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Ultime news sul mondo della Fotografia

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martedì 12 ottobre 2010

Personalizzazione ed originalità: alla scoperta del regalo fotografico

Regali e fotografie, cosa hanno in comune?

Di primo acchito sembrerebbero due oggetti totalmente eterogenei, perlomeno per il semplice fatto che regalare esclusivamente una foto ad un amico, un parente, non è il certo il massimo del gusto e della generosità.
Tuttavia, è anche vero che regalare un qualcosa di cosi personale come una foto, è un atto di grande originalità, rende il regalo davvero personalizzato.

Se fosse possibile allora, unire l'utile al dilettevole, ovvero aggiungere ad una foto la corposità di un regalo vero e proprio, sarebbe perfetto.
Togliamo il condizionale, tutto ciò ora è possibile grazie ai regali con foto, o regali fotografici che dir si voglia.

Foto regalo: semplicemente, pagare di meno per avere un prodotto di maggiore qualità

Quest'ultimi sono degli oggetti ad ampio utilizzo, ed usati comunemente proprio per i regali, come borse, orologi, cuscini, portafogli, quadri ecc.; personalizzati con una foto a nostra scelta.

L'originalità ed il gradimento assicurato da parte chi lo riceve, sono fattori garantiti, ma non basta.
Grazie a portali specializzati (facilmente reperibili in rete, utilizzate Google!) nella realizzazione di questi prodotti direttamente online, che tagliano le maggiorazioni di prezzo dovute agli intermediari, potremo risparmiare una somma notevole su questi prodotti, che tra l'altro, ci offrono una varietà di scelta cosi completa che potrebbero essere definite delle idee regalo fai da te
Morale della favola?

Una volta che utilizzerete questi regali originali, non riuscirete più a farne a meno, utilizzando queste per tutte le occasioni.

Mostra a Milano: Che ci Faccio io qui? I Bambini nelle carceri italiane.




CHE CI FACCIO IO QUI?

I BAMBINI NELLE CARCERI ITALIANE

fotografie di

Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio,

Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi

 

Foyer Spazio Oberdan

Milano - Viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan

dal 9  al 20 ottobre 2010

tutti i giorni ore 10.00 – 22.00

ingresso libero

INAUGURAZIONE venerdì 8 OTTOBRE 2010, ore 18.00

 

 

 


 

La mostra documenta la condizione delle madri e dei bambini nelle carceri italiane attraverso le immagini di 5 fotografi in altrettanti Istituti penitenziari femminili.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra l'associazione di volontariato A Roma, Insieme e i fotografi dell'Agenzia Contrasto, vuole sensibilizzare l'opinione pubblica affinché "nessun bambino varchi più la soglia di un carcere". Il reportage fotografico è stato realizzato da cinque autori tra i più sensibili ai problemi sociali e carcerari. Le foto sono state scattate nelle carceri di Roma, Avellino, Milano, Torino e Venezia.

Dopo l'allestimento a Roma, l'esposizione è oggi ospite, grazie all'Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano e in collaborazione con CETEC - Centro Europeo Teatro e Carcere ed Edge Network, della città di Milano, realtà di eccellenza grazie alla presenza dell'ICAM Istituto a Custodia attenuata detenute madri.

La mostra è patrocinata inoltre dal Provveditorato all'Amministrazione Penitenziaria della Regione Lombardia, dalla Fondazione Cariplo/Progetto Donne Teatro Diritti.

E' una mostra itinerante: dal 21 ottobre a dicembre 2010 infatti le foto saranno ospiti dei luoghi del progetto europeo Edge Festival 2010/2011.

 

Per informazioni:

-  Barbara Inverni/Organizzazione Cetec–Edge Festival

tel. 349 2311007: www.cetec-edge.org  www.edgefestival.eu

- Provincia di Milano/Settore cultura e beni culturali, www.provincia,milano,it/cultura

 

Ufficio stampa CETEC – Centro Europeo Teatro E Carcere:

Marta Volterra tel. 340 96.900.12

marta.volterra@gmail.com



martedì 5 ottobre 2010

Polaroid che passione! Mostra fotografica "Senza Titolo #1" di Marco Moscato

 Il prossimo 6 Ottobre 2010 l'enoteca Vi(ci)no, in Via del Pigneto 25 (Roma) ospita dalle ore 19.30 la mostra Senza Titolo #1 di Marco Moscato curata da Up2You eventi.

 

Il progetto Up2You, seppur prettamente referente al campo dell'arte visuale ingloba in sé musica, danza, moda e costume e aderisce con forza ad impegni solidali con organizzazioni Onlus e associazioni animaliste.

Adorno affermava che "l'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità". Up2You (che tradotto dall'inglese può essere inteso come "Ehi, amico, ora tocca a te!") non intende avere il mero intento ludico che nel panorama notturno della capitale trova il suo palco migliore, ma vuole porsi ad un livello più alto nel tentativo di fungere da collante tra chi l'arte la produce, chi di essa si nutre, chi ancora non ne conosce il "gusto" e per chi un incontro tra gente sconosciuta può essere di grande aiuto. In questo panorama, lo spettatore è si osservatore, ma più di tutto, autore al tempo stesso di un nuovo modo di intendere la notte, soggetto di un percorso che trova spazio in sé stessi e nell'altro, nell'oggetto artistico quanto nel sogno che lo accompagna.

 

Se la fotografia è "scrivere con la luce", Marco Moscato ci aggiunge anche le parole. Ricercate.

Come le sue immagini. Proiezioni di stati d'animo, posti dimenticati, momenti morti di un pomeriggio d'estate, tutto, alla fine, diventa soggetto per piccole composizioni.

Parole, quelle che accompagnano le fotografie. Mutevoli, piccole, varie.

Pellicola, cara vecchia pellicola, polaroid introvabili, macchine ferrose sono gli strumenti che hanno permesso la realizzazione di questa mostra Senza titolo #1.

 

La solitudine, gli affetti, la vita intorno;  lui, in innumerevoli proiezioni, self-portrait, in camera o in bagno, poco conta. Lui, quello che c'è fuori, quello che ha dentro. Dolore, felicità, storie, amore. Colore, rosso preferibilmente, che sia luce, sangue, o acrilico.

 

Perché non c'è solo la fotografia analogica, rigorosamente analogica, c'è poi il colore. Materico, pastoso, fili di colla a caldo o stucco, colore che diventa volume, si stacca dal supporto e chiede di essere toccato. Colore che si fa velo, copre vecchie polaroid bruciate o semplicemente dimenticate, diventando Polacrilyc, piccoli quadri su polaroid bianche, bruciate, mancate e scomparse che risorgono con acrilico e linee interrotte, inserite nel progetto "Recycle your polaroid".

 

Questa è una mostra che racconta una storia. Che arriva su binari, in giornate calde, fra Roma e Napoli. E' un viaggio, nell'anima, nell'amore e nei ricordi.

Basta leggere e guardare.

 

"Senza Titolo #1" è dedicata a Fabio.
 
(Introduzione alla mostra di Lucrezia Alessia Ricciardi)

 

http://marcomoscato.carbonmade.com/

 

Collaborazioni: Lucrezia Alessia Ricciardi, Federico Zani, Andrea Fortuna 

 

Raccolta fondi in favore di: colonia felina n.395 di Castel Gandolfo, in via Spiaggia del lago 25/27

 

Info:

www.up2youeventi.it - up2youeventi@gmail.com – info@up2youeventi.it

Viola Cinti: +39. 347.9499882 – Federico Zani +39. 347.1326839  


 

 

 

| Bio |

 

Marco Moscato nasce a Napoli il 2 aprile del 1982.

Studente di architettura alla Seconda Università di Napoli, incontra la fotografia prestissimo, a dieci anni giocando con una reflex compatta trovata per caso in casa. Solo negli ultimi tre anni però lo studio delle tecniche fotografiche si è fatto più intensivo e metodico.

Preferendo le reflex analogiche, Marco scatta con Pentax Mx super, Yashica Fx-2, Yashica Mat, Hasselblad 500cm, Polaroid Colorpack II e &00 Spirit, Fuji Instax 200, Holga GCFN, Super Sampler.

 

E' stato fotografo di scena per lo spettacolo "Mbriana" testo e regia di Giovanni Del Prete,  testo finalista del  Premio Riccione 2009 e per altri spettacoli sempre di Giovanni Del Prete, alcune sue foto sono state pubblicate sul mensile Potpourrì, ha partecipato al progetto collettivo "Travelling Camera", sponsorizzato da Ars Imago.

 

 

 

domenica 3 ottobre 2010

WORKSHOP FOTOGRAFICO





PROGRAMMA WORKSHOP CALIDARIO 30/31 Ottobre 2010

TITOLO:

Incantesimi.

TEMA:

Realizzare una brochure glamour per un centro benessere.

Minimo 15 partecipanti.


Il workshop si terrà a Venturina presso il Calidarium 

cittadina già famosa al tempo degli antichi romani per le sue terme. Venturina è inoltre una località ricca di attrazioni, negozi e luoghi di ritrovo ed un importante centro fieristico. Il visitatore potrà ammirare le vicine spiaggie della Maremma toscana, musei e reperti archeologici che testimoniano il passato etrusco. A pochi km si trovano centri turistici importanti come Populonia e Campiglia Marittima.

Le modelle saranno abbigliate secondo la foggia dell'epoca imperiale romana dallo stilista fiorentino Idris Guelai, il quale proporrà anche i suoi magnifici abiti gioiello realizzati artigianalmente.

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30 Ottobre 2010

  • MATTINO PRIMO GIORNO, ore 8,30 inizio sessione trucco.
  • Ore 10,00:Impostazione del servizio, scelta delle luci, studio della location per valorizzarla al meglio, utilizzo della modella/e per valorizzare gli ambienti.
  • ( Shooting sulla collina con tavolo imbandito con frutta e cibo, stile baccanale)
  • PAUSA PRANZO, ore 13,00.
  • RIPRESA SHOOTING, ore 14,30 fino alle 19,30 circa in piscina (esterna). Shooting di glamour.

Durante lo shooting e durante le pause, illustrazione dei prodotti di stampa Canon presso lo stand.

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31 Ottobre 2010

    • MATTINO SECONDO GIORNO, ore 8,30 inizio sessione trucco.
    • Ore 10,00:INCANTESIMI IN PISCINA, con due modelle. Shooting di intimo e glamour e immagini da copertina.
    • PAUSA PRANZO,ore 13,00.
    • POMERIGGIO, ore 14,30: Valutazione immagini realizzate. Prova stampa con attrezzature Canon.
    • Ore 16:30 Divisione in due gruppi di fotografi, un gruppo per modella, per la realizzazione di un servizio Fashion per la brochure Calidario.
    • RIPRESA SHOOTING, ore 19,30 fino alle 21 circa in piscina coperta all'interno del Thermarium.
Workshop

corinne


giovedì 30 settembre 2010

Marco Moscato: mostra fotografica "Senza Titolo #1" 6 Ottobre 2010

Il prossimo 6 Ottobre 2010 l'enoteca Vi(ci)no, in Via del Pigneto 25 (Roma) ospita dalle ore 19.30 la mostra Senza Titolo #1 di Marco Moscato curata da Up2You! eventi.


Il progetto Up2You, seppur prettamente referente al campo dell'arte visuale ingloba in sé musica, danza e costume, aderendo con forza ad impegni solidali con organizzazioni Onlus e associazioni animaliste. Adorno affermava che "l'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità".

Up2You (che tradotto dall'inglese può essere inteso come "Ehi, amico, ora tocca a te!") non intende avere il mero intento ludico che nel panorama notturno della capitale trova il suo palco migliore, ma vuole porsi ad un livello più alto nel tentativo di fungere da collante tra chi l'arte la produce, chi di essa si nutre e per chi un incontro tra gente sconosciuta può essere di grande aiuto. In questo panorama, lo spettatore è si osservatore, ma più di tutto, autore al tempo stesso di un nuovo modo di intendere la notte, soggetto di un percorso che trova spazio in sé stessi e nell'altro, nell'oggetto artistico quanto nel sogno che lo accompagna.

Se la fotografia è "scrivere con la luce", Marco Moscato ci aggiunge anche le parole. Ricercate.

Come le sue immagini. Proiezioni di stati d'animo, posti dimenticati, momenti morti di un pomeriggio d'estate, tutto, alla fine, diventa soggetto per piccole composizioni.

Parole, quelle che accompagnano le fotografie. Mutevoli, piccole, varie.

Pellicola, cara vecchia pellicola, polaroid introvabili, macchine ferrose sono gli strumenti che hanno permesso la realizzazione di questa mostra Senza titolo #1.

La solitudine, gli affetti, la vita intorno;  lui, in innumerevoli proiezioni, self-portrait, in camera o in bagno, poco conta. Lui, quello che c'è fuori, quello che ha dentro. Dolore, felicità, storie, amore. Colore, rosso preferibilmente, che sia luce, sangue, o acrilico.

Perché non c'è solo la fotografia analogica, rigorosamente analogica, c'è poi il colore. Materico, pastoso, fili di colla a caldo o stucco, colore che diventa volume, si stacca dal supporto e chiede di essere toccato. Colore che si fa velo, copre vecchie polaroid bruciate o semplicemente dimenticate, diventando Polacrilyc, piccoli quadri su polaroid bianche, bruciate, mancate
e scomparse che risorgono con acrilico e linee interrotte, inserite nel progetto "Recycle your polaroid".

Questa è una mostra che racconta una storia. Che arriva su binari, in giornate calde, fra Roma e Napoli. E' un viaggio, nell'anima, nell'amore e nei ricordi.

Basta leggere e guardare.



"Senza Titolo #1" è dedicata a Fabio.

http://marcomoscato.carbonmade.com/

Collaborazioni: Lucrezia Alessia Ricciardi, Federico Zani, Andrea  Fortuna

Raccolta fondi in favore di: colonia felina n.395 di Castel Gandolfo, in via Spiaggia del lago 25/27


Info:
www.up2youeventi.it - up2youeventi@gmail.com – info@up2youeventi.it

mercoledì 29 settembre 2010

La fotografia del Politecnico di Milano a Villa Caprile - Pesaro 2 - 3 ottobre 2010


 
Pesaro - Un approfondimento sulla cultura della fotografia dedicato agli appassionati o semplici curiosi, un evento di rilievo a conclusione del primo "Corso di fotografia nel Parco San Bartolo".
Nella prestigiosa Villa Caprile a Pesaro, sabato 2 ottobre 2010, dalle 16.00 alle 19.00, e domenica 3 ottobre 2010, dalle 10.00 alle 12.30, il prof. Piero Pozzi, fotografo, filosofo e docente di fotografia presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, terrà il seminario "Il metodo nel linguaggio fotografico": un percorso teorico sulla fotografia, che diviene racconto, un'esplorazione sulla vita delle immagini e sul loro senso.

Un incontro che, come già anticipato, chiude il primo corso di fotografia nel Parco San Bartolo, organizzato dall'associazione culturale "Centrale Fotografia" e dall'Ente Parco Naturale Regionale Monte San Bartolo, nell'ambito delle tante iniziative presenti nell'opuscolo "Il Parco San Bartolo attraverso le stagioni". Il corso, dal tema "il paesaggio naturale nel paesaggio antropico", si è svolto durante il mese di settembre, attraverso incontri teorici e uscite nel Parco San Bartolo, diretti da Marcello Sparaventi, presidente di "Centrale Fotografia", in collaborazione con l'architetto Roberta Martufi, Mauro Furlani presidente della Federazione Nazionale Pro Natura, e Luca Acacia Scarpetti presidente dell'Ente Parco.

Oltre 100 sono state le richieste di partecipazione all'intero corso, confermando l'originalità e la qualità del progetto madre dei corsi di fotografia nel territorio, ovvero la "Scuola di Paesaggio – Roberto Signorini", che l'associazione "Centrale Fotografia" porta avanti, per sensibilizzare ad una percezione diversa del territorio della provincia di Pesaro e Urbino e nelle Marche, attraverso il linguaggio della fotografia.

Siccome gli organizzatori non sono riusciti, in questa prima edizione del corso di fotografia nel Parco San Bartolo, a rispondere alle numerose richieste di partecipazione, hanno deciso di dare a tutti la possibilità di ascoltare Piero Pozzi a Villa Caprile, quindi l'ingresso agli incontri sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni www.centralefotografia.com tel. 347 2974406.



lunedì 27 settembre 2010

Luoghi non convenzionali. Confronti fotografici tra Irene Kung ed i grandi maestri del ‘900


Luoghi non convenzionali

Confronti fotografici tra Irene Kung ed i grandi maestri del '900

Lugano, Galleria Photographica FineArt

2 ottobre 2010 – 24 dicembre 2010

martedì-venerdì 09.00-12.30 / 13.30-18.00
sabato su appuntamento

Sabato 2 ottobre 2010 Photographica FineArt inaugura la sua nuova esposizione con una scelta di fotografie dedicate a paesaggi ed architetture definiti "non convenzionali".

La rassegna d'autunno è stata ideata in un modo singolare. Photographica FineArt e l'artista Irene Kung hanno selezionato una serie di fotografie famose raffiguranti il paesaggio con l'obiettivo di creare una serie di accostamenti, per assonanze estetiche e di atmosfera, ai lavori di questa brillante fotografa svizzera.

I motivi delle scelte e degli accostamenti non sono mai lì per lì evidenti. Le relazioni che si propongono non sono scontate e rappresentano luoghi non comuni, in qualche modo dotati di emozionalità che li rendono non convenzionali.

L'osservatore noterà immediatamente le armonie tra le diverse fotografie abbinate, ma, osservandole con attenzione, potrà rendersi conto di come esse non siano riconducibili alla somiglianza dei soggetti comparati bensì alla forma ed alla luce.

Irene Kung ha scelto i suoi confronti con immagini di Michael Kenna, Sebastiao Salgado, Olivo Barbieri, Josef Koudelka, Paul Caponigro, ecc. Le indefinite visioni marine di Kenna, moltiplicate tra loro, arrivano ad assomigliare ai dolci pendii dell'Alpe di Videmanette. La prua reclinata del mercantile arenato a Pellestrina di Olivo Barbieri crea una linea obliqua somigliante all'angolare costruzione del mitico Flatiron, storico palazzo di New York amato e riprodotto dai grandi fotografi come Stieglitz e Steichen. Il surreale iceberg di Salgado, sprofondato nelle fredde acque di Groenlandia pare quasi aver ispirato Frank Gehry nel suo progetto per il IAC Building che Irene Kung fa magicamente galleggiare in un mare ventoso. Sono i contrasti dell'acqua ad abbinare due altre immagini, il torrente di Paul Caponigro ed il Tevere dell'Isola Tiberina; acque calme che poi s'increspano dopo la cascata ed acque vorticose che poi si placano in sfumature opposte tra loro.

Analogie rese possibili dalla visione di Irene Kung che con grande maestria sa trasportare e trasformare i territori comuni in luoghi quasi sospesi e surreali dove l'essenza si traduce in spazi immobili e profondi. L'arte di questa fotografa è anche quella di spogliare l'oggetto principale attraverso un equilibrio tra luce e ombra. All'interno di questa immagine surreale l'occhio umano vede in ogni caso la realtà dell'oggetto riprodotto con i suoi difetti e senza alterarne le forme. Non viene ingannato, anzi, può vedere al di là dell'apparenza in una nuova dimensione dove potersi perdere in una città magica.

Irene Kung è nata in Svizzera e ha studiato come pittrice, ottenendo in questo ambito, dopo molti anni trascorsi all'estero, un riconoscimento internazionale. Negli ultimi dieci anni ha infine ampliato i suoi interessi artistici spostando l'attenzione verso la fotografia. I suoi soggetti variano dai monumenti architettonici alla vita delle piante esotiche, ai cavalli argentini.

La mostra, che si inaugura sabato 2 ottobre alle ore 16.30, resterà aperta al pubblico fino al 24 dicembre, da martedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18. Il sabato visite su appuntamento.

Photographica FineArt nasce dall'aspirazione di Marco Antonetto a mostrare in maniera semplice ed esauriente la Fotografia storica e moderna a quelle persone che sentono il desiderio di approfondirne la conoscenza e trovano nelle opere fotografiche un piacevole "oggetto del desiderio" da ammirare e collezionare.






Per ulteriori informazioni o chiarimenti:
Irene Antonetto, responsabile eventi
Via Cantonale 9 - 6900 Lugano
Tel +41.(0)91 9239657 Fax +41(0)91 9210807
mail@photographicafineart.com
www.photographicaphicafineart.com

venerdì 24 settembre 2010

Hai foto con i tuoi amici? Allora partecipa e vinci con Fotoregali.com

Comincia il 28 settembre il nuovo Contest di fotoregali.com. Il tema di questo nuovo concorso è, rullo di tamburi, “L’Amicizia”.

Hai tempo fino al 19 ottobre per pubblicare la tua foto nella bacheca della pagina pubblica facebook di fotoregali. E farlo è semplicissimo. Comincia con il cliccare il pulsante “mi piace” dalla pagina di facebook. Ora puoi sia partecipare che votare la foto più bella (no, non fare il furbetto: non puoi votare la tua fotografia!).

Il tema del concorso è “L’Amicizia”: saranno accettate fotografie che ritraggono persone o animali (e anche bimbi e cuccioli) ma non primi piani di oggetti, fiori o panorami. E niente fotoritocchi o collage o scritte sovraimpresse. Al massimo potrai correggere qualche lieve sbavatura o inserire la tua firma. Niente di più.

Al termine del contest le tre fotografie più votate saranno proclamate vincitrici: se sei tra questi riceverai a casa uno dei premi messi in palio. E, non preoccuparti, le spese di spedizione sono gratis.

Ma se non hai vinto non ti rassegnare ancora: lo staff di fotoregali.com lascerà nuovamente agli utenti della pagina pubblica di Fotoregali la scelta della foto alla quale assegnare un premio speciale, scegliendo tra quelle di una rosa decisa dallo staff. Potrebbe essere la tua fotografia a vincere il premio speciale.
I premi per la tredicesima edizione del PhotoContest di Fotoregali.com sono:

Primo Classificato: 1 Canvas cinema, a tre immagini, formato 103 x 30 cm. del valore di € 89,00 + spese di spedizione gratuite;

Secondo Classificato: 1 Fotocubo immagini, formato 40 x 40 cm, del valore di € 69,90 + spese di spedizione gratuite;

Terzo Classificato: 1 Stampa su legno moderno, formato 30 x 40 cm del valore di € 46,00 + spese di spedizione gratuite;

Premio speciale dello staff: 1 Tela in pannelli, formato 70 x 100 cm diviso in tre pannelli spessore 2 cm., del valore di € 118,90 + spese di spedizione gratuite.

Che aspetti? Iscriviti e pubblica il prima possibile la tua fotografia. Ricorda che potrai usare il pulsante “Condividi” per aumentare la visibilità della tua foto e invitare i tuoi amici a votarti.

Leggi in regolamento completo nella pagina del 13° PhotoContest.

martedì 21 settembre 2010

Puzzle e collage per ritornare un po’ bambini

Ci sono alcune cose che si imparano e che non si scordano più. Proverbiale è l’andare in bicicletta, ma non è l’unica.

Da bambino, alle elementari, la mia maestra (e già, all’epoca c’era ancora la maestra unica) aveva alcune piccole manie: gli origami, ovvero l’arte di piegare la carta; i collage, la tecnica artistica per la realizzazione di immagini composte a partire da ritagli di carta o cartoncino incollati su un supporto piano; i puzzle, il famoso rompicapo in cui bisogna incastrare tra loro dei pezzi di cartone di piccole dimensioni fino a risalire all’immagine originale. Al tempo non ci avevo fatto caso, ma tutte e tre le “passioni” che la nostra maestra cercava di trasmetterci erano legate alla carta e al suo utilizzo in modo creativo. Se si lavora con la carta passare alla fotografia il passo è più che breve, in particolar modo se si è bambini prima dell’avvento delle macchine fotografiche digitali.


Sono passati anni, le cose sono cambiate, il digitale ha stravolto, semplificando, molte cose. Ma l’hobby di giocare con carta, foto, ritagli e quant’altro rimane. E ha trovato molti modi di entrare nella vita, sia lavorativa che personale. Anche perché il modo migliore per usare carta e foto sono nell’arredare e nei regali.

I foto collage si sono dimostrati una bella idea per arredare una stanza, utilizzando in modo creativo le foto migliore e quelle preferite. È più semplice di quello che si potrebbe immaginare, ci sono addirittura dei negozi che provvedono alla stampa
su pannelli delle nostre foto. E non stampe a livello bozza, ma di buona qualità, con il nostro collage che viene già intelaiato: non resta altro da fare che appenderlo.

Anche i foto puzzle hanno trovato una loro collocazione: penso di essere “odiato” per il livello di difficoltà dei puzzle che regalo. Pensate poi la gioia di far realizzare i miei puzzle personali a partire dalle mie foto… Il tutto anche in grandi dimensioni, con una stampa di grande qualità per puzzle fino a 1080 pezzi e 50 centimetri di altezza per 70 di larghezza.

SRF - DALLA PARTE DI MARCEL mostra fotografica di Eva Tomei


Scuola Romana di Fotografia

Presenta:

 

DALLA PARTE DI MARCEL

 

Presentazione del libro e mostra fotografica di Eva Tomei
Introduzione di Paolo Di Paolo

presso

Scuola Romana di Fotografia

via degli Ausoni 7/A  00185 Roma

 

Vernissage e Presentazione del libro Mercoledì 22 Settembre 2010 ore 18:00

Durata Mostra dal 22 settembre 2010 al 15 Ottobre 2010, lunedì-venerdì 10:00-19:00

Ingresso gratuito

Dalla parte di Marcel è una raccolta di fotografie che Eva Tomei dedica a Proust, ai suoi luoghi e al modo propriamente fotografico in cui Marcel dava significato a tutto ciò che vedeva e sentiva.

Dalla parte di Marcel è come dire Dalla parte di Swann, il primo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Il tempo perduto è ritrovato dall'autore attraverso la scoperta della contemporaneità continua, della stratificazione anacronistica, della forma palinsesto, del mosaico che rompendo con l'idea di sviluppo cronologico e di differenza tra soggetto e oggetto diventano altri modi di rendere il dispositivo fotografico.

Nell'ultimo volume del ciclo, Il tempo ritrovato, Proust scopre il meccanismo compositivo della sua Ricerca: a Parigi, inciampando in una lastra del pavimento, risale improvvisamente ad un'altra esperienza vissuta a Venezia. Proust vive così una sovrapposizione temporale.

 

Eva Tomei traduce questa esperienza in termini fotografici. Nelle sue foto, la doppia esposizione e il tempo lento dello scatto ripropongono le stesse sensazioni di Marcel. Sensazioni che sarebbe meglio indicare come processi cognitivi per non confonderli con semplici effetti pittorici. Nel saldare insieme linguaggio fotografico, viaggio per luoghi proustiani e spirito della metropoli, Eva rende un omaggio che non riguarda più solamente Marcel ma la fotografia stessa, la sua origine metropolitana, appunto, il suo essere dispositivo del flusso, arte senza soggetto, meccanismo associativo.

 

Dalla parte di Marcel, quindi, non è solo un omaggio sentimentale al passato poiché nella ricerca di Marcel ci sono in atto i dispositivi che caratterizzano la testualità espansa degli attuali archivi digitali della memoria.

 

Eva Tomei nasce a Roma nel 1976.

Frequenta e si diploma alla Scuola Romana di Fotografia, studiando reportage con Riccardo Venturi e Massimo Siragusa. Successivamente frequenta workshop con Enzo Cei e Francesco Zizzola.

Nel 2009 si diploma in fotografia presso l'Istituto Rossellini di Roma.

Nel 2007 partecipa a FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma con il progetto "Girotondo" (a cura di Augusto Pieroni), in mostra alla Galleria Arch. Nel corso del 2007 è selezionata al Toscana Fotofestival con il progetto "Al Mare" ed è vincitrice del San Lorenzo Fotofestival, partecipando alla pubblicazione del libro "San Lorenzo racconti fotografici".

Nel 2009 sempre con il progetto "Al Mare" partecipa al Festival Internazionale di Fotografia di Roma con una mostra curata da Geoffry di Giacomo, presso la Galleria Gallerati.

Nel 2009 partecipa al progetto "A casa" con l'associazione culturale Camera 21, mostra collettiva itinerante di 10 fotografe.

Dal 2008 collabora con l'agenzia PossePhotographers.

 

Introduzione di Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo ha pubblicato tra l'altro Nuovi cieli, nuove carte (Empirìa 2004, finalista Premio Calvino), Un piccolo grande Novecento, con Antonio Debenedetti (Manni 2005), Ho sognato una stazione, con Dacia Maraini (Laterza 2005), Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (Laterza 2007), Raccontami la notte in cui sono nato (Perrone 2008). Per Rizzoli ha curato un'antologia degli scritti di Indro Montanelli, La mia eredità sono io (2008). Ha lavorato anche per il teatro (Il respiro leggero dell'Abruzzo, con Franca Valeri, 2001) e per la televisione ("Gargantua", Raitre). Collabora con "l'Unità", "Nuovi Argomenti" e le pagine romane di "Repubblica



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Scuola Romana di Fotografia
Via degli Ausoni 7/a
00185 - Roma
Tel. 06 4957264/Fax. 06 4957264










domenica 19 settembre 2010

CAROL RAMA Self-portraits by DINO PEDRIALI. Lunedì 20 settembre ore 20



Carissimi,

Vi segnalo che lunedì 20 settembre alle ore 20 la Résidence des Artistes (Kalaa Kebira - Tunisia) presenterà in anteprima il corpus fotografico di Carol Rama, ritratta nella propria abitazione da Dino Pedriali, Maestro della fotografia romano di fama internazionale (dal 21 settembre al 20 ottobre 2010; apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17).

I trentotto scatti rendono omaggio all'amica e raccontano la grande artista, il corpo nudo, l'atelier, gli oggetti, le opere e Torino, la sua città, diventando […] lo sfondo di un romanzo esistenziale in cui Carol Rama mette in scena se stessa, gli oggetti d'uso quotidiano, gli strumenti di lavoro o semplicemente quei "feticci", che l'artista torinese ha sempre detto di amare e che "portano sgomento, erotismo nella vita di tutti i giorni". Tra le rotaie del tram ed il portone di casa compaiono quei "quadri sguaiati", quelle opere di Rama che insieme alla sperimentazione sulla propria figura ed il proprio corpo hanno fatto della torinese una delle più grandi artiste italiane del novecento. Se la città, l'abitazione e gli oggetti fanno da sfondo al romanzo esistenziale di Rama il suo corpo nudo, il corpo invecchiato di una donna che della vita ha fatto materia di sperimentazione artistica, si presenta invece come la dichiarazione di una vita spesa per l'arte, di un'esistenza esteticamente costruita e vissuta, di una vita che attraverso l'arte lancia la sua ultima sfida, facendo della vecchiaia orgogliosa e sfrontata ultimo ed importante elemento significante (Roberto Mastroianni).

[…] il lavoro di Dino Pedriali è un vero e proprio atto d' amore verso le persone e verso le cose. In questa ottica ha inventato, si potrebbe sostenere, una sorta di racconto figurativo fatto di sole immagini che non hanno bisogno di didascalie per spiegarsi ma soltanto di essere disposte secondo un ordine che è essenziale alla comprensione del tutto. […] L'allievo di Man Ray e l'estimatore a oltranza di Andy Warhol esprime il desiderio di entrare e di immergersi in uno spazio e in un tempo che hanno attratto la sua attenzione e di sostarvi martellando incessantemente sull'unico tema che gli sta a cuore di fronte ai suoi personaggi: il riconoscimento e il disvelamento di quella impalpabile essenza che è vivere la vita in un' ottica integralmente artistica senza altro progetto che non sia quello della scoperta del sé e della comunicazione agli altri, con il solo strumento dell' immagine, di quelle verità che sono ignote a noi stessi. La storia delle foto scattate nel giugno del 2005 a Carol Rama sono emblematiche di tutta la sua carriera. L'artista sa, in ogni occasione e più che mai in quella occasione, che il soggetto delle sue rappresentazioni è sostanzialmente l'autore delle immagini anche se non è la sua una specie di "foto automatica" a simiglianza della "scrittura automatica" dei surrealisti ma, all'opposto, è un progetto solidamente strutturato. […] Dino persegue, così, un suo inquieto inno alla vita. E' un artista puro che ha sempre davanti agli occhi quello che lui definisce il più grande art director della storia, quell'Andy Warhol che su di lui ha lasciato un segno indelebile indirizzandone il temperamento e esaltandone la ricerca (Claudio Strinati).


In mostra il catalogo dell'artista CAROL RAMA Self-portraits, prodotto dalla Résidence des Artistes, con testi critici a cura di Claudio Strinati e Roberto Mastroianni.


Claudio Strinati è storico d'arte, ideatore e curatore della mostra "CARAVAGGIO", Scuderie del Quirinale, Roma.

Roberto Mastroianni è filosofo, curatore e critico d'arte.

Vi ringrazio e rimango a disposizione per la richiesta di ulteriori informazioni, immagini del catalogo, i testi critici e nel caso in cui voleste intervistare Dino Pedriali.

Vi segnalo inoltre la sua ultima intervista: Carol Rama, l'ultima vestale dell'arte raccontata da Dino Pedriali

Un caro saluto.


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Elisa Chiantaretto
Ufficio Stampa
press.release@email.it

sabato 18 settembre 2010

FotoLeggendo. Tra Passione e Professione



sette spazi espositivi due mesi di appuntamenti

Istituto Superiore Antincendi, Musei Capitolini-Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere

10b Photography, Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, Mandeep photography and beyond

Officine FotograficHE

Il 30 settembre prende il via FotoLeggendo, la manifestazione organizzata e prodotta da Officine Fotografiche, realizzata grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio e dell'Assessorato alla Cultura dell'XI Municipio del Comune di Roma. FotoLeggendo è promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato allo Spettacolo, Sport e Cultura della Regione Lazio, Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma-Sovraintendenza ai Beni Culturali e Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia. La Manifestazione è inserita nel circuito nazionale Portfolio Italia organizzato dalla F.I.A.F ed è gemellata con il festival Boutographies - Rencontres photographiques de Montpellier. Leggere le immagini per accrescere la conoscenza fotografica. E' questa la filosofia di FotoLeggendo che, per la sua sesta edizione, ha disegnato una nuova geografia degli spazi espositivi che accompagneranno la manifestazione dal 30 settembre al 30 novembre 2010. Come ogni anno, l'appuntamento principale è rappresentato dalle letture del portfolio, attorno alle quali ruoterà un fitto programma di mostre e proiezioni, cui si aggiungono decine di eventi satellite tra presentazioni editoriali, seminari, workshop, aperitivi con gli autori e premiazioni.Tappa principale lo storico complesso dell'Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.), che ospiterà il nucleo centrale delle mostre della Manifestazione ed è sede delle letture di portfolio. Aderiscono all'evento altri quattro importanti spazi dedicati alla fotografia: Mandeep photography and beyond, 10b Photography, l'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) e la nuova sede di Officine Fotografiche. L'itinerario espositivo comprende inoltre i Musei Capitolini - Centrale Montemartini e il Museo di Roma in Trastevere.Dal 30 settembre fino al 15 ottobre sette vernissage apriranno a intervalli regolari un fitto calendario di mostre. Protagonisti i maestri dell'obbiettivo ed i giovani professionisti che, con diversi linguaggi espressivi, spazieranno dal reportage classico alla fotografia documentaria e di ricerca. Il 30 settembre il nastro inaugurale sarà tagliato dalla galleria Mandeep photography and beyond con il reportage Mazara del Vallo di Lorenzo Maccotta dell'agenzia / OnOff Picture.Il 1° ottobre nel complesso museale Musei Capitolini -Centrale Montemartini saranno protagonisti due grandi fotografi della VII Photo Agency: Franco Pagetti con i paesaggi senza tempo di Afghanistan dall'alto e Christopher Morris con The America, un lavoro che documenta dettagli e particolari della prima e seconda amministrazione di George W. Bush fino all'ultima campagna presidenziale di Barack Obama e John McCain. Il 2 ottobre al Museo di Roma in Trastevere sarà la volta della retrospettiva Paesaggio a confronto, del celebre fotografo Franco Fontana.Storie, visioni e anteprime continueranno l'8 ottobre all'Istituto Superiore Anticendi. Dalle quattordici mostre in programma spiccano i nomi di Pietro Masturzo, con il lavoro Tehran Echoes, una miscela di luci, suoni e immagini, prodotto e curato da Mandeep photography and beyond. L'autore, premiato con il prestigioso premio "World Press Photo 2010", è stato nel 2009 tra i vincitori del premio FotoLeggendo. I racconti per immagini proseguono con Fault Lines Turchia/est/ovest, un'indagine di George Georgiou sul processo di modernizzazione turco; Alexander Gronsky, con una selezione proveniente dai lavori The Edge / Background, che indagano sul confine tra uomo e ambiente, urbano e non urbano; Elton Gllava, con Ali Mihali – Identità nascoste, un reportage sulla condizione dei pazienti di un ospedale psichiatrico albanese. Direttamente da New York il collettivo di fotografi ipovedenti e non vedenti Seeing with Photography Collective, che, attraverso la fotografia, indaga la natura del vedere. Per le inchieste socioculturali, i venti scatti di Rainbow Families, un lavoro di Eleonora Calvelli che si concentra sulle famiglie composte da genitori omosessuali. Provengono dalla periferia romana gli scatti di L38. Realizzati nel 2009 da Luca Ferrari, la mostra raccoglie le storie di un quartiere, il Laurentino, che vive dentro e fuori la città. Tra le anteprime, in occasione del Bicentenario della Repubblica Argentina, FotoLeggendo si unisce alle celebrazioni ospitando la Colección Fotógrafos Argentinos, una collettiva con i più noti fotografi del Paese. Accompagnata da progetti editoriali ideati da Darìo Lanis e Gabriel Dìaz, la collezione contiene grandi varietà di storie e temi di valenza sociale, politica e culturale. Per i progetti a più mani, in rassegna il lavoro dei reporter Emanuele Cremaschi, Simone Donati e Martino Lombezzi, che con Italian Party  hanno documentato la recente vita politica del nostro Paese. Uno spazio importante è riservato anche ai giovani professionisti: Chris Rain, vincitore del Premio FotoLeggendo edizione 2009 con il portfolio I'm The Snow, Paola Fiorini, vincitrice del Premio Portfolio Italia 2009 con Elisa Fashion District e Cristophe Collas, vincitore con Silences del Prix échange Boutographies-FotoLeggendo. Spazio infine alla fotografia più concettuale e intimista con gli universi creativi di Body Scanner, dell'artista Anna Maria De Antoniis, e con il lavoro Testamento Geométrico di Andrea Papi, ispirato a Rafael Dieste.Il viaggio continua il 9 ottobre con A new kind of beauty di Philip Toledano. Il progetto, a tratti inquietante, indaga sulle trasformazioni subite da soggetti che si sono sottoposti a estremi interventi di chirurgia plastica. Un ospite speciale che Officine Fotografiche presenterà in occasione dell'inaugurazione ufficiale della sua nuova sede in via Libetta. A fianco di Mr. Toledano espone Angelo Cricchi con Tears of Eros, un mix mirato proveniente da Gloomy Sunday, ritratti di donne suicide, e Misty Beethoven Erotic Parade, un viaggio fotografico tra le icone del desiderio. E ancora la mostra-installazione curata da 3/3, Little big press, che indaga sulle ultime tendenze della piccola editoria fotografica europea. Il 14 Ottobre, nella Giornata Mondiale della Vista, la galleria 10b Photography, presenta Blanco Vision of blindness, il reportage di Stefano De Luigi vincitore nel 2007 dell'Eugene Smith Fellowship Grant. Il lavoro racconta il mondo dei non vedenti in un'inchiesta frutto di cinque anni di lavoro e viaggi in quattro continenti. Chiude il cerchio di esposizioni, il 15 ottobre, l'Istituto Superiore di Fotografia con la mostra, a cura di 3/3, delle maquettes provenienti dal workshop intensivo sulla composizione del libro fotografico tenuto a maggio da Rinko Kawauchi. Sabato 9 e domenica 10 ottobre FotoLeggendo offre ampio spazio anche alla fotografia multimediale, con progetti che spazieranno dal fotogiornalismo alla fotografia di ricerca. Fino al 23 ottobre all'I.S.A. saranno proiettati in loop i lavori del collettivo Cesuralab, in cui si convergono fotografia, visual art, video e performance. Le slideshow raccolgono estratti di Ongoing, che unisce ricerche nelle città di Detroit, Bangkok, Gaza, Johannesburg e nella Repubblica di Ingushetia, una zona tra le più pericolose della Federazione Russa, e un'indagine sul mondo sadomaso. Le proiezioni continuano con TerraProject Photographers, il collettivo che si occupa di fotografia documentaria, che dieci anni dopo è ritornato nei Balcani, nelle aree non ancora bonificate dall'uranio impoverito, retaggio della guerra nella ex Jugoslavia; e con /OnOff Picture, che presenta, a completamento della mostra Mazara del Vallo di Lorenzo Maccotta, una serie di progetti di inchiesta giornalistica multimediale. Tra le anteprime, TV-viewers di Oliver Culmann, fotografo del collettivo francese Tendance Floue, che si è immerso nel mondo ipnotizzato dei telespettatori del piccolo schermo.

 

FotoLeggendo Sestaedizione
Comunicazione e Ufficio Stampa
Renata De Renzo
in collaborazione con Giancarlo Barbon


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