del territorio, Nikon vuole promuovere la corretta conoscenza della biodiversità ed al tempo stesso generare contenuti digitali autentici e di qualità. La fotografia è infatti un aspetto fondamentale del patrimonio ambientale e della cultura italiana ed è importante che la qualità delle immagini sia coerente con i valori del territorio, sottolineando la possibilità della sua conservazione per le generazioni future.

I teacher dei workshop insegneranno a scoprire attraverso l'arte della fotografia le bellezze mozzafiato di un territorio unico e a sviluppare il gusto personale per scattare fotografie che siano lo specchio del cuore e degli occhi. Attraverso lo studio della scena naturale, verrà stimolata la realizzazione di fotografie che siano in grado di rappresentare culture, biodiversità, ecosistemi e territorio.

I workshop, di 2 giorni ciascuno, saranno aperti a tutti, sia a fotografi principianti che evoluti, e si svolgeranno nelle principali aree protette delle Dolomiti: Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco Naturale Tre Cime, Parco Naturale Puez Odle, Parco Naturale Dolomiti Ampezzane, Parco Naturale Dolomiti Friulane e Parco Naturale Adamello Brenta.

Il progetto ha ricevuto l'importante e prestigioso Patrocinio della Fondazione Dolomiti UNESCO, che ne ha riconosciuto il valore culturale ed educativo, sottolineando l'importanza dell'attività di promozione e valorizzazione dell'immagine e del prestigio delle aree protette dolomitiche, attraverso l'insegnamento e l'utilizzo corretto delle immagini.

mercoledì 10 dicembre 2014

Maurizio Marcato tra i premiati all'International Photography Awards 2014



INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY AWARDS 2014, IL FOTOGRAFO ITALIANO MAURIZIO MARCATO FRA I PREMIATI

Verona, Dicembre 2014 - Sono stati resi noti i vincitori degli IPA 2014, internationa l photography awards, la competizione annuale di fotografia a livello mondiale considerata una delle più ambiziose ed importanti al mondo. Ogni anno sono circa 10.000 le adesioni che IPA riceve per gli international photography awards. Quest'anno si riconferma tra i premiati il fotografo Italiano Maurizio Marcato, che ha ricevuto la menzione d'onore nella categoria Advertising, con l'immagine "l'oggetto del desiderio".

Come nasce l'oggetto del desiderio ce lo spiega proprio l'artista. "Un po' abituati al palcoscenico, appassionati e avvezzi a tecnologie che rendono reali i mondi virtuali, ma anche un pò sorpresi dagli effetti prodotti da questo diffuso utilizzo da scorribanda corsara del virtualizzato e del photoscioppato, ci siamo divertiti a sconfessare, non senza una buona dose di autoironia, quell'immagine che comunica, con grande e devota convinzione di una gran parte di utenti, uno status immaginario composto di desideri (e oggetti dei desideri) "extraordinaire".

L'immagine è stata creata per la copertina di un'importante rivista di design. "Per capire è necessario scaricare l'app e puntare il telefono sull'immagine dove il racconto continua (in "realtà aumentata") con il nostro mondo affascinante fatto d'invenzione, ricerca e creatività, che trascina un numero sempre maggiore di persone realmente poco attente all'enorme numero d'immagini simili a queste immesse sul mercato e che invece, in maniera inversamente proporzionale, sono molto più coinvolte dal (quasi sempre) realistico backstage, dal racconto di "come succede", bramose di creare, inventare, assetate di potenziali crescenti illimitate possibilità offerte dalla tecnologia. Se si presenta uno spot e in parallelo il suo backstage sul web è sicuro che le visite interessate diano ragione assoluta al backstage con prevalenza netta. II che lascia intuire che in futuro il vero prodotto non sarà il sogno di "essere possessore dell'oggetto", ma quello di "essere protagonista della costruzione dell'oggetto" ha concluso Maurizio Marcato.

MAURIZIO MARCATO
Maurizio Marcato considera la fotografia un mezzo altamente creativo attraverso il quale sperimentare continuamente nell'ambito della comunicazione visiva. Maurizio è un fotografo poliedrico, sempre attivo anche a livello internazionale, dove ha ricevuto numerosi riconoscimenti. I suoi interessi spaziano dal reportage al ritratto, dall'architettura alla paesaggistica, fino alle foto d'arte e di ricerca. Ha recentemente vinto i FEP european awards 2014 per la categoria commerciale, menzione d'onore ai FEP european awards 2013 per la categoria ritratti, IPA international photography awards 2012.

scarica l'immagine vincitrice

DOMANI Unindustria Como: Fabrizio Musa Public Works 2004-2014 - 11 dicembre ore 20.30



UNINDUSTRIA COMO

Giovedì 11 dicembre alle ore 20.30

Sala Conferenze Unindustria Como
Via Raimondi 1, Como

Presentazione del libro fotografico:

FABRIZIO MUSA PUBLIC WORKS 2004_2014

Il volume raccoglie le testimonianze fotografiche di 10 anni di Opere Pubbliche realizzate su muri di città da Fabrizio Musa, dal primo Wall Paint dedicato al Novocomum di Terragni a Como nel 2004 ad oggi.

All''incontro interverranno:

Aram Manoukian Presidente di Lechler Spa Main sponsor del progetto

Alberto Longatti e Roberto Borghi Curatori del volume

Fabrizio Musa


Fabrizio Musa, (Como 1971) vive e lavora tra Como e New York.

Fin dal suo esordio artistico, nella seconda metà degli anni Novanta, ha contaminato le tecniche pittoriche più tradizionali con le nuove tecnologie. Il metodo di lavoro di Fabrizio Musa, contempla una pluralità di tecniche ed è stato in più occasioni legato all'architettura.

Dal 2008 collabora con l'architetto Mario Botta in un progetto di rielaborazione pittorica delle sue architetture realizzatosi poi in diverse mostre:

Chiesa del Santo Volto Txt a Torino in occasione del XXIII Congresso Mondiale di Architettura nel 2008, la mostra "Mario Botta.Txt" alla Galleria Montrasio Arte a Monza,fino a"Culture Nature – Botta.Txt" alla Biennale di Venezia, 12esima Mostra Internazionale di Architettura nel 2010.

Tra le sue ultime mostre si segnalano le personali Terragni.Txt"al Centro Italiano d'Arte contemporanea a Foligno, "Bruxelles.Txt al Museo CIVA (Centre International pour la Ville, l'Architecture et e Paysage) di Bruxelles e "Monotipi"alla Fortezza Firmafede di Sarzana nel 2010, Cina,Txt", Galleria Obraz, Milano, Tribute to Terragni" presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles nel 2004, Terragni.Txt"al Palazzo del Broletto di Como, il wall paint (opera pubblica permanente) 'Novocomum XXL txt' realizzato a Como in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Terragni, 2 wall paint pubblici (permanenti) a Como in Via Carloni Asilo Sant'Elia XXL txt I e II, Fabrizio Musa" alla galleria Artmakers di Stoccolma, "Bergamo.Txt, Galleria Triangoloarte Bergamo, e "Tribute to Kubrick" alla Galleria Pitturaitaliana a Milano.


Tra le collettive "Miniartextil 2011" a Como, "Italian Artist in NYC" International Studio and Curatorial Program (ISCP) a Brooklyn, NY, il "Premio Cairo Communication" al Palazzo della Permanente di Milano nel 2004, l'asta da Sotheby's Milano "MasterPiece", la 56° edizione del Premio Michetti" presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare (CH), nel 2005 "Lunchbox auction" con Christie's NYC alla Wooster Projects Gallery di New York, la "Biennale di Monza" nel 2007, con un'opera premiata alla Biennale e acquistata dalla città, il "Premio La Fenice" di Venezia nel 2004 e 2005 e la mostra Plastica d'Artista" al muso della Scienza e Della Tecnica "Leonardo da Vinci" di Milano.

Riguardo ai lavori legati all''architettura dice di lui l''architetto Mario Botta:

Musa studia il linguaggio dell''architettura traducendolo in modo autonomo sulla tela, facendolo cioè diventare linguaggio pittorico a tutti gli effetti, con risultati che sorprendono, lavora sulla luce come io lavoro sull''organizzazione dello spazio architettonico, riporta nel suo bianco e nero i risultati delle ombre nate dal contesto tridimensionale dell''opera. Ed è per me una sorta di verifica della "tenuta" dei miei lavori: l''architettura è sempre stata pensata come spazio, come struttura tridimensionale, e vederla "appiattita" sulla tela è una lettura che non avevo mai immaginato. La sorpresa è che questo tipo di lettura permette di "immaginare" la terza dimensione, che viene però offerta bidimensionalmente, come una cartografia, una radiografia in positivo tra luce ed ombra, con risultati poetici."

Info e prenotazioni: unindustriacomo@unindustriacomo.it.

martedì 9 dicembre 2014

SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS 2015


A solo un mese dal termine ultimo per le iscrizioni all’edizione 2015 dei Sony World Photography Awards, la World Photography Organisation (WPO) è orgogliosa di annunciare i membri della Giuria onoraria, chiamata a valutare le opere della categoria Professionisti, e di presentare una selezione esclusiva di scatti inviati per il concorso Open.
Giuria onoraria 2015
La Giuria onoraria del concorso Professionisti 2015 è formata da esponenti di spicco del panorama fotografico: Joanna Milter, Deputy Photo Editor, New York Times (Stati Uniti), Matthew Leifheit, Photo Editor, VICE (Stati Uniti), Enrica Viganó, Curatrice e scrittrice (Italia), Xingxin Guo, Vicedirettore della Divisione Nuovi Media del centro fotografico dell’agenzia di stampa Xinhua e Caporedattore di CICPHOTO (Cina), Oliver Schmitt, Photo Editor, Spiegel Online (Germania), Maria Pieri, Direttore editoriale, National Geographic Traveller, (Regno Unito) e Sasha Erwitt, Picture Editor (Stati Uniti).
Data chiusura concorso I concorsi Open e Giovani dei Sony World Photography Awards 2015 si chiuderanno il 5 gennaio, mentre la data ultima per il concorso Professionisti è fissata per l’8 gennaio. Gli scatti possono essere inviati gratuitamente dal sito www.worldphoto.org Tra i concorsi fotografici più importanti del mondo, i Sony World Photography Awards presentano il meglio della fotografia contemporanea in varie categorie – da natura e animali a viaggi e attualità – e offrono riconoscimento e visibilità, a livello mondiale, sia ai finalisti sia ai vincitori.
L’edizione 2015 vedrà sfidarsi fotografi professionisti e amatoriali in 25 categorie, per aggiudicarsi premi in denaro e un set di apparecchi fotografici di ultima generazione di Sony. Inoltre, il fotografo professionista più meritevole sarà insignito dell’Iris d’Or e del titolo di Sony World Photography Awards Photographer of the Year, durante la prestigiosa cerimonia di gala dei Sony World Photography Awards, che si terrà nella capitale britannica il 23 aprile prossimo. Le opere di vincitori e finalisti saranno esposte alla Somerset House di Londra dal 24 aprile al 10 maggio 2015, nell’ambito della Sony World Photography Awards Exhibition 2015, e pubblicate nel nuovo volume del concorso.
Per maggiori dettagli sulla World Photography Organisation e su Sony World Photography Awards, visitare il sito www.worldphoto.org.

Sony Corporation
Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature audio, video, game e di Information & Communications Technology destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni musica, cinema, computer entertainment e online, Sony  si posiziona a pieno titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 75 miliardi di dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2014.
Per ulte

giovedì 4 dicembre 2014

Fondazione Ambrosoli: a Sondrio la mostra su padre Ambrosoli - 17 dicembre-6gennaio


MOSTRA FOTOGRAFICA

DA COMO A KALONGO: SULLE ORME DI PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI

 

17 dicembre 2014 - 06 gennaio 2015

Sondrio, Palazzo Pretorio (Piazza Campello, 1)

Martedì - venerdì 15.00-19.00; sabato e domenica 10.00-12.00, 15.00-19.00.

Chiuso i lunedì, il 25 dicembre e l'1 gennaio

Ingresso gratuito

 

L'inaugurazione: dove e quando

17 dicembre 2014 – ore 18.00

Sondrio, Palazzo Sertoli, Sala dei Balli (Piazza Quadrivio 8)

 

Per il Santo Natale la mostra fotografica "Da Como a Kalongo: sulle Orme di padre Giuseppe Ambrosoli", a cura della Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, si sposta a Sondrio. Dopo Como, dove è stata allestita per la prima volta nel marzo 2012, Milano, Uggiate Trevano (CO), Verona e Venegono Superiore (VA), la mostra resterà aperta al pubblico a Palazzo Pretorio dal 17 dicembre al 6 gennaio. A sostegno del progetto il Credito Valtellinese, da sempre vicino alla Fondazione Ambrosoli con cui condivide valori di solidarietà e aiuto ai più deboli.

L'inaugurazione, durante la quale interverrà Giovanna Ambrosoli Presidente della Fondazione, si terrà mercoledì 17 dicembre alle 18.00 presso la sala dei balli di Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese. Seguirà una visita guidata della mostra.

La mostra chiuderà il 6 gennaio, festività dell'Epifania, con la messa solenne delle ore 10.00 nella Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, animata dalla Corale "Beato Nicolò Rusca", diretta dal Maestro Giuseppe Trabucchi. La messa sarà celebrata da padre Egidio Tocalli, missionario comboniano e medico che ha diretto il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo dopo la morte di padre Giuseppe Ambrosoli fino al 2009.

Si ringrazia il Gruppo Alpini di Ronago per l'aiuto nell'allestimento della mostra.

 

Padre Giuseppe Ambrosoli

La mostra fotografica dedicata a padre Giuseppe Ambrosoli, all'ospedale e alla scuola di ostetricia da lui fondati in nord Uganda vuole far conoscere la sua straordinaria testimonianza di vita e la sua opera. Padre Giuseppe Ambrosoli fu medico e missionario comboniano: dal 1957 al 1987 ha operato in Uganda a Kalongo, dove è morto nel 1987, in circostanze drammatiche dovute all'imperversare della guerra civile. Il "Medico della Carità", soprannome con il quale era conosciuto, viene ricordato oggi quale figura di spicco per le alte qualità spirituali e morali unite a uno spiccato spirito imprenditoriale, che lo legano a doppio filo alla tradizione e alla sua terra comasca. E' in corso la causa di beatificazione.

 

La Mostra

La mostra racconta con immagini di ieri e di oggi la storia dell'Ospedale di Kalongo, il "Memorial Hospital" e della scuola di ostetricia "St. Mary Midwifery School", entrambi fondati da padre Ambrosoli; i progetti intrapresi grazie alle persone che nel tempo hanno lavorato a favore dell'Ospedale e collaborato a questa "impresa sociale e solidale" dall'Italia e dal mondo.

La mostra è suddivisa in 5 aree tematiche precedute da pannelli descrittivi e pannelli di foto e testimonianze secondo le seguenti aree tematiche di riferimento:

-          Padre Giuseppe Ambrosoli

-          L'Ospedale e la Scuola di Ostetricia Ieri

-          L'Ospedale e la Scuola di Ostetricia Oggi

-          Il nord-Uganda e il contesto storico-sociale

-          Volontari e sostenitori

Durante la mostra sarà disponibile un catalogo fotografico ricco di immagini di ieri e di oggi che ripercorrono il cammino di vita di padre Giuseppe e della sua opera.

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

DA COMO A KALONGO: SULLE ORME DI PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI

Palazzo Pretorio, Piazza Campello, 1 - Sondrio

Orari di apertura al pubblico:

Martedì- venerdì 15.00-19.00; sabato e domenica 10.00-12.00; 15.00-19.00.

Chiuso i lunedì, il 25 dicembre e l'1 gennaio.

 

Visite guidate per gruppi su prenotazione:

 

tel.  02/36558852, info@fondazioneambrosoli.it

 

Ingresso gratuito



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