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sabato 13 maggio 2017

Mostra fotografica interattiva "Elevazione". Milano, dal 13 aprile al 4 giugno 2017

Dal 13 aprile al 4 giugno 2017
Vernissage ore 18.30, 12 aprile 2017
presso Alson Gallery

via S. Maurilio 11, Milano

Tel. 02 7208 0187 

 


 

Elevazione è un progetto espositivo fotografico site-specific dell'artista Giulio Crosara per Alson Gallery.

Ogni elemento della galleria è studiato per restituire l'esperienza dell'innalzarsi. L'altezza del soffitto di 5,29 metri, il colore bianco del pavimento e la sua riflessione, ogni particolare della struttura espositiva ha una sua funzione e produce  un rapporto armonico con le opere installate.

Una passerella sopraelevata realizzata per la mostra accoglierà il visitatore e, percorrendola, si avrà una prospettiva sempre diversa, godendo di una visione espositiva non convenzionale.

Lo sguardo dall'alto è libero di spaziare.

Esiste un ponte che si erge dalla profondità del reale e porta all'elevazione.

La mostra è dedicata alla memoria di Alessandro Rizzo giornalista, politico, organizzatore di eventi culturali e storico attivista per i diritti Lgbt, scomparso prematuramente all'età di 39 anni l'otto gennaio 2017.

 

ELEVAZIONE

testo di Giulio Crosara

 

Lo sguardo dall'alto è libero di spaziare.

La direzione che scelgo per dirigere lo sguardo determina la relazione che avrò con l'esterno.

Esiste un ponte che si erge dalla profondità del reale e porta all'elevazione.

Indagare il reale che sta di fronte a noi conduce oltre al conosciuto, è guardare all'invisibile.

Si crea così una visione lungimirante che come effetto solleciterà un nuovo modo di relazionarsi.

L'esposizione nasce nell'intenzione di rendere accessibile e fruibile questa esperienza.

 

Elevazione è un progetto espositivo site-specific.

Ogni elemento della galleria è studiato per restituire l'esperienza dell'innalzarsi.

L'altezza del soffitto di 5,29 metri, il colore bianco del pavimento e la sua riflessione, ogni particolare della struttura espositiva ha una sua funzione e insieme produce un rapporto armonico con le fotografie installate.

Una passerella sopraelevata accoglierà il visitatore e percorrendola si godrà di una prospettiva diversa.

Le fotografie sono scelte con un criterio costante.

La sensazione di stupore viene indagata.

Immagini del quotidiano focalizzano un momento preciso dove si avverte una sensazione immanente di passaggio, temporale o meteorologico. Come una porta che si apre su un mondo interiore nel quale chi osserva è chiamato ad entrare.

 

Ci sono modi diversi di osservare nella relazione con il quotidiano. Lo sguardo "dentro" e lo sguardo "fuori".

Per quanto concerne il primo, se sono immerso in me stesso, nella mia mente, e rincorro le mie urgenze, farò un'esperienza individuale, perché sarò attento a quello che accade nell'interiorità.

La proiezione del mondo esterno, per come lo vedo, avrà una forma decisa dalle mie percezioni.

Ma così avvertirò un'assenza, la mancanza del tutto.

Faccio invece del "tutto" la risorsa primaria che trovo attorno a me: lo sguardo "fuori".

 

Elevarsi non è rifugiarsi in un luogo distaccato e sospeso, è raggiungere un punto di vista privilegiato che parte dall'attenzione alle cose più semplici. Riconoscere e riconoscersi, godere della bellezza e stupirci di quello che accade, scopriamo così in noi stessi uno sguardo attento, forte di una nuova prospettiva.

Lo sguardo che permette di vivere il presente accorgendoci di quello che accade attorno a noi.

 

Elevarsi non vuol dire erigersi nella fermezza del proprio essere, ma  cambiare prospettiva sposando un cambiamento.

L'elevazione è una visione angelica.



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venerdì 12 maggio 2017

Photofestivl 2017: Aprono i "Palazzi della Fotografia" Giureconsulti e Turati - 15/16 Maggio 2017


REALTÀ E FUTURO. DA MILANO AL MONDO
12a EDIZIONE

MILANO - 20 APRILE/20 GIUGNO 2017 

PHOTOFESTIVAL 2017
APRONO I "PALAZZI DELLA FOTOGRAFIA"
GIURECONSULTI E TURATI

La kermesse milanese dedicata alla fotografia d'autore debutta nei "Palazzi della Fotografia": dal 15 al 30 maggio si aprono le porte degli storici Palazzi Giureconsulti e Turati della Camera di Commercio Milano. La rassegna è in programma fino al 20 Giugno con 151 mostre fotografiche diffuse in 95 spazi espositivi di Milano e dell'hinterland. 

Milano, 11 Maggio 2017 - Proseguono a Milano le inaugurazioni del circuito espositivo di Photofestival 2017, la rassegna annuale di fotografia d'autore la cui 12a edizione, iniziata il 20 Aprile, è in programma fino 20 giugno con 151 mostre fotografiche diffuse in gallerie d'arte, musei, biblioteche, spazi pubblici e privati dell'intera città metropolitana.

I giorni 15 e 16 maggio hanno luogo rispettivamente i vernissage di Palazzo Giureconsulti e Palazzo Turati di Camera di Commercio di Milano, due dei quattro storici Palazzi della Fotografia presenti nel calendario espositivo di Photofestival (a giugno sarà la volta di Palazzo Castiglioni e Palazzo Bovara di Confcommercio Milano). Dal rapporto tra sport e disabilità alla realtà dei campi profughi, dalle armi trasformate in scultura al ribaltamento della prospettiva, queste le tematiche delle quattro mostre di grande spessore ospitate presso i Palazzi Giureconsulti e Turati. 

CAMERA DI COMMERCIO - PALAZZO GIURECONSULTI

Piazza Mercanti, 2 - Milano

Inaugurazione 15 maggio h 18.00

AA.VV. - A come Atleti
a cura di Roberto Mutti

Renato Barbàra, Marco Castagna, Gianluca Degli Innocenti, Marco Mariani, Pietro Mognetti e Fabiano Venturelli, componenti del Fotoclub Ombriano-Crema, si sono misurati con un tema intrigante e delicato, quello dello sport praticato dalle persone disabili. Passando con la stessa appassionata curiosità dal basket in carrozzella al tennis, dal nuoto all'atletica, i fotografi hanno realizzato un racconto corale di grande impatto, evitando la retorica del pietismo e raccontando di come lo sport viene vissuto come occasione di affermazione e rivalsa.

CAMERA DI COMMERCIO - PALAZZO TURATI

Via Meravigli, 9/b - Milano

Inaugurazione 16 maggio h 18.00

Andrea Nannini e Nucleo Documentazione della Croce Viola Sesto Fiorentino 
Idomeni: un viaggio ai confini dell'accoglienza

Abbandonare le proprie case per adattarsi alle tende, fuggire dalla guerra e trovarsi di fronte a grovigli fisici e metaforici di filo spinato, possedere poco più dei propri vestiti ma ancorarsi alla speranza. Questa mostra – che prosegue idealmente negli spazi di Cascina Roma a San Donato – raccoglie le immagini più evocative scattate nel campo profughi greco-macedone di Idomeni. Gli sguardi seri dei bambini, i gesti determinati dei loro genitori, quei panni che sventolano al sole, raccontano la voglia di essere normali in situazioni che non lo sono. 

Alessandra Battaggi
Sculture disARMAnti. Un insolito percorso delle armi

Kalashnikov AK47s, mine antiuomo, bazooka e proiettili sono i materiali utilizzati dai giovani artisti del "Nucleo de arte" di Maputo. Per evitare che le armi fossero rivendute ai paesi confinanti, perpetuando il loro scopo di uccidere, il gruppo di artisti mozambicani ha trasformato degli strumenti di morte in sculture che rappresentassero la voglia di pace diffusa nel paese. Il messaggio lanciato è semplice e chiaro: se un fucile diventa una sedia, l'uomo ha la possibilità di cambiare le cose.

Francesca Pozzi
Beyond the line

Nella progettualità di Francesca Pozzi il punto di partenza è un elemento che solitamente definisce il limite: l'orizzonte. Un limite che si veste di significato al cambiare della prospettiva. Così separa ma collega, si pone in relazione al determinato e all'indeterminato, al finito e all'infinito. Le fotografie di Pozzi sono la materializzazione dei confini di Aldous Huxley, quella composizione di vecchio mondo e nuovi mondi. E, esattamente come l'orizzonte, anche queste fotografie cambiano al cambiare della prospettiva grazie a un gioco di ribaltamenti. 

Confermando la sua originale formula (da un lato il Festival accoglie e organizza quanto già la città offre ma soprattutto stimola i diversi operatori a proporre nuove esposizioni, dall'altro promuove e produce numerose mostre), Photofestival consolida il proprio ruolo di evento di assoluto rilievo nel panorama della proposta culturale milanese, capace di concentrare il meglio dell'offerta dedicata alla fotografia nell'arco di due mesi, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.

Il catalogo cartaceo della manifestazione (stampato per la prima volta in versione bilingue italiano/inglese) è distribuito in tutte le sedi espositive e nei luoghi più significativi della città, mentre il programma completo, che include un calendario di incontri con autori, presentazione di libri, letture portfoli e proiezioni, è disponibile sul sito milanophotofestival.it

Promosso da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, Photofestival 2017 è realizzato in collaborazione con Camera di Commercio di Milano, Confcommercio Milano, AFIP/CNA, patrocinato da Comune di Milano e Regione Lombardia, e supportato dalle singole Aziende AIF e dagli sponsor Gruppo Cimbali e ASUS. 

 

PHOTOFESTIVAL 2017
20 Aprile/20 Giugno 2017 (12
ª edizione)
Un evento AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging 
Direzione artistica: Roberto Mutti
Comitato organizzatore: Giovanni Augusti, Dario Bossi, Cristina Comelli, Pierluigi Mutti
In collaborazione con: Confcommercio Milano, Camera di Commercio di Milano, AFIP/CNA
Segreteria organizzativa: segreteria@milanophotofestival.it

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Dal 26 maggio 2017: l'Amazzonia in mostra a Trieste di Mauro Villone

L'Amazzonia in mostra a Trieste
 
Personale fotografica di Mauro Villone in tre percorsi espositivi
Dal 26 maggio 2017 al Museo Sartorio e alla Casa della Musica


Uno sguardo sul popolo dell'Amazzonia, lanciato dall'obiettivo esperto di Mauro Villone, fotografo, giornalista, scrittore e viaggiatore di professione. Nato a Torino, vive da tempo a Rio de Janeiro, e per oltre trent'anni ha girato il mondo documentando diverse realtà e occupandosi di antropologia visiva: le sue immagini sono state pubblicate sulle principali testate nazionali e vanta esposizioni in molti Paesi. 

Vicepresidente di Favela Para Ti Tour, progetto di turismo sostenibile che lega il soggiorno in una Guesthouse immersa nel verde alla possibilità di effettuare volontariato tra i bambini, Villone conosce molto bene la realtà degli indigeni, e attraverso le sue immagini ne mostra la cultura e il patrimonio di saggezza e tradizione. 

Il 26 maggio 2017, rispettivamente alle 18 e alle 19, vengono inaugurate al Museo Sartorio e alla Casa della Musica di Trieste due mostre che sono veri e propri percorsi, alla presenza dell'autore degli scatti. L'incontro è un'occasione per un dialogo su fotografia, antropologia ed esperienza diretta di realtà diverse, per cogliere i legami tra Arte e Società. 

Al Museo Sartorio ecco "La strategia di Peter Pan", primo ciclo espositivo, che evidenzia come riti e celebrazioni, specie di passaggio verso la maturità, vengano messi in atto dagli adulti per mantenere in vita il fanciullo che vive in ognuno di noi. 

Tra le immagini in mostra colpiscono i colori e la vividezza dei rituali sciamanici degli Huni Kuin, popolo Indios dell'Acre in Amazzonia che solo da 50 anni ha rapporti con il popolo bianco, e ancora dei Fulni-O che vivono nello stato brasiliano di Pernanbucco che si definiscono essi stessi "bambini" per i continui canti e danze potentissimi. Solo alcune delle tante storie da scoprire: luoghi e persone che Villone ha vissuto prima di fotografare. 

Alla Casa della Musica si snodano due percorsi espositivi: Il Flauto di Pan,che focalizza l'attenzione su sogni e realtà dell'infanzia, in paesi diversi, e Un altro sguardo,un'indagine antropologico-sociale condotta dallo stesso fotografo con i bambini delle Favelas di Rio de Janeiro, da cui si evince "cosa vede l'occhio del bambino" e da cui è nato anche un libro. Tutte e tre le esposizioni sono visitabili, gratuitamente, fino al 25 giugno 2017.



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NIKON SCHOOL: 20-21 maggio WORKSHOP sulla luce naturale a TORINO

"FOTOGRAFARE IN LUCE NATURALE"
Workshop Nikon School presso la sede Nital a Moncalieri
Nell'ambito del progetto Nikon SchoolNital, distributore per l'Italia dei prodotti Nikon, organizza un nuovo incontro presso la propria prestigiosa sede in via Vittime di Piazza Fontana 54 a Moncalieri (To).

Il workshop "Fotografare in luce naturale" si terrà Sabato 20 e Domenica 21 maggio dalle 9.00 alle 19.00 ed è dedicato chi vuole imparare o approfondire l'utilizzo della luce seguendo i metodi dei grandi maestri di fotografia come Steve McCurry.

Il programma prevede una prima parte teorica in aula, seguita da uno shooting con visione e commenti dei lavori. 

Durante la mattinata del secondo giorno si terrà uno shooting guidato nelcentro di Torino e la giornata si concluderà con la visione e i commenti dei lavori svolti e cenni sulla post-produzione.

Una delle fotocamere più adatte per questo workshop è la Nikon D750reflex che coniuga velocitàversatilità e agilità in un corpo macchina dal design estremamente compatto.

Grazie a una tecnologia di imaging di livello professionale, questa macchina concede ai fotografi la libertà di esprimere la propria visione in modo straordinariamente flessibile.
Il workshop sarà tenuto da Ivana Porta, fotografa professionista che è stata prima allieva e poi assistente di Steve McCurry. Ivana ama tutti i tipi di fotografia ed è specializzata in ritrattistica e fotografia creativa. 
Da sei anni insegna la fotografia attraverso un esclusivo metodo personale.
Per maggiori info: 
www.nikonschool.it/learning/fotografare-in-luce-naturale.php
Questo workshop è solo uno dei numerosi incontri previsti in tutta Italia nell'ambito del programma Nikon School, l'innovativo progetto che Nital ha pensato per tutti gli appassionati che desiderano conoscere e apprezzare il mondo della fotografia.


Maggio 2017


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sabato 6 maggio 2017

BFMR & Partners, Reggio Emilia | 12 maggio - 24 novembre 2017 | Giuseppe Maria Codazzi | A cura di Sandro Parmiggiani


BFMR & Partners Dottori Commercialisti
12 maggio – 24 novembre 2017

GIUSEPPE MARIA CODAZZI
Ritratti: verità e misteri dell'umano 
A cura di Sandro Parmiggiani

Inaugurazione: venerdì 12 maggio, ore 19.00

"Verità e misteri dell'umano" nei ritratti di Giuseppe Maria Codazzi, dal 12 maggio al 24 novembre 2017 presso BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali a Reggio Emilia. 
Curata da Sandro Parmiggiani, che firma il testo di presentazione, la mostra sarà inaugurata venerdì 12 maggio 2017, alle ore 19.00.
Come di consueto, lo studio professionale di Piazza Vallisneri n. 4, che dal 2010 è sponsor di "Fotografia Europea", promuove anche un'esposizione personale presso la propria sede, confermando l'impegno a sostegno dell'arte e della cultura in città.
In mostra, una quarantina di immagini in bianco e nero, stampate personalmente dall'autore su carta baritata. 
Opere tratta da diverse serie fotografiche, dal 1979 al 2011, che focalizzano l'attenzione di Codazzi su soggetti assai diversi, comunque all'insegna della sua attenzione per l'appartenenza all'umano: dai jazzisti più celebri alle icone della musica e del balletto, ma anche persone comuni che passeggiano per strada e ancora gli "ultimi", che lottano per la propria sopravvivenza in alcuni Paesi dell'Africa o che trovano assistenza e uno sguardo che finalmente ne riconosce l'identità nelle case della carità.
Come scrive, infatti, il curatore, «Nel corso di trentacinque anni, Codazzi è sempre stato, quasi magneticamente, attratto dal volto di una persona, la "summa", la parte più alta di un corpo, come luogo di verità altrimenti inaccessibili, anche se spesso il mistero dell'identità e dei sentimenti che il viso racchiude non si svelano compiutamente, restando avvolti nel mistero […]. Codazzi ama il nero, il buio, come scrigno di una vita che non si vede ma che palpita e respira – allo stesso modo di un fotografo che lui sente profondamente affine, Eugene Smith, anche per la sua tenace volontà di essere testimone –, ed è affascinato, nei primi piani, dagli occhi che ci guardano e che ci chiedono il dono di essere visti».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 12 maggio a partire dalle ore 19.00, sarà presentata l'anteprima della mostra, visitabile da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00. 
Per informazioni: tel. 0522 455000/303003, info@bfmr.it, www.bfmr.it.
Giuseppe Maria Codazzi nasce a Nismozza (Re) nel 1952. 
Inizia a fotografare nel 1977, diventando professionista nel 1979. 
Nel 1980 attiva la sua collaborazione con "Il Resto del Carlino" e nel 1983 si iscrive all'albo dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. 
Attualmente lavora come freelance e cura il settore di ripresa fotografica e fotografia commerciale dello Studio C. di Reggio Emilia. Da sempre coinvolto nella fotografia sociale, ha pubblicato diversi volumi su questo tema, ultimo dei quali "L'Isola Rossa. 
Diario di un viaggio in Madagascar" con testi di Massimo Camisasca e Giovanni Lindo Ferretti, uscito nel giugno del 2015.  
Dal 1983 ad oggi la sua attività espositiva è stata intensa sia in Italia che all'estero.
BFMR & Partners è uno studio di Dottori Commercialisti Revisori Legali fondato nel 2007 da Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio. 
Accanto all'attività professionale, sostiene da anni l'arte e la cultura attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini, Domenico Grenci, Ermanno Foroni, Alessandra Binini) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, "Fotografia Europea" 2010-2017).


GIUSEPPE MARIA CODAZZI
Ritratti: verità e misteri dell'umano
A cura di Sandro Parmiggiani
12 maggio – 24 novembre 2017
Inaugurazione su invito: venerdì 12 maggio 2017, ore 19.00
Orari: da lunedì a venerdì ore 10.00-12.00 e 16.00-18.00.

Per Informazioni:
BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali
Facco Mazzocchi Riccio & Partners
Piazza Vallisneri, 4
42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 455000/303003
www.bfmr.it
info@bfmr.it
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