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domenica 25 settembre 2016

Nikon KeyMission: la nuova stirpe di Action Camera cresce con i modelli 170 e 80

Torino, 25 settembre 2016 Nital S.p.A. è lieta di annunciare due nuove Action Camera della serie KeyMission, studiata per condividere le proprie esperienze ed avventure, da quelle quotidiane a quelle più estreme. 

All'inizio dell'anno, Nikon ha presentato la KeyMission 360, una Action Camera robusta in grado di registrare video a 360° effettivi in 4K UHD

Oggi, Nikon presenta altri due modelli della stessa serie, la KeyMission 170 e la KeyMission 80

La KeyMission 170, resistente agli urti e impermeabile, è in grado di acquisire immagini di qualità e dinamici video 4K UHD grandangolari a 170°

Grazie all'intuitiva interfaccia e alla semplicità dei comandi, anche chi si avvicina per la prima volta alle Action Camera potrà registrare video con estrema facilità. 

I versatili modi di ripresa, quali Slowmotion, Superlapse e Time-lapse, consentono di creare riprese di forte impatto per qualsiasi avventura.
L'ultrasottile KeyMission 80 è una fotocamera indossabile e robusta studiata per la rapida ripresa di foto e filmati. 

Consente di registrare tutti i momenti salienti di un'esperienza outdoor. 

È dotata di un obiettivo NIKKOR dal design esclusivo, garanzia di immagini di alta qualità, e di una seconda fotocamera da 4,9 milioni di pixel effettivi oltre che di un monitor LCD appositamente studiata per scattare selfie con estrema facilità.
KeyMission 80 supporta l'app SnapBridge, che consente alla fotocamera di essere costantemente connessa a uno smart device e di trasferire foto in modo automatico. 

 KeyMission 360 e KeyMission 170 supportano l'app SnapBridge 360/170, che oltre alla connessione diretta con uno smart device, permette di utilizzare le funzioni di modifica dei filmati e di ripresa a distanza. 

Grazie alla connettività SnapBridge, gli utenti possono ora trasferire e condividere le proprie avventure in maniera veloce e divertente.
Nikon ha inoltre presentato una vasta gamma di supporti e accessori opzionali. 

Per riprendere ogni momento con la massima libertà, sono disponibili cinghie per casco, cinture pettorali, supporti per tavole da surf ed impugnature per la ripresa a mano libera. 

Questi versatili supporti e accessori consentono di portare le fotocamere ovunque, dalle strade più impervie alle vette più alte. 
Nikon afferma: "Il mondo è pieno di avventure difficili da catturare. La serie di Action Camera di Nikon rappresenta la soluzione ideale. Oggi potrete registrare le vostre esperienze con una qualità eccezionale e portare i vostri "follower" nel cuore dell'azione. Nessun terreno è proibito: le fotocamere KeyMission rappresentano un modo divertente ed efficace per catturare e condividere le proprie avventure da qualsiasi parte del mondo."
Funzioni principali di KeyMission 360
• Registrazione di filmati 4K UHD1/24p a 360°2
• Adatta alle condizioni più estreme: impermeabile fino a 30 m3, resistente agli urti da un'altezza massima di 2 m4, resistente alle basse temperature fino a −10 °C5 e antipolvere6
• Compatibile con l'app SnapBridge 360/170 (per smartphone e tablet) e la KeyMission 360/170 Utility (per computer)

Funzioni principali di KeyMission 170
• Dotata di funzione VR1 elettronica, supporta la registrazione 4K UHD/30p di filmati ultragrandangolari a 170°2
• Corpo macchina robusto, impermeabile fino a 10 m3, resistente agli urti da un'altezza massima di 2 m4, resistente alle basse temperature fino a −10 °C5 e antipolvere6.
Inoltre, se si utilizz
a la custodia subacquea WP-AA17 (opzionale), la fotocamera è impermeabile fino a 40 m di profondità
• Compatibile con l'app SnapBridge 360/170 (per smartphone e tablet) e la KeyMission 360/170 Utility (per computer)
• Include vari modi di ripresa/registrazione, fra cui Slowmotion, Filmato + Foto, Filmato superlapse, Registrazione a ciclo continuo e Ripresa time-lapse
• Funzionamento semplice e intuitivo. Corpo macchina compatto che può essere facilmente fissato agli abiti e alle attrezzature

Funzioni principali di KeyMission 80
• Estrema agilità: le principali funzioni, come la ripresa video, sono accessibili facilmente adoperando una sola mano
• Resiste a temporali improvvisi ed è impermeabile fino a 1 m1, resistente agli urti da un'altezza massima di 1,5 m2, resistente alle basse temperature fino a −10 °C e antipolvere3. La fotocamera può svolgere un ruolo attivo in varie attività all'aperto, fra cui arrampicate, trekking, pesca e campeggio.
• L'obiettivo NIKKOR dallo speciale design garantisce superiori capacità in termini di resa. Inoltre, la fotocamera è dotata anche di un secondo obiettivo posteriore per selfie
• Supporto dell'app SnapBridge, che consente la connessione a uno smartphone o a un tablet
• Include vari modi di ripresa/registrazione, fra cui il Time-lapse per registrare i cambiamenti nel corso del tempo e Ripresa Percorso per catturare foto o filmati di viaggi

Note:
KeyMission 360
1Benché la risoluzione dei dati registrati sia 4K UHD (3840 × 2160), quella di visualizzazione dei filmati dipende dal dispositivo utilizzato e dal rapporto di ingrandimento del display.
2Alcune parti dell'intervallo di ripresa/registrazione non possono essere acquisite sott'acqua perché le immagini subacquee sono ingrandite in confronto a quelle acquisite sulla terraferma. Pertanto, non è possibile acquisire immagini a 360° sott'acqua. Se si sono fissate le protezioni subacquee per obiettivo, queste vengono riflesse nelle immagini come strisce o bordi neri. La fotocamera potrebbe non essere in grado di acquisire i soggetti posizionati a una distanza di 60 cm o inferiore rispetto alla parte superiore, inferiore o ai lati della fotocamera stessa, poiché non verranno inclusi nell'angolo di campo (l'area visibile nel fotogramma). In alcune condizioni di ripresa, i limiti delle aree composte potrebbero risultare non allineati.
3Equivalente alla classe di protezione 8 (IPX8) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon) La fotocamera può essere utilizzata fino a 30 m di profondità per 60 minuti alla volta. Se sono collegate le protezioni per obiettivo, può essere utilizzata fino a circa 20 m di profondità.
4I test effettuati internamente hanno dimostrato la resistenza agli urti in conformità allo standard MIL-STD 810F metodo 516.5. Quando sono fissate le protezioni per obiettivo o le protezioni subacquee per obiettivo.
5Il funzionamento è stato sottoposto a test e approvato a temperature comprese fra −10 °C e 40 °C sulla terraferma e fra 0 °C e 40 °C sott'acqua.
6Equivalente alla classe di protezione 6 (IP6X) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon)


KeyMission 170
1Utilizza l'elaborazione delle immagini per compensare in modo elettronico il movimento della fotocamera se Opzioni filmato è impostato su 1080/30p, 1080/60p, 1080/25p o 1080/50p. 
2Se utilizzata sott'acqua, l'angolo di campo (l'area visibile nel fotogramma) risulta ridotto.
3Equivalente alla classe di protezione 8 (IPX8) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon) La fotocamera può essere utilizzata fino a 10 m di profondità per 60 minuti alla volta.
4I test effettuati internamente hanno dimostrato la resistenza agli urti in conformità allo standard MIL-STD 810F metodo 516.5.
5Il funzionamento è stato sottoposto a test e approvato a temperature comprese fra −10 °C e 40 °C sulla terraferma e fra 0 °C e 40 °C sott'acqua.
6Equivalente alla classe di protezione 6 (IP6X) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon)
7L'impermeabilità della custodia subacquea WP-AA1 è equivalente alla classe di protezione 8 (IPX8) di JIS/IEC ed è stato verificato che non presenta fuoriuscite se utilizzata a profondità fino a 40 m per 30 minuti alla volta.
KeyMission 80
1Equivalente alla classe di protezione 7 (IPX7) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon) Impedisce che l'acqua penetri nella fotocamera sott'acqua per un massimo di 30 minuti a una profondità di 1 m. Non è tuttavia possibile utilizzare la fotocamera sott'acqua.
2I test effettuati internamente hanno dimostrato la resistenza agli urti in conformità allo standard MIL-STD 810F metodo 516.5.
3Equivalente alla classe di protezione 6 (IPX6) di IEC/JIS (in base alle condizioni di test Nikon)

Nota: i test interni di Nikon non garantiscono che le fotocamere saranno immuni da danni o da guasti in tutte le condizioni di utilizzo.

giovedì 22 settembre 2016

Corso base di Fotografia, due edizioni in partenza!

A fine settembre il corso base di Fotografia e tecnica Fotografica raddoppia!

Due edizioni equivalenti e parallele, pensate per chi vuole frequentare durante la settimana (di mercoledě pomeriggio), ma anche per chi preferisce frequentare il sabato mattina.

Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina:
http://scuoladifotografia.com/corso-base-di-fotografia-settembredicembre-2016

il programma didattico di questo tipo di corso č disponibile alla pagina:
http://scuoladifotografia.com/corso_di_fotografia_a_napoli

Per iscriversi basta compilare il modulo alla pagina:
http://scuoladifotografia.com/modulo-di-iscrizione-ai-corsi

Per ogni altra informazione, puoi contattare la segreteria rispondendo a questa email oppure telefonando al numero 081 19565244 in orario di ufficio e al numero 371 1223786 anche fuori orario.



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martedì 20 settembre 2016

OPEN BORDERS, inaugurazione della mostra fotografica e tavola rotonda: dom. 25/09 ore 18.30 mare culturale urbano, via G. Gabetti 15 - Milano

DOMENICA 25 SETTEMBRE A MARE CULTURALE URBANO ALLE ORE 18.30 INAUGURA LA MOSTRA FOTOGRAFICA "OPEN BORDERS" CON LA TAVOLA ROTONDA "RACCONTARE I CONFINI. 

TRA TESTIMONIANZA E RAPPRESENTAZIONE" A CURA DI WITNESS JOURNAL, PRIMO APPUNTAMENTO DI "WJ INCONTRA", CICLO DI INCONTRI DEDICATI AL GIORNALISMO DI INCHIESTA NELL'ERA DELL'INFORMAZIONE DIGITALE.

domenica 25 settembre 2016, ore 18.30 -  tavola rotonda 
"Raccontare i confini. Tra testimonianza e rappresentazione" 

da domenica 25 sett. a domenica 2 ott. 2016, dalle ore 11.00 alle 24.00 - mostra fotografica 
"Open Borders", di Cosimo Calabrese, Giorgos Christakis, Pierfrancesco Lafratta, Fabio Viola
mare culturale urbano, via G. Gabetti 15 - Milano


ingresso libero


Domenica 25 settembre 2016 alle ore 18.30 a mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 inaugura la mostra fotografica "Open Borders", progetto collettivo dedicato alle migrazioni e alle frontiere in Europa, con la tavola rotonda "Raccontare i confini. Tra testimonianza e rappresentazione", a cui prenderanno parte Cosimo Calabrese e Pierfrancesco Lafratta di Witness Journal (primo mensile di foto-giornalismo online in Italia), due degli autori delle opere in mostra; Alessandra Lanza, docente all'Università Bocconi e consulente di comunicazione; Natascia Curto e Riccardo Tromba di NAGA, associazione che promuove e tutela i diritti di tutti i cittadini stranieri, rom e sinti; alcuni rappresentanti di Milano Senza Frontiere. A moderare l'incontro sarà Simone Keremidtschiev, giurista e co-fondatore di Milano Città Aperta, rivista online di fotografia dedicata alla città di Milano.

La mostra è visitabile, a ingresso libero, fino al 2 ottobre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 24.00.

La tavola rotonda è il primo appuntamento del ciclo di incontri mensili a ingresso libero "WJ INCONTRA", ideato e curato da Witness Journal, con cui riflettere su cosa significhi fare reportage, giornalismo d'inchiesta e opere documentaristiche nell'era dell'informazione digitale e indagare il tema del documentario declinato nelle sue diverse forme, fotografia, video e audio. 

I relatori degli incontri saranno professionisti del settore che si confronteranno sul tema della narrazione documentaria, condividendo con il pubblico le proprie esperienze sul campo.

OPEN BORDERS, LA MOSTRA FOTOGRAFICA
"Open Borders" è un lavoro fotografico collettivo, completamente autofinanziato, dedicato alle migrazioni e alle frontiere in Europa, che valica la dimensione della sola informazione giornalistica: utilizzando un network di media indipendenti, "Open Borders" ha attivato una cooperazione attiva con progetti sociali di aiuto ai rifugiati ed è impegnato nella sensibilizzazione della società civile sull'emergenza umanitaria, sociale e politica in corso, divulgando immagini e informazioni raccolte sul campo.

"Open Borders" nasce dall'esperienza di Cosimo Calabrese, Giorgos Christakis, Pierfrancesco Lafratta e Fabio Viola, ideatori, fotografi e autori del progetto, che dal 21 febbraio al 1 marzo 2016 si trovavano tra Idomeni e Polycastro, al confine tra Grecia e Macedonia, per raccontare attraverso le immagini l'emergenza creatasi con la chiusura delle frontiere in Europa.

La libertà di movimento dei migranti nel nostro continente negli ultimi mesi ha subito delle forti limitazioni in seguito alle decisioni dei singoli stati e dell'Unione Europea stessa. 

Al di là della questione politica, ciò a cui si assiste è una tragedia umanitaria fatta di persone, uomini, donne, bambini e bambine a cui l'Europa non riesce a garantire nemmeno adeguate strutture di ricovero temporaneo. Sono queste le storie di cui "Open Borders" vuole dare testimonianza.

WITNESS JOURNAL
Witness Journal, primo mensile di foto-giornalismo online in Italia, è nato nel 2007. 

Basato su una piattaforma aperta al contributo di chiunque avesse la voglia e la capacità di raccontare storie attraverso le immagini, nel corso degli anni, WJ ha visto estendersi la propria redazione, fino a formare nel 2015 un gruppo che nel gennaio 2016 ha ampliato il progetto originale trasformandolo in un'associazione di promozione sociale. 

L'associazione Witness Journal oggi è formata da un gruppo di persone che si occupano a vario titolo di fotografia e giornalismo, con l'obiettivo di promuovere e diffondere la cultura fotografica e dell'informazione attraverso attività editoriali, di formazione, la realizzazione di progetti integrati, lo scambio a livello nazionale e internazionale, considerando la fotografia uno strumento cruciale di integrazione e socializzazione. 


IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI "WJ INCONTRA", DA OTTOBRE 2016
Osservando il panorama odierno di quello che una volta veniva genericamente chiamato reportage, appare evidente come e quanto si sia ancora lontani dall'aver individuato forme e modelli di comunicazione capaci di veicolare l'informazione giornalistica d'inchiesta e di approfondimento attraverso la rete con la dovuta cura e sfruttando al meglio le peculiarità dei mezzi a disposizione. 

Da questa riflessione nasce l'esigenza di condividere esperienze di documentazione e discutere di temi critici come la credibilità dei mezzi di informazione e il valore di progetti indipendenti e partecipati dagli stessi autori, sia un utile e importante esercizio.

mercoledì 5 ottobre 2016, ore 18.30 - Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli 24
Italia a Piedi. Il viaggio come forma di narrazione
incontro con Marcello Fauci - introduce Amedeo Novelli
Nel 2013 Marcello Fauci, fotografo calabrese, milanese di adozione, ha deciso di raccontare la crisi economica italiana con un viaggio a piedi da Milano a Crotone: armato solo di un notebook e una fotocamera compatta, Marcello ha trasformato un viaggio di quasi due mesi in un racconto dell'Italia da una nuova prospettiva. 

Un puzzle di vite e uno spaccato di umanità descritti su un blog e raccontati attraverso mostre e incontri realizzati negli stessi luoghi che Marcello ha attraversato. Un progetto interessante per i contenuti ma anche per la forma e i mezzi utilizzati, tutti a "costo zero".

dal 16 settembre al 16 ottobre 2016 presso lo Spazio Tadini Sony espone per la prima volta in Italia le fotografie vincitrici e finaliste del Sony World Photography Awards, il più grande concorso fotografico al mondo. 

Maggiori informazioni su www.worldphoto.org.

novembre - data e ora in via di definizione, mare culturale urbano, via G. Gabetti 15
Audiodoc: un viaggio nella documentazione sonora

L'incontro sarà incentrato sul linguaggio del documentario radiofonico: l'alternanza tra parole e suoni, l'uso dell'archivio, le sperimentazioni sonore in chiave narrativa saranno lo sfondo di un approfondimento sulla storia, il presente e le prospettive dell'audiodocumentario italiano e internazionale.

Audiodoc è la prima associazione italiana di autori e autrici indipendenti di audio documentari, fondata nell'ottobre 2006 con l'obiettivo di promuovere la produzione, la diffusione e la sperimentazione del documentario sonoro, attraverso festival di ascolto, produzioni individuali e collettive, percorsi formativi e di ricerca, in collaborazione con soggetti che lavorano con il suono come mezzo di narrazione, inchiesta e creazione artistica, in Italia e all'estero.

data, orario e luogo in via di definizione
Il confine tra realtà e finzione nella fotografia e nel cinema documentario
con Roberto Roda, Enrico Maisto

Molta produzione del cinema contemporaneo si muove su un terreno di ricerca al confine tra finzione e documentario, con attraversamenti continui in entrambe le direzioni. Quali sono le potenzialità e le zone problematiche di queste contaminazioni? 

Prendendo spunto da alcune prassi di cineasti più o meno contemporanei, il regista Enrico Maisto cercherà di aprire alcune riflessioni sul tema del delicato rapporto tra verità e finzione nel cinema documentario, affiancato da Roberto Roda, studioso di etnografia e antropologia culturale, storico della fotografia e responsabile dell'Osservatorio Nazionale sulla Fotografia presso il Centro Etnografico del Comune di Ferrara.

In questo contesto, Roberto Roda presenterà l'opera dell'artista e fotografo Bruno Vidoni (Cento 1930-2001), i cui falsi reportage bellici (e non solo), realizzati spesso sotto lo pseudonimo di Roger Walker, sono entrati di diritto nella storia della fotografia italiana. 

Immagini in apparenza reali, costruite con assoluta perizia tecnica e spiccata vena ironica e che hanno però sempre contenuto qualche prova della menzogna. 

La leggerezza impiegata da prestigiose riviste nella pubblicazione di queste fotografie, regolarmente smascherate da Vidoni, sottolinea come la credibilità delle notizie diffuse dai media rappresenti un elemento decisivo in merito alla rappresentazione della "verità" nell'odierna società delle immagini. 

L'incontro sarà l'occasione per mostrare anche materiali inediti rintracciati recentemente nell'archivio Vidoni.

Informazioni mare culturale urbano
facebook, linkedin: mare culturale urbano
twitter, instagram: maremilano



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lunedì 19 settembre 2016

Dalla collaborazione tra Sony e Profoto nasce il primo prodotto interoperabile per fotografi professionisti

     

In occasione di Photokina 2016 a Colonia, in Germania, Sony ha annunciato oggi l'avvio di una nuova collaborazione con Profoto, volta a fornire ai fotografi esperti una piattaforma in grado di concretizzare le loro idee più visionarie e ambiziose.
Questa partnership ottimizzerà la compatibilità tra i flash e i sistemi di light shaping Profoto e le fotocamere Sony con obiettivo intercambiabile. A questo scopo, Sony ha condiviso con Profoto le specifiche tecniche di quattro[i] dei suoi modelli con ottiche intercambiabili, per consentire all'azienda di sviluppare un prodotto di light shaping in grado di liberare la creatività degli utilizzatori di fotocamere Sony α.
"Condividiamo con Profoto la passione per la grande fotografia e ci emoziona l'idea che gli utilizzatori di Sony α possano presto ampliare le loro possibilità di scatto." Yosuke Aoki, Head of Pan European Product Marketing, Digital Imaging and Vice President di Sony Europe Ltd.
Il primo prodotto della gamma Profoto coinvolto nella collaborazione è Profoto Air Remote TTL-S, un'integrazione wireless dei flash Profoto Air TTL con una selezione di fotocamere Sony αi. Air Remote TTL-S è un trasmettitore radio wireless compatto che si applica alla slitta della fotocamera Sony, permettendo la valutazione dell'esposizione in TTL con qualsiasi flash Profoto Air TTL. In modalità TTL, l'utente deve solo mettere a fuoco e scattare, mentre Air Remote TTL-S comunica con il flash per generare in automatico l'esposizione ottimale. Air Remote TTL-S, inoltre, è dotato della tecnologia Profoto High-speed Sync, con brevetto in corso di registrazione – più rapida, potente e affidabile di qualsiasi altra soluzione HSS attualmente sul mercato.
Il sistema Air Remote TTL-S sarà disponibile in tutto il mondo all'inizio del 2017. Le specifiche tecniche complete sono disponibili qui.



Profoto AB
Profoto è stata fondata a Stoccolma nel 1968 dal fotografo e ingegnere Eckhard Heine e dal rivenditore di attrezzature fotografiche Conny Dufgran. La loro collaborazione iniziò quando Conny Dufgran vendette a Eckhard Heine un flash che non funzionava. Quest'ultimo, seccato, si portò a casa il prodotto difettoso e si mise a lavorare ad un nuovo tipo di flash. Tornò un paio di settimane più tardi con un'unità qualitativamente superiore. Pochi anni dopo, Eckhard e Conny esposero il primo generatore Pro-1 in occasione della fiera Photokina di Colonia: fu un successo immediato, che segnò la nascita di Profoto con un esordio sensazionale.
Ancora oggi, Profoto si basa sulla convinzione che gli strumenti di light shaping debbano risultare pratici e funzionali, ma anche esteticamente gradevoli. Proprio come il pennello del pittore o lo strumento del musicista, devono avere una forma che ne rispecchi la funzione. La tecnologia non deve mai prevalere sulla visione estetica, e gli strumenti non devono mai rappresentare un ingombro, ma vere e proprie soluzioni di illuminazione progettate con cura per dare vita alle ambizioni dell'artista.
[i] Le fotocamere compatibili a oggi sono α99 II, α7 II, α7R II e α7S II


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