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lunedì 29 dicembre 2014
Fondazione Carnevale e IED lanciano il primo contest fotografico e video sul Carnevale di Viareggio
giovedì 18 dicembre 2014
Mostra - La Calabria com'era. Fotografia e fotografi tra '800 e '900
L'energia del lavoro, uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina | Mostra fotografica | Fino al 30 gennaio alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente a Milano
Mostra Fotografica L'Energia del Lavoro Uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina Fino al 30 gennaio 2015Casa dell'Energia e dell'Ambiente, piazza Po 3, Milano A cura di Fabrizio Trisoglio
Continua la mostra "L'Energia del lavoro" che racconta un secolo di imprese, progresso, passione professionale tra Milano e la Valtellina negli stabilimenti, nei cantieri e negli uffici dove si produce, si orienta, si trasmette, si misura la luce. Uomini sospesi a un filo tra le nuvole, arrampicati sui tralicci in costruzione, figure minuscole che quasi si perdono in tubi giganteschi e muraglie di cemento infinite. Sono immagini di grandi lavoratori, dediti a un non comune impegno quotidiano, talvolta costretti al rischio, orgogliosi della consapevolezza di partecipare alla costruzione di una nazione.
Alberto Martinelli, Presidente della Fondazione Aem, descrive "un'epoca epica, nella quale una pluralità impressionante di lavoratori ha contribuito con sacrificio e dedizione alla crescita e all'industrializzazione del nostro territorio; dove è anche opportuno scorgere in controluce il doloroso prezzo del progresso richiesto dalle grandi opere elettriche, sia tra le montagne valtellinesi sia nel capoluogo milanese, in termini di vite umane e sofferenza". Parlando dei lavoratori: "Una comunità solidale di uomini e donne, di operai, tecnici, impiegati e dirigenti, che ben testimonia la sua importanza nel territorio anche in termini numerici: dagli iniziali 400 addetti del 1910 i lavoratori Aem salirono a 1.226 nel 1938, per raggiungere quota 2.337 nel 1958. Nel 1981, con l'annessione del servizio gas e la trasformazione in azienda "energetica", in Aem si sfiorarono i 4.000 dipendenti, senza considerare il vasto indotto dell'impresa tra Milano e la Valtellina. Con gli anni Ottanta termina il nostro racconto ma non la storia dell'azienda, destinata a diventare un grande gruppo multiservizi con la fusione tra Aem e Asm."
La costruzione e la messa in opera delle linee di trasmissione ha rappresentato fin dalle prime applicazioni lo strumento per portare energia a lunghe distanze, un elemento di progresso e modernità, un atto di conquista dell'uomo sulla natura, in particolare montana. Queste immagini ripercorrono una breve storia delle linee di trasmissione progettate da Aem nel corso del Novecento, dalla prima linea pionieristica Grosotto-Milano (150 km, 65 kV) alla Grosio-Milano (130 km, 220 kV), allora la linea a doppia terna più alta al mondo (2.610 m).
Una serie di fotografie per rendere il giusto omaggio al ruolo avuto delle donne in azienda: impiegate, centraliniste, cuoche, dattilografe e segretarie. La compagine femminile in Aem, cresciuta progressivamente fino a raggiungere il 10% del totale dei dipendenti negli anni Ottanta, è presente addirittura prima della fondazione della municipalizzata, come testimonia l'assunzione nel 1908 nell'ufficio dell'impianto elettrico del Comune di Milano di Itala Aghemo Chilo, prima donna impiegata dell'azienda. Ritenute indispensabili nei periodi di guerra, quando furono reclutate in massa con la formula di "personale femminile in sostituzione di personale maschile richiamato alle armi", nel secondo dopoguerra le lavoratrici progressivamente si specializzano, assumendo nuove mansioni operative. Il WFP lancia il concorso fotografico "Pasto in famiglia" con il celebre chef Jamie Oliver 18-12-14
BRUXELLES/ROMA – Perché è importante condividere un pasto in famiglia? Nel mondo frenetico di oggi è più importante che mai avere tempo per stare insieme ai propri cari e consumare un pasto insieme. Per condividere storie, sogni e risate o semplicemente per apprezzare la compagnia gli uni degli altri.
Durante queste feste natalizie, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e l'Unione Europea vogliono evidenziare la tradizione universale del pasto in famiglia attraverso il lancio del concorso fotografico Pasto in famiglia, con il celebre chef Jamie Oliver nella giuria.
A partire da oggi fino all'11 gennaio 2015, tutte le persone, nel mondo, potranno spiegare attraverso una fotografia perché, per loro, sia importante condividere un pasto in famiglia. È per la ricetta speciale di famiglia, tramandata in segreto per generazioni? È perché ci si riunisce una volta l'anno, e quindi quel pasto in famiglia acquista una significato davvero speciale? O perché si usano i prodotti dell'orto familiare, coltivati con molta cura?
Il concorso è tra le più recenti iniziative legate a "Pasto in famiglia: cosa ci unisce", un progetto congiunto del WFP e della Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la Protezione civile della Commissione Europea (ECHO). Il fotografo Chris Terry ha viaggiato in cinque paesi, di tre continenti, per cogliere l'essenza del lavoro del WFP: fornire pasti in famiglia in tutto il mondo.
"Tutte le persone che ho fotografato mi hanno generosamente donato tempo ed ospitalità. Mi hanno accolto nelle loro case e nelle comunità e mi hanno permesso di fotografarli in una fase delicata della loro vita, offrendomi quel poco che avevano. Il messaggio che ne ho tratto è che, nel mondo, le comunità e le famiglie condividono il bisogno di mangiare insieme. Il viaggio mi ha fatto anche riconsiderare quanto la mia famiglia sia fortunata a mangiare regolarmente e quanto sia importante apprezzare i pasti che cuciniamo e condividiamo, mentre discorriamo della nostra giornata e facciamo progetti per quella successiva. Adoro i pasti in famiglia", ha detto Terry.
Anche lo chef Jamie Oliver, nella giuria per la competizione fotografica, è d'accordo: "Stare insieme per condividere un pasto sano e nutriente è un momento di scambio affettivo per tutte le famiglie del mondo. Il progetto di Pasto in famiglia mostra, attraverso magnifiche fotografie e storie appassionanti, che mangiare con i propri cari è un evento universale, che ha luogo in tutto il mondo quando ci si raccoglie intorno al cibo. Quindi, fotografate e diteci perchè il pasto in famiglia è importante per voi".
Il concorso prevede due vincitori: uno verrà scelto congiuntamente da Jamie Oliver e da Chris Terry, fotografo del progetto Pasto in famiglia, e l'altro attraverso il voto del pubblico. Per partecipare al concorso fotografico internazionale e per leggere il regolamento, cliccare su questo link: www.familymeal.eu/photo-competition.html
Le foto dei vincitori verranno incluse nella mostra fotografica itinerante Pasto in famiglia, che toccherà le capitali europee nel 2015. I vincitori riceveranno, inoltre, una copia autografata del libro di cucina di Jamie Oliver e vedranno le loro foto pubblicate sul sito del progetto: www.familymeal.eu
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Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Nel 2013, il WFP ha assistito oltre 80 milioni di persone in 75 paesi.
Visita il sito web in italiano: www.wfp.org/it, seguici su Twitter: @WFP_IT, Facebook: World Food Programme
“Obiettivo Terra” 2015. Da oggi il via alla 6° edizione del concorso fotografico sui Parchi d’Italia
mercoledì 17 dicembre 2014
MOSTRA FOTOGRAFICA | Venerdì 13 dicembre ore 18, a Sorrento ANTEPRIMA NAZIONALE di "Fotoopposte" di Luca Abete ("Striscia la notizia") ed Elena Givone
Dal 19 dicembre al 3 gennaio la mostra a Sorrento promossa e organizzata dall'Associazione Il Conte
lunedì 15 dicembre 2014
NIKON promuove il territorio con il progetto “Fotografare le Dolomiti”
mercoledì 10 dicembre 2014
Maurizio Marcato tra i premiati all'International Photography Awards 2014
Verona, Dicembre 2014 - Sono stati resi noti i vincitori degli IPA 2014, internationa l photography awards, la competizione annuale di fotografia a livello mondiale considerata una delle più ambiziose ed importanti al mondo. Ogni anno sono circa 10.000 le adesioni che IPA riceve per gli international photography awards. Quest'anno si riconferma tra i premiati il fotografo Italiano Maurizio Marcato, che ha ricevuto la menzione d'onore nella categoria Advertising, con l'immagine "l'oggetto del desiderio".
Come nasce l'oggetto del desiderio ce lo spiega proprio l'artista. "Un po' abituati al palcoscenico, appassionati e avvezzi a tecnologie che rendono reali i mondi virtuali, ma anche un pò sorpresi dagli effetti prodotti da questo diffuso utilizzo da scorribanda corsara del virtualizzato e del photoscioppato, ci siamo divertiti a sconfessare, non senza una buona dose di autoironia, quell'immagine che comunica, con grande e devota convinzione di una gran parte di utenti, uno status immaginario composto di desideri (e oggetti dei desideri) "extraordinaire".
L'immagine è stata creata per la copertina di un'importante rivista di design. "Per capire è necessario scaricare l'app e puntare il telefono sull'immagine dove il racconto continua (in "realtà aumentata") con il nostro mondo affascinante fatto d'invenzione, ricerca e creatività, che trascina un numero sempre maggiore di persone realmente poco attente all'enorme numero d'immagini simili a queste immesse sul mercato e che invece, in maniera inversamente proporzionale, sono molto più coinvolte dal (quasi sempre) realistico backstage, dal racconto di "come succede", bramose di creare, inventare, assetate di potenziali crescenti illimitate possibilità offerte dalla tecnologia. Se si presenta uno spot e in parallelo il suo backstage sul web è sicuro che le visite interessate diano ragione assoluta al backstage con prevalenza netta. II che lascia intuire che in futuro il vero prodotto non sarà il sogno di "essere possessore dell'oggetto", ma quello di "essere protagonista della costruzione dell'oggetto" ha concluso Maurizio Marcato.
MAURIZIO MARCATO
Maurizio Marcato considera la fotografia un mezzo altamente creativo attraverso il quale sperimentare continuamente nell'ambito della comunicazione visiva. Maurizio è un fotografo poliedrico, sempre attivo anche a livello internazionale, dove ha ricevuto numerosi riconoscimenti. I suoi interessi spaziano dal reportage al ritratto, dall'architettura alla paesaggistica, fino alle foto d'arte e di ricerca. Ha recentemente vinto i FEP european awards 2014 per la categoria commerciale, menzione d'onore ai FEP european awards 2013 per la categoria ritratti, IPA international photography awards 2012.
DOMANI Unindustria Como: Fabrizio Musa Public Works 2004-2014 - 11 dicembre ore 20.30
martedì 9 dicembre 2014
SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS 2015
A
solo un mese dal termine ultimo per le iscrizioni all’edizione 2015 dei
Sony World Photography Awards, la World Photography Organisation (WPO) è
orgogliosa di annunciare i membri della Giuria onoraria, chiamata a
valutare le opere della categoria Professionisti, e di presentare una
selezione esclusiva di scatti inviati per il concorso Open.
Giuria onoraria 2015
La Giuria onoraria del concorso Professionisti 2015 è formata da esponenti di spicco del panorama fotografico: Joanna Milter, Deputy Photo Editor, New York Times (Stati Uniti), Matthew Leifheit, Photo Editor, VICE (Stati Uniti), Enrica Viganó, Curatrice e scrittrice (Italia), Xingxin Guo, Vicedirettore della Divisione Nuovi Media del centro fotografico dell’agenzia di stampa Xinhua e Caporedattore di CICPHOTO (Cina), Oliver Schmitt, Photo Editor, Spiegel Online (Germania), Maria Pieri, Direttore editoriale, National Geographic Traveller, (Regno Unito) e Sasha Erwitt, Picture Editor (Stati Uniti).
Data
chiusura concorso
I concorsi Open e Giovani dei Sony World Photography Awards 2015 si
chiuderanno il 5 gennaio, mentre la data ultima per il concorso
Professionisti è fissata per l’8 gennaio. Gli scatti possono essere
inviati gratuitamente dal sito www.worldphoto.org
Tra i concorsi fotografici più importanti del mondo, i Sony World
Photography Awards presentano il meglio della fotografia contemporanea
in varie categorie – da natura e animali a viaggi e attualità – e
offrono riconoscimento e visibilità, a livello mondiale, sia ai
finalisti sia ai vincitori.
L’edizione
2015 vedrà sfidarsi fotografi professionisti e amatoriali in 25
categorie, per aggiudicarsi premi in denaro e un set di apparecchi
fotografici di ultima generazione di Sony. Inoltre, il fotografo
professionista più meritevole sarà insignito dell’Iris d’Or e del titolo
di Sony World Photography Awards Photographer of the Year, durante la
prestigiosa cerimonia di gala dei Sony World Photography Awards, che si
terrà nella capitale britannica il 23 aprile prossimo. Le opere di
vincitori e finalisti saranno esposte alla Somerset House di Londra dal
24 aprile al 10 maggio 2015, nell’ambito della Sony World Photography
Awards Exhibition 2015, e pubblicate nel nuovo volume del concorso.
Per maggiori dettagli sulla World Photography Organisation e su Sony World Photography Awards, visitare il sito www.worldphoto.org.
Sony Corporation
Sony
Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature
audio, video, game e di Information & Communications Technology
destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie
alle divisioni musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si
posiziona a pieno titolo quale azienda di elettronica e di
intrattenimento leader a livello mondiale. Sony ha registrato un
fatturato consolidato di circa 75 miliardi di dollari nell’anno fiscale
chiuso al 31 marzo 2014.
Per ulte
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giovedì 4 dicembre 2014
Fondazione Ambrosoli: a Sondrio la mostra su padre Ambrosoli - 17 dicembre-6gennaio
MOSTRA FOTOGRAFICA
DA COMO A KALONGO: SULLE ORME DI PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI
17 dicembre 2014 - 06 gennaio 2015
Sondrio, Palazzo Pretorio (Piazza Campello, 1)
Martedì - venerdì 15.00-19.00; sabato e domenica 10.00-12.00, 15.00-19.00.
Chiuso i lunedì, il 25 dicembre e l'1 gennaio
Ingresso gratuito
L'inaugurazione: dove e quando
17 dicembre 2014 – ore 18.00
Sondrio, Palazzo Sertoli, Sala dei Balli (Piazza Quadrivio 8)
Per il Santo Natale la mostra fotografica "Da Como a Kalongo: sulle Orme di padre Giuseppe Ambrosoli", a cura della Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, si sposta a Sondrio. Dopo Como, dove è stata allestita per la prima volta nel marzo 2012, Milano, Uggiate Trevano (CO), Verona e Venegono Superiore (VA), la mostra resterà aperta al pubblico a Palazzo Pretorio dal 17 dicembre al 6 gennaio. A sostegno del progetto il Credito Valtellinese, da sempre vicino alla Fondazione Ambrosoli con cui condivide valori di solidarietà e aiuto ai più deboli.
L'inaugurazione, durante la quale interverrà Giovanna Ambrosoli Presidente della Fondazione, si terrà mercoledì 17 dicembre alle 18.00 presso la sala dei balli di Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese. Seguirà una visita guidata della mostra.
La mostra chiuderà il 6 gennaio, festività dell'Epifania, con la messa solenne delle ore 10.00 nella Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, animata dalla Corale "Beato Nicolò Rusca", diretta dal Maestro Giuseppe Trabucchi. La messa sarà celebrata da padre Egidio Tocalli, missionario comboniano e medico che ha diretto il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo dopo la morte di padre Giuseppe Ambrosoli fino al 2009.
Si ringrazia il Gruppo Alpini di Ronago per l'aiuto nell'allestimento della mostra.
Padre Giuseppe Ambrosoli
La mostra fotografica dedicata a padre Giuseppe Ambrosoli, all'ospedale e alla scuola di ostetricia da lui fondati in nord Uganda vuole far conoscere la sua straordinaria testimonianza di vita e la sua opera. Padre Giuseppe Ambrosoli fu medico e missionario comboniano: dal 1957 al 1987 ha operato in Uganda a Kalongo, dove è morto nel 1987, in circostanze drammatiche dovute all'imperversare della guerra civile. Il "Medico della Carità", soprannome con il quale era conosciuto, viene ricordato oggi quale figura di spicco per le alte qualità spirituali e morali unite a uno spiccato spirito imprenditoriale, che lo legano a doppio filo alla tradizione e alla sua terra comasca. E' in corso la causa di beatificazione.
La Mostra
La mostra racconta con immagini di ieri e di oggi la storia dell'Ospedale di Kalongo, il "Memorial Hospital" e della scuola di ostetricia "St. Mary Midwifery School", entrambi fondati da padre Ambrosoli; i progetti intrapresi grazie alle persone che nel tempo hanno lavorato a favore dell'Ospedale e collaborato a questa "impresa sociale e solidale" dall'Italia e dal mondo.
La mostra è suddivisa in 5 aree tematiche precedute da pannelli descrittivi e pannelli di foto e testimonianze secondo le seguenti aree tematiche di riferimento:
- Padre Giuseppe Ambrosoli
- L'Ospedale e la Scuola di Ostetricia Ieri
- L'Ospedale e la Scuola di Ostetricia Oggi
- Il nord-Uganda e il contesto storico-sociale
- Volontari e sostenitori
Durante la mostra sarà disponibile un catalogo fotografico ricco di immagini di ieri e di oggi che ripercorrono il cammino di vita di padre Giuseppe e della sua opera.
MOSTRA FOTOGRAFICA
DA COMO A KALONGO: SULLE ORME DI PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI
Palazzo Pretorio, Piazza Campello, 1 - Sondrio
Orari di apertura al pubblico:
Martedì- venerdì 15.00-19.00; sabato e domenica 10.00-12.00; 15.00-19.00.
Chiuso i lunedì, il 25 dicembre e l'1 gennaio.
Visite guidate per gruppi su prenotazione:
tel. 02/36558852, info@fondazioneambrosoli.it
Ingresso gratuito
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
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