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venerdì 27 gennaio 2017

Mostra fotografica ROCCO E I SUOI FRATELLI. FOTO DI SET__dal 19 febbraio 2017 Milano


 MOSTRA FOTOGRAFICA
ROCCO E I SUOI FRATELLI. FOTO DI SET
DAL 19 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2017 FOYER SPAZIO OBERDAN – INGRESSO LIBERO


Da gennaio a dicembre 2017 si svolgerà Cineteca70, l'evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana(1947 – 2017), la prima Cineteca d'Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947. 

La Cineteca desidera condividere con i milanesi, e non solo, un compleanno lungo un anno, punteggiando tutto il 2017 di una nutrita serie di iniziative, scandite dal riferimento al numero 7 e 70, attraverso rassegne filmiche, mostre e percorsi museali, iniziative editoriali, campus a tema cinematografico, convegni ed eventi che celebreranno con modalità innovative e creative i primi 70 anni dell'istituzione.

Dal 19 febbraio al 31 marzo 2017 presso il Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano, sarà allestita la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70 previste nel corso del 2017, dedicata allefoto dal set del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti del 1960.

La vernice della mostra fotografica è prevista domenica 19 febbraio alle ore 13, al termine della proiezione del film Rocco e i suoi fratelli. A seguire aperitivo per tutti i presenti.

Il 1960 è stato un anno magico per il cinema, e non solo per essere stato l'anno de La dolce vita. Il milanese Luchino Visconti terminava infatti di girare, e presentava a Venezia, dove mancò di poco il Leone d'oro, uno dei titoli più noti e acclamati della sua filmografia, Rocco e i suoi fratelli. Tragica vicenda di disgregazione familiare e di perdizione su cui grava la mano del Fato, quasi un seguito ideale de La terra trema, a questo melodramma strutturato come una tragedia classica il regista imprime una dimensione atemporale ed epica, giocando su forti contrapposizioni narrative e su taglienti contrasti di luce.

La straordinaria narrazione viscontiana dell'odissea dei fratelli Parondi, sbalzati dalla natia Lucania alla civiltà urbana del Nord, la potenza espressiva e linguistica che trova assonanze col mito greco, le ambientazioni in una grigia e inospitale Milano fotografata da Giuseppe Rotunno, che gli valse il Nastro d'Argento (la stazione Centrale, Lambrate, Roserio, la Ghisolfa, un Idroscalo ricreato per mancati permessi a Latina…) rivivono nelle foto di scena del film. 



Giovanna Calvenzi, studiosa e docente di fotografia contemporanea,ha selezionato quaranta scatti del capolavoro di Visconti tra i circa duecento conservati presso l'archivio della fototeca di Fondazione Cineteca Italiana.

Gli autori (in prevalenza grandi professionisti come Paul Ronald e Giovan Battista Poletto), adeguandosi alle scelte formali del direttore della fotografia, imprigionano gli istanti in cui si condensa il significato di un'intera scena, magari non presente poi nel montaggio finale; il loro lavoro tuttavia è prezioso perché documenta il 'farsi' del film, in una galleria di volti, sguardi, posture, ambienti, che possono essere riproduzioni fedeli delle scene o istantanee del backstage, dove sempre entra in gioco la loro personale sensibilità. 

Chi le guarda ritroverà negli sguardi tra Rocco e Nadia, o nella violenza di Simone su Nadia, alcuni dei momenti più emozionanti del film, dramma dei sentimenti prima che sociale, e l'anonimo grigiore delle case popolari, la povertà dignitosa dei vestiti e degli ambienti domestici; mentre sembra di sentire l'odore dei treni alla stazione di Milano, o l'afrore del ring e della disadorna palestra dove i fratelli Parondi cercano facili guadagni, o occasione di riscatto ed espiazione.

CITAZIONI ILLUSTRI SUL FILM
" (…) La vera linea di demarcazione fra i personaggi è quella che contrappone i due maschi alla femmina: l'amor fraterno all'amor carnale. La vicenda di Nadia ripete la classica parabola della prostituta capace di redimersi ma infine respinta alla sua condizione degradata. Il colpo di genio consiste nell'aver fatto di colui stesso che l'aveva avviata a salvezza il responsabile della sua definitiva caduta".  
(Vittorio Spinazzola, in AAVV. L'opera di Luchino Visconti, Atti del Convegno di Studi, Fiesole 27-29 giugno 1966)  

"Tutto il film si muove sull'argine che separa e congiunge il fiume della storia e la terra del mito, la realtà e il simbolo. Lo stesso mondo della boxe, marginale tematicamente, serve a tale duplice intenzionalità. Da un lato è una endogena guerra di poveri, lotta tra diseredati (il primo combattimento di Simone è contro un altro lucano), dall'altro vale come simbolico universo di violenza fisica che fa da sfondo al dramma" 
(Luciano De Giusti, in I film di Luchino Visconti, Gremese Editore 1985)

"La cosa che mi ha sempre stupito e affascinato di Luchino era la sua straordinaria capacità di prendere dalla vita soltanto ciò che gli piaceva e rifiutare tutto il resto. (…) Si faceva delle cose e degli uomini una sua idea precisa ed era quasi impossibile distogliervelo. E così anche i suoi errori erano profondamente sinceri e si trasformavano in verità".
(Michelangelo Antonioni, in Album Visconti, a cura di Caterina d'Amico de Carvalho, Sonzogno 1978)

"Di tutti i compiti che mi spettano come regista, quello che più mi appassiona è dunque il lavoro con gli attori; materiale umano con il quale si costruiscono questi uomini nuovi che, chiamata a viverla, generano una nuova realtà, la realtà dell'arte. Perché l'attore è prima di tutto un uomo. Possiede qualità umane-chiave. Su di esse cerco di basarmi, graduandole nella costruzione del personaggio: al punto che l'uomo-attore e l'uomo-personaggio vengono ad un certo punto ad essere uno solo" 
(Luchino Visconti, in Visconti. Rocco e i suoi fratelli, Nuova Universale Cappelli 1978)

L' ARCHIVIO SI MOSTRA. Focus fotografico
Non paragonabile al ben più cospicuo fondo filmico, quello fotografico consiste comunque in un numero ragguardevole di materiali, tra stampe (per la grande maggioranza in b/n), provini e negativi, acquisiti in prevalenza tra gli anni '50 e gli '80 del secolo scorso. Una raccolta eterogenea, definibile 'storica' perché conclusa nel tempo. Disparata per tipologie di soggetti (dalle foto di scena e di backstage ai ritratti delle star del muto, alle immagini di attori e attrici di notorietà mondiale piuttosto che di registi di oscura fama, alle sequenze di film ancora da identificare), e regolata dalla casualità dei ritrovamenti e delle donazioni piuttosto che da criteri precisi, la collezione è stata tuttavia conservata e classificata con cura nel tempo. Suddivisa in migliaia di 'fotobuste' cartacee divise per Paese e titolo di film, la raccolta ha seguito la Cineteca nei vari cambiamenti di sede. Le sue immagini hanno illustrato nel corso degli anni i moltissimi programmi cartacei pubblicati (brochure, cartoline, locandine), svolgendo la funzione di importanti veicoli di comunicazione; la loro cessione a terzi è a discrezione della Fondazione Cineteca Italiana, regolata dal rilascio di una liberatoria dei diritti, che assegna alla Cineteca la sola quota relativa alla 'conservatoria d'archivio' dei materiali. Una parte notevole della fototeca, sotto il nome di 'Buste Speciali', è il nucleo più antico e privato, che documenta diverse fasi di vita dell'archivio (rassegne, festival, sedi, iniziative, incontri) ed attende ancora una revisione e una classificazione più specifica. La digitalizzazione, inevitabile, è stata intrapresa solo nei primi anni 2000, sempre rimandata per l'urgenza di dedicare maggiori risorse economiche alle pellicole. Un'occasione preziosa è stata la possibilità offerta dalla Regione Lombardia di acquisire l'hardware necessario per utilizzare il programma informatico SIRBEC: attualmente parte delle collezioni, compresi i manifesti, è visibile in


LA CURATRICE
Giovanna Calvenzi, studiosa e docente di fotografia contemporanea, photo editor di alcuni dei principali periodici italiani fra i quali Amica, Sette, Specchio della Stampa, Sportweek, nonché direttore della fotografia di Vanity Fair e nel 1998 Direttore dei RencontresInternationales de la Photographie di Arles. 


VERNICE
Domenica 19 febbraio h 10
Rocco e i suoi fratelli 
R.: Luchino Visconti. Sc.: Suso Cecchi d'Amico, Enrico Medioli, L. Visconti, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, da Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori. Int.: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Katina Paxinou, Paolo Stoppa, Claudia Cardinale. 
Italia/Francia, 1960, 177'.
La saga della famiglia Parondi, emigrata a Milano dalla Lucania. Vita grama per la madre (vedova) e per i 4 figli: tanta fame, lavoro poco e durissimo. Tra i due fratelli maggiori, Simone e Rocco, scoppieranno presto forti tensioni, e a farne le spese sarà Nadia, una prostituta di cui entrambi sono innamorati.
Ingresso € 5,50.
Ingresso libero con Cinetessera.

Al termine del film aperitivo per tutti i presenti

INFO
La mostra è visitabile ad ingresso libero presso il foyer di Spazio Oberdan
(Viale Vittorio Veneto angolo Via Tadino)
lunedì – venerdì dalle h 16.30 alle h 21.30 
sabato e domenica dalle h 14.30 alle h 21.30..







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giovedì 19 gennaio 2017

Il giro del mondo in 80 blogger: progetto a sostegno della ricerca per #Marta4kids // Padova, 21 gennaio - 11 febbraio 2017

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
21 gennaio – 11 febbraio 2017 | Libreria Pangea, Padova

«Bisogna ammettere, signor Ralph, che avete trovato un modo simpatico per dire che la terra è rimpicciolita; solo perché ora si può fare il giro del mondo in tre mesi» scriveva Jules Verne nel 1873. 

E che direbbe oggi dove tutto è a portata di click? 

C'è chi viaggia virtualmente da casa, c'è chi ha fatto di questa passione un lavoro, ma c'è anche chi decide di girare l'Italia a piedi, da nord a sud, per far conoscere bellezze italiane spesso poco note così come malattie tanto rare quanto gravi.

Da questo nasce "Il giro del mondo in 80 blogger" una mostra fotografica di viaggio raccontata da 80 travel blogger italiani a sostegno di Christian Cappello, il compagno di Marta Lazzarin, la blogger di viaggi vicentina morta nel dicembre 2015 assieme al bimbo che portava in grembo. 

Christian sta girando l'Italia a piedi per raccogliere fondi per la Onlus "Marta4Kids" che lui stesso ha fondato per combattere la fibrosi cistica. 

La mostra, realizzata grazie al contributo di Unipol Banca, si terrà dal 21 gennaio all'11 febbraio alla Libreria Pangea di Padova ad ingresso libero.

LA MOSTRA
L'iniziativa parte dalla travel blogger padovana Cristina Rampado di Crinviaggio.com, amica e collega di Marta e Christian, insieme ad altri blogger, addetti alla comunicazione, grafici ed influencer, che hanno deciso di contribuire alla raccolta fondi per #Marta4kids realizzando una mostra fotografica tramite gli occhi di chi dedica al viaggio la propria vita.

In esposizione 80 foto di viaggio, un itinerario dove perdersi e ammirare le meraviglie del mondo. Gli artisti sono travel blogger che vivono in Italia e all'estero che hanno risposto positivamente al progetto donando una fotografia di un momento particolarmente significativo di un loro viaggio. 

L'allestimento è curato dalle progettiste Elisabetta Mattiello e Carlotta Berta che con le 80 fotografie hanno ricreato un viaggio che partirà da Padova e girerà tutto attorno alla Terra. 

Lo spettatore potrà percorrere il giro del Mondo ruotando su se stesso. Inoltre la mostra sarà interattiva: una sorta di "diario di viaggio" con appunti, biglietti, ricordi. I visitatori saranno invitati a partecipare al racconto arricchendolo con un loro ricordo così da diventarne parte.

Nella libreria Pangea, durante le settimane di mostra verranno organizzati degli INCONTRI CON SCRITTORI DI VIAGGIO che presenteranno i loro libri e racconteranno le loro esperienze. 

Il primo appuntamento si terrà durante l'inaugurazione sabato 21 gennaio alle ore 18.00 con Andrea Mella e il suo libro "Marittimo Blues" (Ediciclo Editore, 2014) legato ad un gioco letterario che si concluderà con la chiusura della mostra. 
Il calendario completo è consultabile nel sito della Liberia Pangea e in tutti i canali sociali dedicati all'evento.

A "Il giro del mondo in 80 blogger" è legato anche il CHALLENGE FOTOGRAFICO DI IGERS PADOVA la community locale di Instagram che da lunedì 16 gennaio raccoglierà con l'hashtag #IlTuoRespiro tutti gli scatti legati alla mostra e al progetto per cui è nata. 

La sfida sarà raccontare attraverso un'immagine ciò che porta respiro nella vita, sia un luogo, una persona o una situazione.  


#MARTA4KIDS
Quasi 4 mila chilometri per circa 325 giorni di cammino: questi i numeri del viaggio di Christian. 
Partito da Bassano del Grappa il 2 aprile 2016, data nella quale sarebbe dovuto nascere il piccolo Leonardo, con una percorrenza media di 20 chilometri al giorno, sta toccando tutta l'Italia cercando inoltre, attraverso il blog di viaggi creato assieme a Marta (blogdiviaggi.com), di far viaggiare virtualmente anche chi non ne ha concretamente la possibilità. 

Nel frattempo, è nata Marta4Kids, la Onlus dove verranno raccolti fondi e donazioni per sostenere la ricerca contro la fibrosi. 

Lo scopo sarà anche quello di raccogliere fondi per finanziare la ricerca sulle malattie rare, sconosciute come i borghi che andrà a visitare, perché "il male finisce quando comincia il bene". Per informazioni e donazioni: www.blogdiviaggi.com

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato grazie al contributo dell'istituto bancario Unipol Banca che ha deciso di sostenere l'Associazione Marta4Kids perché riconosce come uno dei valori di riferimento del proprio operato anche la Solidarietà e, in linea con la mission del Gruppo Unipol, mette in campo azioni volte alla promozione di una cultura che tuteli l'esistenza e il benessere delle persone.

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato  anche grazie alla collaborazione di RCE Foto, AITB Associazione Italiana Travel Blogger e Libreria Pangea. 

Si ringraziano per la collaborazione e l'organizzazione: Paola Annoni, Andrea Antoni, Alberto Botton, Angela Forin, Cristina Pasin, Simone Sartori e Roberta Zennaro.

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
Libreria Pangea
Via San Martino e Solferino 106 - Padova
dal 21 gennaio all'11 febbraio 2017
inaugurazione sabato 21 febbraio ore 18.00

Orari di apertura: 
dal martedì al sabato ore 9.30-12.30 15.30-19.30
lunedì ore 15:30-19:30
ingresso libero
www.libreriapangea.com

Hashtag
#80blogger
#marta4kids #IlTuoRespiro #UnipolBanca

Contatti
www.facebook.com/girodelmondoin80blogger

Marta4kids ONLUS
http://blogdiviaggi.com/ 
http://blogdiviaggi.com/blog/2016/01/24/marta4kids 
                             
Per chi volesse donare:
UNICREDIT BANCA Intestatario conto Marta4kids
IBAN: IT48X0200860260000104117188
BIC SWIFT: UNICRITM1P26


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martedì 17 gennaio 2017

Martin Parr insignito del premio Outstanding Contribution to Photography nell’ambito dei Sony World Photography Awards

Alcuni rari scatti di Parr saranno esposti alla Somerset House di Londra dal 21 aprile al 7 maggio 2017, in occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017

17 gennaio 2017: Oggi World Photography Organisation ha annunciato l’assegnazione del premio Outstanding Contribution to Photography al fotografo documentarista britannico Martin Parr. Il fotografo ritirerà il premio durante la cerimonia di premiazione dei Sony World Photography Awards 2017, che si terrà a Londra giovedì 20 aprile.
Contestualmente, verrà inaugurata alla Somerset House di Londra una mostra speciale, dedicata ai rarissimi scatti in bianco e nero realizzati da Martin Parr all’epoca degli esordi; a queste immagini si affiancheranno alcuni dei suoi lavori più celebri, compresi libri e film. 

Le opere di Parr resteranno esposte per un periodo limitato, dal 21 aprile al 7 maggio 2017, in occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017. Inoltre, venerdì 21 aprile il fotografo terrà una conferenza aperta al pubblico presso la London School of Economics and Political Sciences (LSE). I biglietti potranno essere acquistati sul sito https://www.worldphoto.org/2017exhibition.
Nel corso di una carriera iniziata oltre 40 anni fa e spesso dedicata ai temi del tempo libero, del consumismo e della comunicazione, l’inconfondibile e ambigua visione del mondo di Martin Parr ha insegnato al pubblico di tutto il mondo a identificare il seme del dramma nella quotidianità. 

Attraverso una rappresentazione dettagliata della sua percezione del mondo, Parr ritrae caratteristiche nazionali e fenomeni internazionali in maniera schietta, segnando una svolta nella fotografia documentaristica.
Ed è proprio questa dedizione al mezzo espressivo e al superamento dei confini che ha reso facile la scelta di Parr per World Photography Organisation, nonostante la sua recente affermazione: “Se conoscessi il segreto per ottenere scatti eccezionali, smetterei di fare il fotografo”.
Scott Gray, CEO di World Photography Organisation, ha affermato: “Il lavoro di Martin Parr trascende i normali confini della fotografia e dimostra che la macchina fotografica è un mezzo di comunicazione potentissimo. 

In qualità di artista, Parr ha creato un linguaggio visivo unico, di una serietà assoluta, e tuttavia il suo innato senso dell’umorismo gli ha permesso di realizzare scatti comprensibili pressoché a tutti.
“La straordinaria integrità e l’eccezionale impegno nei confronti della fotografia come mezzo espressivo sono ciò che accomuna i vincitori del premio Outstanding Contribution to Photography. Martin Parr ha dimostrato di possedere queste due qualità in ogni fase della sua carriera, perciò siamo fieri di conferirgli questo premio nell’anno del 10° anniversario dei Sony World Photography Awards”.
Informato del verdetto, Martin Parr ha dichiarato: “È un grande onore per me ricevere il premio Outstanding Contribution to Photography, soprattutto sapendo che negli anni scorsi mi hanno preceduto artisti del calibro di William Klein e William Eggleston. Inoltre, è molto rassicurante vedere che World Photography Organisation e Sony continuano a sostenere la fotografia contemporanea in tutti i suoi aspetti, attraverso la mostra e i relativi riconoscimenti”.
Il premio “Outstanding Contribution to Photography” annovera nomi illustri come Mary Ellen Mark, Eve Arnold, Bruce Davidson e Elliott Erwitt.
Nato a Epsom (Surrey) nel 1952, Martin Parr si è avvicinato alla fotografia da adolescente, ispirato da suo nonno. Dopo un esordio contraddistinto da scatti in bianco e nero, negli anni ‘80 passa all’uso massiccio della fotografia a colori, di cui diventa rappresentante emblematico, sulla spinta di fotografi quali Stephen Shore, William Eggleston, Peter Fraser e Joel Meyerowitz.
Riportando l’attenzione del pubblico su ciò che è familiare, spesso Martin Parr è stato accusato di ridicolizzare i suoi soggetti. La serie The Last Resort (1985) è universalmente nota come l’opera più rivoluzionaria di Martin Parr, che da allora è diventato una fonte di ispirazione per un’intera generazione di giovani fotografi. È un collezionista appassionato di libri di fotografia ed è a sua volta autore di numerosi libri.
Dal 1988 Parr fa parte di Magnum Photos e nel 2014 è stato eletto Presidente di Magnum Photos International.
Mostra dei Sony World Photography Awards 2017 e di Martin Parr
In occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017, la curatrice Zelda Cheatle dedicherà tre sale della prestigiosa Somerset House di Londra a fotografie, libri e film firmati da Martin Parr.
La visita si aprirà con una selezione di immagini rare tratte dalla serie Abandoned Morris Minors, realizzate sulla costa occidentale dell’Irlanda tra il 1980 e il 1983. Insieme a questi scatti compariranno i cartelloni originali creati in occasione della prima mostra dedicata a quest’opera. In totale contrasto, verranno esposti alcuni dei lavori più amati di Parr, incentrati sul turismo di massa.
In merito alla selezione delle opere, la curatrice Zelda Cheatle si è così espressa: “La maggior parte del pubblico riconosce lo stile di Martin Parr per via del flash utilizzato in pieno giorno, ma anche per la sua capacità di immortalare gli inglesi al lavoro, in vacanza e nel tempo libero alle prese con la monotonia della vita quotidiana, trasfigurando il tutto in un mix di arguta osservazione e ironia sociale.
Conoscendo Martin Parr fin dagli esordi, ci tenevo molto a esporre i suoi delicati scatti in bianco e nero (sconosciuti ai più), realizzati sulla costa occidentale dell’Irlanda. Queste immagini delle Morris Minor abbandonate testimoniano un autentico attaccamento al paesaggio irlandese. Qui non c’è niente di grottesco; certo, l’immancabile umorismo di Parr si fa comunque sentire, ma oserei dire che c’è qualcosa di poetico.
Il ritratto della gigantesca industria del turismo offerto da Parr mi è sembrato il complemento perfetto di questo lavoro giovanile. Il turismo è un male necessario e sostiene l’economia di molti Paesi, ma rischia anche di essere vittima di sé stesso. Questi due volti di Parr, che io apprezzo molto, raramente compaiono assieme. Questi aspetti della sua produzione possono essere poco noti, ma dovrebbero essere maggiormente riconosciuti”.
I Sony World Photography Awards rappresentano il più grande concorso fotografico a livello mondiale. I nomi dei finalisti dell’edizione 2017 saranno resi noti il 28 febbraio.

World Photography Organisation
La World Photography Organisation è una piattaforma globale che lancia iniziative legate al mondo della fotografia. Attiva in ben 180 Paesi, persegue lo scopo di portare il dibattito sull’arte fotografica a un nuovo livello, celebrando i fotografi più talentuosi e i migliori scatti del pianeta. Le attività della WPO si fondano su relazioni durature intrecciate negli anni con professionisti e aziende partner leader del settore in tutto il mondo. Ricco il calendario di eventi annuali proposti: i Sony World Photography Awards (il maggiore concorso fotografico a livello mondiale che raggiunge il suo 10° anniversario nel 2017), vari incontri e conferenze locali nel corso dell’anno, fiere d’arte e saloni internazionali dedicati alla fotografia, tra cui eventi di particolare spicco a Shanghai e San Francisco.
Sony Corporation
Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature
audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate
al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni
musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno
titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello
mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 72 miliardi di
dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2016.

Immagini

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Martin Parr


Dimensioni  1,95 MB     Formato file  .jpg
Dimensioni immagine  4282 x 3500 pixel
Fotografo / fonte  © Martin Parr / Magnum Photos / Rocket Gallery

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Martin Parr


Dimensioni  1,32 MB     Formato file  .jpg
Dimensioni immagine  2999 x 2000 pixel
Fotografo / fonte  © Martin Parr / Magnum Photos / Rocket Gallery

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