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giovedì 19 gennaio 2017

Il giro del mondo in 80 blogger: progetto a sostegno della ricerca per #Marta4kids // Padova, 21 gennaio - 11 febbraio 2017

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
21 gennaio – 11 febbraio 2017 | Libreria Pangea, Padova

«Bisogna ammettere, signor Ralph, che avete trovato un modo simpatico per dire che la terra è rimpicciolita; solo perché ora si può fare il giro del mondo in tre mesi» scriveva Jules Verne nel 1873. 

E che direbbe oggi dove tutto è a portata di click? 

C'è chi viaggia virtualmente da casa, c'è chi ha fatto di questa passione un lavoro, ma c'è anche chi decide di girare l'Italia a piedi, da nord a sud, per far conoscere bellezze italiane spesso poco note così come malattie tanto rare quanto gravi.

Da questo nasce "Il giro del mondo in 80 blogger" una mostra fotografica di viaggio raccontata da 80 travel blogger italiani a sostegno di Christian Cappello, il compagno di Marta Lazzarin, la blogger di viaggi vicentina morta nel dicembre 2015 assieme al bimbo che portava in grembo. 

Christian sta girando l'Italia a piedi per raccogliere fondi per la Onlus "Marta4Kids" che lui stesso ha fondato per combattere la fibrosi cistica. 

La mostra, realizzata grazie al contributo di Unipol Banca, si terrà dal 21 gennaio all'11 febbraio alla Libreria Pangea di Padova ad ingresso libero.

LA MOSTRA
L'iniziativa parte dalla travel blogger padovana Cristina Rampado di Crinviaggio.com, amica e collega di Marta e Christian, insieme ad altri blogger, addetti alla comunicazione, grafici ed influencer, che hanno deciso di contribuire alla raccolta fondi per #Marta4kids realizzando una mostra fotografica tramite gli occhi di chi dedica al viaggio la propria vita.

In esposizione 80 foto di viaggio, un itinerario dove perdersi e ammirare le meraviglie del mondo. Gli artisti sono travel blogger che vivono in Italia e all'estero che hanno risposto positivamente al progetto donando una fotografia di un momento particolarmente significativo di un loro viaggio. 

L'allestimento è curato dalle progettiste Elisabetta Mattiello e Carlotta Berta che con le 80 fotografie hanno ricreato un viaggio che partirà da Padova e girerà tutto attorno alla Terra. 

Lo spettatore potrà percorrere il giro del Mondo ruotando su se stesso. Inoltre la mostra sarà interattiva: una sorta di "diario di viaggio" con appunti, biglietti, ricordi. I visitatori saranno invitati a partecipare al racconto arricchendolo con un loro ricordo così da diventarne parte.

Nella libreria Pangea, durante le settimane di mostra verranno organizzati degli INCONTRI CON SCRITTORI DI VIAGGIO che presenteranno i loro libri e racconteranno le loro esperienze. 

Il primo appuntamento si terrà durante l'inaugurazione sabato 21 gennaio alle ore 18.00 con Andrea Mella e il suo libro "Marittimo Blues" (Ediciclo Editore, 2014) legato ad un gioco letterario che si concluderà con la chiusura della mostra. 
Il calendario completo è consultabile nel sito della Liberia Pangea e in tutti i canali sociali dedicati all'evento.

A "Il giro del mondo in 80 blogger" è legato anche il CHALLENGE FOTOGRAFICO DI IGERS PADOVA la community locale di Instagram che da lunedì 16 gennaio raccoglierà con l'hashtag #IlTuoRespiro tutti gli scatti legati alla mostra e al progetto per cui è nata. 

La sfida sarà raccontare attraverso un'immagine ciò che porta respiro nella vita, sia un luogo, una persona o una situazione.  


#MARTA4KIDS
Quasi 4 mila chilometri per circa 325 giorni di cammino: questi i numeri del viaggio di Christian. 
Partito da Bassano del Grappa il 2 aprile 2016, data nella quale sarebbe dovuto nascere il piccolo Leonardo, con una percorrenza media di 20 chilometri al giorno, sta toccando tutta l'Italia cercando inoltre, attraverso il blog di viaggi creato assieme a Marta (blogdiviaggi.com), di far viaggiare virtualmente anche chi non ne ha concretamente la possibilità. 

Nel frattempo, è nata Marta4Kids, la Onlus dove verranno raccolti fondi e donazioni per sostenere la ricerca contro la fibrosi

Lo scopo sarà anche quello di raccogliere fondi per finanziare la ricerca sulle malattie rare, sconosciute come i borghi che andrà a visitare, perché "il male finisce quando comincia il bene". Per informazioni e donazioni: www.blogdiviaggi.com

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato grazie al contributo dell'istituto bancario Unipol Banca che ha deciso di sostenere l'Associazione Marta4Kids perché riconosce come uno dei valori di riferimento del proprio operato anche la Solidarietà e, in linea con la mission del Gruppo Unipol, mette in campo azioni volte alla promozione di una cultura che tuteli l'esistenza e il benessere delle persone.

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato  anche grazie alla collaborazione di RCE Foto, AITB Associazione Italiana Travel Blogger e Libreria Pangea

Si ringraziano per la collaborazione e l'organizzazione: Paola Annoni, Andrea Antoni, Alberto Botton, Angela Forin, Cristina Pasin, Simone Sartori e Roberta Zennaro.

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
Libreria Pangea
Via San Martino e Solferino 106 - Padova
dal 21 gennaio all'11 febbraio 2017
inaugurazione sabato 21 febbraio ore 18.00

Orari di apertura: 
dal martedì al sabato ore 9.30-12.30 15.30-19.30
lunedì ore 15:30-19:30
ingresso libero
www.libreriapangea.com

Hashtag
#80blogger
#marta4kids #IlTuoRespiro #UnipolBanca

Contatti
www.facebook.com/girodelmondoin80blogger

Marta4kids ONLUS
http://blogdiviaggi.com/ 
http://blogdiviaggi.com/blog/2016/01/24/marta4kids 
                             
Per chi volesse donare:
UNICREDIT BANCA Intestatario conto Marta4kids
IBAN: IT48X0200860260000104117188
BIC SWIFT: UNICRITM1P26


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martedì 17 gennaio 2017

Martin Parr insignito del premio Outstanding Contribution to Photography nell’ambito dei Sony World Photography Awards

Alcuni rari scatti di Parr saranno esposti alla Somerset House di Londra dal 21 aprile al 7 maggio 2017, in occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017

17 gennaio 2017: Oggi World Photography Organisation ha annunciato l’assegnazione del premio Outstanding Contribution to Photography al fotografo documentarista britannico Martin Parr. Il fotografo ritirerà il premio durante la cerimonia di premiazione dei Sony World Photography Awards 2017, che si terrà a Londra giovedì 20 aprile.
Contestualmente, verrà inaugurata alla Somerset House di Londra una mostra speciale, dedicata ai rarissimi scatti in bianco e nero realizzati da Martin Parr all’epoca degli esordi; a queste immagini si affiancheranno alcuni dei suoi lavori più celebri, compresi libri e film. 

Le opere di Parr resteranno esposte per un periodo limitato, dal 21 aprile al 7 maggio 2017, in occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017. Inoltre, venerdì 21 aprile il fotografo terrà una conferenza aperta al pubblico presso la London School of Economics and Political Sciences (LSE). I biglietti potranno essere acquistati sul sito https://www.worldphoto.org/2017exhibition.
Nel corso di una carriera iniziata oltre 40 anni fa e spesso dedicata ai temi del tempo libero, del consumismo e della comunicazione, l’inconfondibile e ambigua visione del mondo di Martin Parr ha insegnato al pubblico di tutto il mondo a identificare il seme del dramma nella quotidianità. 

Attraverso una rappresentazione dettagliata della sua percezione del mondo, Parr ritrae caratteristiche nazionali e fenomeni internazionali in maniera schietta, segnando una svolta nella fotografia documentaristica.
Ed è proprio questa dedizione al mezzo espressivo e al superamento dei confini che ha reso facile la scelta di Parr per World Photography Organisation, nonostante la sua recente affermazione: “Se conoscessi il segreto per ottenere scatti eccezionali, smetterei di fare il fotografo”.
Scott Gray, CEO di World Photography Organisation, ha affermato: “Il lavoro di Martin Parr trascende i normali confini della fotografia e dimostra che la macchina fotografica è un mezzo di comunicazione potentissimo. 

In qualità di artista, Parr ha creato un linguaggio visivo unico, di una serietà assoluta, e tuttavia il suo innato senso dell’umorismo gli ha permesso di realizzare scatti comprensibili pressoché a tutti.
“La straordinaria integrità e l’eccezionale impegno nei confronti della fotografia come mezzo espressivo sono ciò che accomuna i vincitori del premio Outstanding Contribution to Photography. Martin Parr ha dimostrato di possedere queste due qualità in ogni fase della sua carriera, perciò siamo fieri di conferirgli questo premio nell’anno del 10° anniversario dei Sony World Photography Awards”.
Informato del verdetto, Martin Parr ha dichiarato: “È un grande onore per me ricevere il premio Outstanding Contribution to Photography, soprattutto sapendo che negli anni scorsi mi hanno preceduto artisti del calibro di William Klein e William Eggleston. Inoltre, è molto rassicurante vedere che World Photography Organisation e Sony continuano a sostenere la fotografia contemporanea in tutti i suoi aspetti, attraverso la mostra e i relativi riconoscimenti”.
Il premio “Outstanding Contribution to Photography” annovera nomi illustri come Mary Ellen Mark, Eve Arnold, Bruce Davidson e Elliott Erwitt.
Nato a Epsom (Surrey) nel 1952, Martin Parr si è avvicinato alla fotografia da adolescente, ispirato da suo nonno. Dopo un esordio contraddistinto da scatti in bianco e nero, negli anni ‘80 passa all’uso massiccio della fotografia a colori, di cui diventa rappresentante emblematico, sulla spinta di fotografi quali Stephen Shore, William Eggleston, Peter Fraser e Joel Meyerowitz.
Riportando l’attenzione del pubblico su ciò che è familiare, spesso Martin Parr è stato accusato di ridicolizzare i suoi soggetti. La serie The Last Resort (1985) è universalmente nota come l’opera più rivoluzionaria di Martin Parr, che da allora è diventato una fonte di ispirazione per un’intera generazione di giovani fotografi. È un collezionista appassionato di libri di fotografia ed è a sua volta autore di numerosi libri.
Dal 1988 Parr fa parte di Magnum Photos e nel 2014 è stato eletto Presidente di Magnum Photos International.
Mostra dei Sony World Photography Awards 2017 e di Martin Parr
In occasione della mostra dei Sony World Photography Awards 2017, la curatrice Zelda Cheatle dedicherà tre sale della prestigiosa Somerset House di Londra a fotografie, libri e film firmati da Martin Parr.
La visita si aprirà con una selezione di immagini rare tratte dalla serie Abandoned Morris Minors, realizzate sulla costa occidentale dell’Irlanda tra il 1980 e il 1983. Insieme a questi scatti compariranno i cartelloni originali creati in occasione della prima mostra dedicata a quest’opera. In totale contrasto, verranno esposti alcuni dei lavori più amati di Parr, incentrati sul turismo di massa.
In merito alla selezione delle opere, la curatrice Zelda Cheatle si è così espressa: “La maggior parte del pubblico riconosce lo stile di Martin Parr per via del flash utilizzato in pieno giorno, ma anche per la sua capacità di immortalare gli inglesi al lavoro, in vacanza e nel tempo libero alle prese con la monotonia della vita quotidiana, trasfigurando il tutto in un mix di arguta osservazione e ironia sociale.
Conoscendo Martin Parr fin dagli esordi, ci tenevo molto a esporre i suoi delicati scatti in bianco e nero (sconosciuti ai più), realizzati sulla costa occidentale dell’Irlanda. Queste immagini delle Morris Minor abbandonate testimoniano un autentico attaccamento al paesaggio irlandese. Qui non c’è niente di grottesco; certo, l’immancabile umorismo di Parr si fa comunque sentire, ma oserei dire che c’è qualcosa di poetico.
Il ritratto della gigantesca industria del turismo offerto da Parr mi è sembrato il complemento perfetto di questo lavoro giovanile. Il turismo è un male necessario e sostiene l’economia di molti Paesi, ma rischia anche di essere vittima di sé stesso. Questi due volti di Parr, che io apprezzo molto, raramente compaiono assieme. Questi aspetti della sua produzione possono essere poco noti, ma dovrebbero essere maggiormente riconosciuti”.
I Sony World Photography Awards rappresentano il più grande concorso fotografico a livello mondiale. I nomi dei finalisti dell’edizione 2017 saranno resi noti il 28 febbraio.

World Photography Organisation
La World Photography Organisation è una piattaforma globale che lancia iniziative legate al mondo della fotografia. Attiva in ben 180 Paesi, persegue lo scopo di portare il dibattito sull’arte fotografica a un nuovo livello, celebrando i fotografi più talentuosi e i migliori scatti del pianeta. Le attività della WPO si fondano su relazioni durature intrecciate negli anni con professionisti e aziende partner leader del settore in tutto il mondo. Ricco il calendario di eventi annuali proposti: i Sony World Photography Awards (il maggiore concorso fotografico a livello mondiale che raggiunge il suo 10° anniversario nel 2017), vari incontri e conferenze locali nel corso dell’anno, fiere d’arte e saloni internazionali dedicati alla fotografia, tra cui eventi di particolare spicco a Shanghai e San Francisco.
Sony Corporation
Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature
audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate
al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni
musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno
titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello
mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 72 miliardi di
dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2016.

Immagini

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Martin Parr


Dimensioni  1,95 MB     Formato file  .jpg
Dimensioni immagine  4282 x 3500 pixel
Fotografo / fonte  © Martin Parr / Magnum Photos / Rocket Gallery

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Martin Parr


Dimensioni  1,32 MB     Formato file  .jpg
Dimensioni immagine  2999 x 2000 pixel
Fotografo / fonte  © Martin Parr / Magnum Photos / Rocket Gallery

Mostra fotografica. Lievito madre. Il fermento del pane



Mostra fotografica
Lievito madre. Il fermento del pane

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Fino al 31 gennaio 2017


Fino al 31 gennaio 2017 potrà essere visitata, al Museo Archeologico Nazionale di Crotone, la mostra fotografica Lievito madre. Il fermento del pane.

L'esposizione è un appassionato reportage realizzato dal crotonese Andrea Imbrauglio.

La panificazione, in particolare, rappresenta forse il ciclo produttivo più intrinsecamente congiunto alla vita umana, non solo perché fornisce il fondamento stesso dell'alimentazione, ma perché ha origine nell'intimo legame con tutte le culture del mondo mediterraneo. 

Banale impasto di acqua e farina trasformato dal fuoco e dal lavoro dell'uomo in alimento, il pane rappresenta infatti nell'immaginario collettivo l'essenza di ogni nutrimento e la risorsa aggregante di ogni comunità, simbolo di unione e auspicio di fratellanza.

Di particolar pregio nelle immagini che compongono questa particolarissima mostra la manualità e gli attrezzi utilizzati per la realizzazione di questo bene prezioso. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon, è diretto da Gregorio Aversa.

La mostra fotografica Lievito madre. Il fermento del pane, resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2017 e potrà essere visitata secondo il seguente orario: 9.00 - 19.30.

Per le scuole è possibile concordare visite guidata telefonando al seguente numero: 0962 23082





Mostra fotografica


Lievito madre. Il fermento del pane
Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Fino al 31 gennaio 2017
 

Polo Museale della Calabria
 

Direttore: Angela Acordon
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Direttore: Gregorio Aversa



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lunedì 16 gennaio 2017

Nikon compie 100 anni e proroga il Photo Contest che li celebra

Nikon è lieta di annunciare la nuova edizione del Nikon Photo Contest, uno dei più grandi concorsi fotografici internazionali fin dalla sua prima edizione nel 1969.

Nuovo logo ideato da Neville Brody

Questa edizione – la 36esima – si presenta rinnovata grazie all'aggiunta di due nuove categorie: 'Nikon 100th Anniversary', creata per celebrare il centesimo compleanno di Nikon nel 2017, e 'Next Generation' (Nuova generazione), dedicata a chiunque abbia meno di 30 anni e pensata per incoraggiare i talenti delle nuove generazioni di fotografi.

Il Nikon Photo Contest avrà inoltre quest'anno un Lead Judge d'eccellenza: l'inglese Neville Brody, graphic designer e art director di fama mondiale. 

Dice del suo ruolo: "Il Nikon Photo Contest è famoso in tutto il mondo per essere il luogo dove scoprire nuovi talenti nascenti e trovare ricchi spunti per la propria immaginazione e ispirazione. In qualità di Lead Judge, sento di dover dare seguito a questa grandiosa tradizione selezionando lavori che rappresentino nuove idee di qualità superiore. Non vedo l'ora di vedere come i partecipanti esprimeranno la loro creatività e fantasia attraverso i lavori che presenteranno".

Le categorie di fotografia e video del Nikon Photo Contest 2016-2017 accetteranno lavori eseguiti con qualsiasi dispositivo digitale, inclusi dispositivi smart1 e video con una lunghezza da 6 a 180 secondi. 

I vincitori del Nikon Photo Contest 2016-2017 verranno annunciati nel luglio del 2017, con una cerimonia di premiazione in Giappone, casa di Nikon Corporation2.

Periodo di presentazione dei lavori: dal 17 ottobre 2016 al 27 gennaio 2017 PROROGATO AL 27 FEBBRAIO 2017 (chiusura alle ore 13.00 JST).

Per ulteriori informazioni, visitare www.nikon-photocontest.com

1I lavori presentati per la categoria Nikon 100th Anniversary (I 100 anni di Nikon) dovranno essere ripresi con attrezzatura Nikon

2 Luogo e data da decidere in un secondo momento

Forte di Bard - Wildlife Photographer of the Year - dal 4 febbraio in mostra l'anteprima per l'Italia del più prestigioso premio internazionale di fotografia naturalistica

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 52

L'anteprima italiana al Forte di Bard

La natura protagonista delle più belle fotografie d'autore del 2016

in mostra dal 4 febbraio al 4 giugno 2017

(inaugurazione 3 febbraio)

E' il Forte di Bard, la spettacolare roccaforte all'ingresso della Valle d'Aosta, a ospitare l'anteprima italiana della 52esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più prestigioso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine.

Dal 4 febbraio al 4 giugno 2017 negli spazi delle Cannoniere, il pubblico potrà ammirare un'emozionante gallery che ripercorre gli scatti più spettacolari realizzati nel 2016: 100 immagini che testimoniano il lato più affascinante del mondo animale e vegetale, spaziando da sorprendenti "ritratti" rubati ai più sublimi paesaggi del nostro pianeta.

«Da otto anni – dichiara il Presidente del Forte di Bard Augusto Rollandin - il Forte di Bard ospita il meglio della fotografia naturalistica mondiale grazie alla proficua collaborazione instaurata con un'istituzione di prestigio come il Natural History Museum di Londra. Una partnership che sottolinea la vocazione della Fortezza nella promozione delle eccellenze di tutte le arti. Una cornice unica nel suo genere in grado di presentare con grande modernità le meraviglie dei paesaggi mozzafiato della Regione proponendo mostre ed eventi di richiamo internazionale e offrendo un palcoscenico senza eguali ai più grandi protagonisti del mondo della fotografia».

In mostra anche le foto vincitrici nelle sedici categorie del premio, selezionate da una giuria internazionale in base a criteri tecnici, artistici e interpretativi tra le quasi 50.000 foto candidate e inviate da 96 Paesi di tutto il mondo.

In mostra anche le fotografie selezionale dal pubblico nell'ambito del People's Choice Award e presentate in un suggestivo video slideshow. In un secondo video il pubblico potrà ammirare le immagini vincitrici del Master di fotografia naturalistica 2016 promosso dal Forte di Bard.

«Il Wildlife Photographer of the Year mette in evidenza alcune delle problematiche più attuali della società e dell'ambiente" ha commentato Sir Michael Dixon, Direttore del Museo di Storia Naturale di Londra. "Come possiamo proteggere la biodiversità? Siamo in grado di vivere in armonia con la natura? Le immagini vincitrici toccano i nostri cuori e ci sfidano a pensare in modo diverso all'ambiente».

Vincitore assoluto, il fotografo americano Tim Laman con lo scatto "Vite intrecciate": la fotografia immortala – da circa 30 metri d'altezza - un orangota



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venerdì 13 gennaio 2017

L'incredibile Nikon D3400 per fotografare la prima performance dello Schiaccianoci al buio

Una serie di immagini cattura la prima performance dello Schiaccianoci al buio

Le riprese esclusive con Melissa Chapski mostrano le capacità in condizioni di scarsa illuminazione della Nikon D3400

In un'esclusiva serie di immagini pubblicate da Nikon, Melissa Chapski (ballerinachi), prima ballerina della Junior Company del Dutch National Ballet, si esibisce per la prima performance della Danza della Fata Confetto tratta dallo Schiaccianoci nella quasi totale oscurità. 

Melissa è stata ripresa mentre ballava per mostrare le incredibili capacità in condizioni di scarsa illuminazione della Nikon D3400la reflex in formato DX pensata per chi muove i primi passi nella fotografia, che semplifica la ripresa di immagini di alta qualità e che consente di condividerle immediatamente. 

Il fotografo dell'English National Ballet e ballerino Laurent Liotardo (balletandphotos) ha scattato le immagini con la D3400 in questa ripresa esclusiva presso il teatro De Brakke Grond di Amsterdam. 

"I fotografi che riprendono il mondo della danza devono sempre catturare gli attimi fuggenti, spesso in condizioni di scarsa illuminazione, e non possono permettersi di perdere nessuna opportunità", ha affermato Laurent. 

"Ho ripreso i bellissimi passi e movimenti di Melissa in contrasto con la drammatica oscurità del teatro con la Nikon D3400. Sono abituato a scattare al buio - a volte non vedo la luce naturale per giorni e giorni - e sono rimasto molto stupito quando ho trovato una fotocamera piccola e a prezzo contenuto in grado di adattarsi a queste condizioni e che mi ha consentito di spostarmi rapidamente e di condividere le immagini con facilità". 

  
SnapBridge di Nikon utilizza la tecnologia Bluetooth®low energy (BLE)* per mantenere una connessione costante e a risparmio energetico fra la D3400 e losmartphone o tablet. 

La fotocamera sincronizza le foto nello smart device al momento dello scatto, senza necessità di riconnessione, e le ridimensiona in modo automatico nel telefono per consentire di condividerle e caricarle sui social media.  

Il balletto dello Schiaccianoci è stato scelto come ispirazione per la ripresa perché la danza classica colpisce l'immaginario collettivo (vi sono oltre 5,9 milioni di post con l'hashtag #ballet su Instagram). 

Il fatto che la performance si svolgesse nella quasi totale oscurità ha rappresentato la sfida perfetta per mostrare come la D3400, una fotocamera DSLR per chi è alle prime armi, sia in grado di offrire tutte le entusiasmanti funzioni che gli appassionati di fotografia desiderano, ma con la facilità, la trasportabilità e la connettività tipiche di uno smartphone, caratteristiche a cui i fotografi non vogliono rinunciare. 

Melissa Chapski, prima ballerina della Junior Company del Dutch National Ballet, ha commentato dopo la ripresa: "Ballare al buio è stata una vera sfida: in alcune parti non riuscivo a vedere bene il piano scenico e non sapevo dove mi stavo dirigendo. È stato molto bello vedere la composizione finale e tutto ciò è stato possibile solo grazie alla creatività del coreografo, del fotografo e di me stessa. Si è trattato di una felice unione di anime artistiche che ha dato vita al pezzo finale"

Con la leggera D3400 è facile creare immagini di alta qualità. L'ampio sensore in formato DX da 24,2 megapixel si combina perfettamente con il potente processore di elaborazione delle immagini EXPEED 4di Nikon e l'obiettivo NIKKOR per garantire sempre risultati ricchi di dettagli. 

L'ampio intervallo di sensibilità ISO da 100 a 25600 consente di acquisire nitidamente i dettagli anche nella semi oscurità di uno spettacolo, di un concerto o durante le riprese notturne.

L'esclusiva performance della Danza della Fata Confetto dello Schiaccianoci al buio è stata coreografata per Nikon dai coreografi olandesi House of Makers. Per la performance è stato ordinato e creato a mano un tutù personalizzato. 

Video

Il kit
Durante le riprese, Laurent Liotardo ha utilizzato la seguente attrezzatura:


Informazioni su Laurent Liotardo
Originario di Marsiglia, nel sud della Francia, Laurent vive attualmente a Londra ed è un fotografo professionista da oltre 10 anni, specializzato nella fotografia di spettacoli di danza, film e matrimoni.

La passione di Laurent per la fotografia è pari solo a quella per la danza classica. A 17 anni è diventato ballerino professionista e la sua carriera lo ha portato a esibirsi in tutta la Francia prima di arrivare nel Regno Unito nel 2003, dove è entrato a fare parte dell'English National Ballet, con cui danza a tutt'oggi. 

Laurent lavora con le fotocamere Nikon da molti anni, in particolare la D810, D5 e la D700, ed è appassionato degli obiettivi a lunghezza focale fissa NIKKOR, che ritiene superiori a qualsiasi altro obiettivo.

Informazioni su Melissa Chapski
Melissa Chapski, 19 anni, balla da quando ne aveva 15. Si tratta di un'esperienza relativamente breve nel mondo della danza classica. 

Originaria del Massachusetts, negli Stati Uniti, ha studiato presso l'Ellison Ballet Professional Training Program di New York. Oggi vive ad Amsterdam e nell'agosto 2015 è entrata a fare parte del corpo di ballo della Junior Company del Dutch National Ballet. 

Ha partecipato a molti concorsi internazionali e ha vinto la medaglia d'oro all'Indianapolis International Ballet Competition e allo Youth America Grand Prix nel 2015.



Bluetooth® e i relativi loghi sono marchi registrati di proprietà di Bluetooth SIG, Inc. e sono utilizzati in licenza da parte di Nikon e delle relative affiliate.

Gennaio 2017


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