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sabato 4 febbraio 2017

Seravezza Fotografia: dal 12 febbraio l'arte dell'immagine in Versilia


SERAVEZZA FOTOGRAFIA: DAL 12 FEBBRAIO L'ARTE DELL'IMMAGINE IN VERSILIA

La grande fotografia torna in Versilia dal 12 febbraio con la quattordicesima edizione di "Seravezza Fotografia", rassegna di respiro internazionale promossa da Fondazione Terre Medicee e Comune di Seravezza. 

Tre mesi di esposizioni, seminari, incontri con gli autori ed approfondimenti in uno degli scenari più suggestivi ma meno conosciuti di questo angolo di Toscana: il Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), splendido esempio di architettura signorile cinquecentesca iscritto al Patrimonio Unesco. 

Tra i temi portanti di questa nuova edizione, curata dal direttore artistico Ivo Balderi: lo straordinario viaggio fotografico di Giorgia Fiorio, "Il Dono", alle origini del Credere nei cinque continenti; l'incondizionato amore del sudafricano Ken Gerhardt per la pellicola e il bianco e nero; gli arditi reportage socio-politici di Lucio Trizzino; la ricerca estetica di Stefano Viti intorno alle più intime relazioni tra uomo e natura. 

E ancora: le frontiere della nuova fotografia satellitare; la ribalta di Erika Zolli e Francesca Marrai, promesse della fotografia italiana contemporanea.

Fedele alle sue storiche mission – coniugare i grandi nomi della scena internazionale con il mondo della fotografia amatoriale, promuovere i giovani di talento, dialogare con il pubblico più eterogeneo – l'edizione 2017 di Seravezza Fotografia ha come ospite d'onore la fotografa torinese Giorgia Fiorio che dal 12 febbraio al 17 aprile presenta al piano nobile di Palazzo Mediceo una selezione di immagini dal progetto "Il Dono", realizzato nell'arco di nove anni indagando la relazione tra l'individuo e il sacro attraverso i più antichi rituali della storia umana. 

Un lungo lavoro di ricerca e documentazione svolto con trentotto missioni in trenta diversi paesi del mondo che, per qualità dell'immagine e importanza della ricerca antropologica, ha avuto il patrocinio dell'Unesco. 

Proposta da Fondazione di Venezia, curata da Denis Curti e progettata con Gabriel Bauret, la mostra propone immagini realizzate esclusivamente in pellicola bianco e nero su negativo medio formato e stampate dall'autrice. 

Nell'ambito della rassegna si tiene "RAM - Reflexions Masterclass Advance", seminario internazionale di fotografia contemporanea fondato nel 2012 da Giorgia Fiorio che accoglie quest'anno dodici artisti alumni e tre visiting students su nomination dello Studio Marangoni. 

Il 7 aprile a Palazzo Mediceo si tiene un incontro con Giorgia Fiorio, Giovanna Calvenzi e gli artisti del seminario sul tema "Visione; Immaginazione; Espressione: cos'è diventata la fotografia del nostro tempo?" che prevede un colloquio aperto al pubblico, su riservazione fino ad esaurimento posti.

Le Scuderie Granducali, sempre nell'Area Medicea di Seravezza, ospitano in parallelo le mostre "B&W: l'amore per la pellicola" di Ken Gerhardt (12 febbraio-5 marzo), "Sporting Marble" (10-26 marzo) e "Strike" di Lucio Trizzino (31 marzo-17 aprile). 

La prima riunisce sotto un unico titolo e con la matrice univoca del bianco e nero, gli scatti che il fotografo originario di Città del Capo ha realizzato (e tuttora sta sviluppando) nell'ambito di quattro diversi progetti artistici: "Film Revisited", "Gates 'n Fences", "The Garden Path" e "Off the rails". 

La seconda è invece una collettiva di matrice locale e con finalità benefiche (a favore della ricerca contro la distrofia muscolare) che nasce dall'idea di legare la tradizione artistica dell'area apuo-versiliese con lo sport. Nella terza il fotografo siciliano Trizzino condensa il meglio di tre suoi progetti – "Luogo di luoghi comuni", "Sciopero", "Ansietà" – centrati sull'umanità contemporanea.

Completano il cartellone le mostre "Untitled (intro)" di Stefano Viti presso la galleria La Seravezziana di Seravezza (17 febbraio-19 marzo), la collettiva "Space Earth – Satellite Photography" che per la prima volta riunisce sei dei maggiori artisti di fotografia satellitare di livello internazionale presso la galleria La Bottega di Marina di Pietrasanta, (1 aprile-14 maggio) e le esposizioni di due promettenti fotografe italiane presso il Palazzo Civico di Querceta: "Ogni io che sei" di Francesca Marrai (17 febbraio-23 marzo) e "Sur/Real" di Erika Zolli (24 marzo-17 aprile).

Infine, nel programma figurano la proiezione di audiovisivi amatoriali "Il Cammino della Speranza - Religioni nel Mondo", a cura di Carlo Ciappi e Lorenzo De Francesco, alla Casa dei Giovani di Querceta (18 marzo), la sesta edizione del Premio Terre Medicee per il miglior portfolio fotografico (8-9 aprile) – con letture pubbliche dei portfolio a cura di Carlo Ciappi e Marcello Ricci della FIAF – e il workshop di Lucio Trizzino dedicato all'essenza della fotografia nella realtà e alla sua estensione narrativa (1-2 aprile), costituito da due lectio magistralis su "Vedere la fotografia nella realtà" e "Realizzare libri di fotografia".

La rassegna è patrocinata da Regione Toscana, Provincia di Lucca e FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).




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sabato 28 gennaio 2017

Pentax KP: La nuova reflex in grado di scattare immagini ad altissime sensibilità iso.


PENTAX KP

La nuova reflex APS-C in grado di scattare immagini
ad altissime sensibilità ISO.
Un corpo compatto e dal design contemporaneo
che racchiude una tecnologia avanzata.

Torino, 26 Gennaio 2017 - Fowa S.p.A. e Ricoh Company LTD sono liete di annunciare la nuova reflex digitale PENTAX KP.

La nuova arrivata di casa Pentax è caratterizzata da un corpo macchina compatto, leggero e dal design contemporaneo con elementi che ricordano però le vecchie glorie analogiche.

La Pentax KP è una reflex digitale prosumer in grado di offrire alte prestazioni in condizioni sia di vita quotidiana sia nelle riprese outdoor con condizioni ostili.

Altro elemento di assoluta importanza è l'evoluto sistema di stabilizzazione Shake Reduction a cinque assi. Come molte altre fotocamere Pentax anche la nuova KP vanta un corpo macchina robusto e a prova delle più avverse condizioni climatiche, le sue guarnizioni interne assicurano un'ottimo comportamento della fotocamera a temperature fino a -10°C.

La fotocamera è stata studiata attentamente per essere una ottima compagnia di viaggio, oltre che alla personalizzazione del menu e del pannello di controllo, è stato introdotto un'innovativo sistema in cui sarà possibile cambiare l'impugnatura per assicurare una presa sicura e su misura in base alle modalità operative del fotografo o in funzione dell'obiettivo in uso.

Alte sensibilità ISO 819 200 per ridurre al massimo il rumore.
Autofocus AF-SAFOX 11 in grado di offrire maggiore velocità in termini di autofocus.

La Pentax KP garantisce quindi una risposta pronta e flessibile per essere la scelta preferita di molti fotografi esperti.

La fotocamera arriverà in Italia presso i punti vendita specializzati riconosciuti da Fowa nel mese di Febbraio con i consueti 4 anni di garanzia FOWA VIP.

Caratteriste principali

  • Sensore CMOS 24 megapixel APS-C
  • Corpo compatto e di design
  • ISO 819200
  • Senza filtro AA - Shake Reduction su 5 assi - Pixel Shift Resolution System
  • Corpo in magnesio a tenuta di polvere e intemperie
  • Monitor LCD inclinabile
  • Autofocus AF-SAFOX 11 di nuova generazione a 27 punti
  • Mirino 100%
  • Funzioni avanzate
  • 4 anni di garanzia FOWA VIP
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venerdì 27 gennaio 2017

Mostra fotografica ROCCO E I SUOI FRATELLI. FOTO DI SET__dal 19 febbraio 2017 Milano


 MOSTRA FOTOGRAFICA
ROCCO E I SUOI FRATELLI. FOTO DI SET
DAL 19 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2017 FOYER SPAZIO OBERDAN – INGRESSO LIBERO


Da gennaio a dicembre 2017 si svolgerà Cineteca70l'evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana(1947 – 2017), la prima Cineteca d'Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947. 

La Cineteca desidera condividere con i milanesi, e non solo, un compleanno lungo un anno, punteggiando tutto il 2017 di una nutrita serie di iniziative, scandite dal riferimento al numero 7 e 70, attraverso rassegne filmiche, mostre e percorsi museali, iniziative editoriali, campus a tema cinematografico, convegni ed eventi che celebreranno con modalità innovative e creative i primi 70 anni dell'istituzione.

Dal 19 febbraio al 31 marzo 2017 presso il Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano, sarà allestita la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70 previste nel corso del 2017, dedicata allefoto dal set del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti del 1960.

La vernice della mostra fotografica è prevista domenica 19 febbraio alle ore 13, al termine della proiezione del film Rocco e i suoi fratelli. A seguire aperitivo per tutti i presenti.

Il 1960 è stato un anno magico per il cinema, e non solo per essere stato l'anno de La dolce vita. Il milanese Luchino Visconti terminava infatti di girare, e presentava a Venezia, dove mancò di poco il Leone d'oro, uno dei titoli più noti e acclamati della sua filmografia, Rocco e i suoi fratelliTragica vicenda di disgregazione familiare e di perdizione su cui grava la mano del Fato, quasi un seguito ideale de La terra trema, a questo melodramma strutturato come una tragedia classica il regista imprime una dimensione atemporale ed epica, giocando su forti contrapposizioni narrative e su taglienti contrasti di luce.

La straordinaria narrazione viscontiana dell'odissea dei fratelli Parondi, sbalzati dalla natia Lucania alla civiltà urbana del Nord, la potenza espressiva e linguistica che trova assonanze col mito greco, le ambientazioni in una grigia e inospitale Milano fotografata da Giuseppe Rotunnoche gli valse il Nastro d'Argento (la stazione Centrale, Lambrate, Roserio, la Ghisolfa, un Idroscalo ricreato per mancati permessi a Latina…) rivivono nelle foto di scena del film. 



Giovanna Calvenzi, studiosa e docente di fotografia contemporanea,ha selezionato quaranta scatti del capolavoro di Visconti tra i circa duecento conservati presso l'archivio della fototeca di Fondazione Cineteca Italiana.

Gli autori (in prevalenza grandi professionisti come Paul Ronald e Giovan Battista Poletto), adeguandosi alle scelte formali del direttore della fotografia, imprigionano gli istanti in cui si condensa il significato di un'intera scena, magari non presente poi nel montaggio finale; il loro lavoro tuttavia è prezioso perché documenta il 'farsi' del film, in una galleria di volti, sguardi, posture, ambienti, che possono essere riproduzioni fedeli delle scene o istantanee del backstage, dove sempre entra in gioco la loro personale sensibilità. 

Chi le guarda ritroverà negli sguardi tra Rocco e Nadia, o nella violenza di Simone su Nadia, alcuni dei momenti più emozionanti del film, dramma dei sentimenti prima che sociale, e l'anonimo grigiore delle case popolari, la povertà dignitosa dei vestiti e degli ambienti domestici; mentre sembra di sentire l'odore dei treni alla stazione di Milano, o l'afrore del ring e della disadorna palestra dove i fratelli Parondi cercano facili guadagni, o occasione di riscatto ed espiazione.

CITAZIONI ILLUSTRI SUL FILM
" (…) La vera linea di demarcazione fra i personaggi è quella che contrappone i due maschi alla femmina: l'amor fraterno all'amor carnale. La vicenda di Nadia ripete la classica parabola della prostituta capace di redimersi ma infine respinta alla sua condizione degradata. Il colpo di genio consiste nell'aver fatto di colui stesso che l'aveva avviata a salvezza il responsabile della sua definitiva caduta".  
(Vittorio Spinazzola, in AAVV. L'opera di Luchino Visconti, Atti del Convegno di Studi, Fiesole 27-29 giugno 1966)  

"Tutto il film si muove sull'argine che separa e congiunge il fiume della storia e la terra del mito, la realtà e il simbolo. Lo stesso mondo della boxe, marginale tematicamente, serve a tale duplice intenzionalità. Da un lato è una endogena guerra di poveri, lotta tra diseredati (il primo combattimento di Simone è contro un altro lucano), dall'altro vale come simbolico universo di violenza fisica che fa da sfondo al dramma" 
(Luciano De Giusti, in I film di Luchino Visconti, Gremese Editore 1985)

"La cosa che mi ha sempre stupito e affascinato di Luchino era la sua straordinaria capacità di prendere dalla vita soltanto ciò che gli piaceva e rifiutare tutto il resto. (…) Si faceva delle cose e degli uomini una sua idea precisa ed era quasi impossibile distogliervelo. E così anche i suoi errori erano profondamente sinceri e si trasformavano in verità".
(Michelangelo Antonioni, in Album Visconti, a cura di Caterina d'Amico de Carvalho, Sonzogno 1978)

"Di tutti i compiti che mi spettano come regista, quello che più mi appassiona è dunque il lavoro con gli attori; materiale umano con il quale si costruiscono questi uomini nuovi che, chiamata a viverla, generano una nuova realtà, la realtà dell'arte. Perché l'attore è prima di tutto un uomo. Possiede qualità umane-chiave. Su di esse cerco di basarmi, graduandole nella costruzione del personaggio: al punto che l'uomo-attore e l'uomo-personaggio vengono ad un certo punto ad essere uno solo" 
(Luchino Visconti, in Visconti. Rocco e i suoi fratelli, Nuova Universale Cappelli 1978)

L' ARCHIVIO SI MOSTRA. Focus fotografico
Non paragonabile al ben più cospicuo fondo filmico, quello fotografico consiste comunque in un numero ragguardevole di materiali, tra stampe (per la grande maggioranza in b/n), provini e negativi, acquisiti in prevalenza tra gli anni '50 e gli '80 del secolo scorso. Una raccolta eterogenea, definibile 'storica' perché conclusa nel tempo. Disparata per tipologie di soggetti (dalle foto di scena e di backstage ai ritratti delle star del muto, alle immagini di attori e attrici di notorietà mondiale piuttosto che di registi di oscura fama, alle sequenze di film ancora da identificare), e regolata dalla casualità dei ritrovamenti e delle donazioni piuttosto che da criteri precisi, la collezione è stata tuttavia conservata e classificata con cura nel tempo. Suddivisa in migliaia di 'fotobuste' cartacee divise per Paese e titolo di film, la raccolta ha seguito la Cineteca nei vari cambiamenti di sede. Le sue immagini hanno illustrato nel corso degli anni i moltissimi programmi cartacei pubblicati (brochure, cartoline, locandine), svolgendo la funzione di importanti veicoli di comunicazione; la loro cessione a terzi è a discrezione della Fondazione Cineteca Italiana, regolata dal rilascio di una liberatoria dei diritti, che assegna alla Cineteca la sola quota relativa alla 'conservatoria d'archivio' dei materiali. Una parte notevole della fototeca, sotto il nome di 'Buste Speciali', è il nucleo più antico e privato, che documenta diverse fasi di vita dell'archivio (rassegne, festival, sedi, iniziative, incontri) ed attende ancora una revisione e una classificazione più specifica. La digitalizzazione, inevitabile, è stata intrapresa solo nei primi anni 2000, sempre rimandata per l'urgenza di dedicare maggiori risorse economiche alle pellicole. Un'occasione preziosa è stata la possibilità offerta dalla Regione Lombardia di acquisire l'hardware necessario per utilizzare il programma informatico SIRBEC: attualmente parte delle collezioni, compresi i manifesti, è visibile in


LA CURATRICE
Giovanna Calvenzi, studiosa e docente di fotografia contemporanea, photo editor di alcuni dei principali periodici italiani fra i quali Amica, Sette, Specchio della Stampa, Sportweek, nonché direttore della fotografia di Vanity Fair e nel 1998 Direttore dei RencontresInternationales de la Photographie di Arles. 


VERNICE
Domenica 19 febbraio h 10
Rocco e i suoi fratelli 
R.: Luchino Visconti. Sc.: Suso Cecchi d'Amico, Enrico Medioli, L. Visconti, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, da Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori. Int.: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Katina Paxinou, Paolo Stoppa, Claudia Cardinale. 
Italia/Francia, 1960, 177'.
La saga della famiglia Parondi, emigrata a Milano dalla Lucania. Vita grama per la madre (vedova) e per i 4 figli: tanta fame, lavoro poco e durissimo. Tra i due fratelli maggiori, Simone e Rocco, scoppieranno presto forti tensioni, e a farne le spese sarà Nadia, una prostituta di cui entrambi sono innamorati.
Ingresso € 5,50.
Ingresso libero con Cinetessera.

Al termine del film aperitivo per tutti i presenti

INFO
La mostra è visitabile ad ingresso libero presso il foyer di Spazio Oberdan
(Viale Vittorio Veneto angolo Via Tadino)
lunedì – venerdì dalle 16.30 alle h 21.30 
sabato e domenica dalle h 14.30 alle h 21.30..







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giovedì 19 gennaio 2017

Il giro del mondo in 80 blogger: progetto a sostegno della ricerca per #Marta4kids // Padova, 21 gennaio - 11 febbraio 2017

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
21 gennaio – 11 febbraio 2017 | Libreria Pangea, Padova

«Bisogna ammettere, signor Ralph, che avete trovato un modo simpatico per dire che la terra è rimpicciolita; solo perché ora si può fare il giro del mondo in tre mesi» scriveva Jules Verne nel 1873. 

E che direbbe oggi dove tutto è a portata di click? 

C'è chi viaggia virtualmente da casa, c'è chi ha fatto di questa passione un lavoro, ma c'è anche chi decide di girare l'Italia a piedi, da nord a sud, per far conoscere bellezze italiane spesso poco note così come malattie tanto rare quanto gravi.

Da questo nasce "Il giro del mondo in 80 blogger" una mostra fotografica di viaggio raccontata da 80 travel blogger italiani a sostegno di Christian Cappello, il compagno di Marta Lazzarin, la blogger di viaggi vicentina morta nel dicembre 2015 assieme al bimbo che portava in grembo. 

Christian sta girando l'Italia a piedi per raccogliere fondi per la Onlus "Marta4Kids" che lui stesso ha fondato per combattere la fibrosi cistica. 

La mostra, realizzata grazie al contributo di Unipol Banca, si terrà dal 21 gennaio all'11 febbraio alla Libreria Pangea di Padova ad ingresso libero.

LA MOSTRA
L'iniziativa parte dalla travel blogger padovana Cristina Rampado di Crinviaggio.com, amica e collega di Marta e Christian, insieme ad altri blogger, addetti alla comunicazione, grafici ed influencer, che hanno deciso di contribuire alla raccolta fondi per #Marta4kids realizzando una mostra fotografica tramite gli occhi di chi dedica al viaggio la propria vita.

In esposizione 80 foto di viaggio, un itinerario dove perdersi e ammirare le meraviglie del mondo. Gli artisti sono travel blogger che vivono in Italia e all'estero che hanno risposto positivamente al progetto donando una fotografia di un momento particolarmente significativo di un loro viaggio. 

L'allestimento è curato dalle progettiste Elisabetta Mattiello e Carlotta Berta che con le 80 fotografie hanno ricreato un viaggio che partirà da Padova e girerà tutto attorno alla Terra. 

Lo spettatore potrà percorrere il giro del Mondo ruotando su se stesso. Inoltre la mostra sarà interattiva: una sorta di "diario di viaggio" con appunti, biglietti, ricordi. I visitatori saranno invitati a partecipare al racconto arricchendolo con un loro ricordo così da diventarne parte.

Nella libreria Pangea, durante le settimane di mostra verranno organizzati degli INCONTRI CON SCRITTORI DI VIAGGIO che presenteranno i loro libri e racconteranno le loro esperienze. 

Il primo appuntamento si terrà durante l'inaugurazione sabato 21 gennaio alle ore 18.00 con Andrea Mella e il suo libro "Marittimo Blues" (Ediciclo Editore, 2014) legato ad un gioco letterario che si concluderà con la chiusura della mostra. 
Il calendario completo è consultabile nel sito della Liberia Pangea e in tutti i canali sociali dedicati all'evento.

A "Il giro del mondo in 80 blogger" è legato anche il CHALLENGE FOTOGRAFICO DI IGERS PADOVA la community locale di Instagram che da lunedì 16 gennaio raccoglierà con l'hashtag #IlTuoRespiro tutti gli scatti legati alla mostra e al progetto per cui è nata. 

La sfida sarà raccontare attraverso un'immagine ciò che porta respiro nella vita, sia un luogo, una persona o una situazione.  


#MARTA4KIDS
Quasi 4 mila chilometri per circa 325 giorni di cammino: questi i numeri del viaggio di Christian. 
Partito da Bassano del Grappa il 2 aprile 2016, data nella quale sarebbe dovuto nascere il piccolo Leonardo, con una percorrenza media di 20 chilometri al giorno, sta toccando tutta l'Italia cercando inoltre, attraverso il blog di viaggi creato assieme a Marta (blogdiviaggi.com), di far viaggiare virtualmente anche chi non ne ha concretamente la possibilità. 

Nel frattempo, è nata Marta4Kids, la Onlus dove verranno raccolti fondi e donazioni per sostenere la ricerca contro la fibrosi

Lo scopo sarà anche quello di raccogliere fondi per finanziare la ricerca sulle malattie rare, sconosciute come i borghi che andrà a visitare, perché "il male finisce quando comincia il bene". Per informazioni e donazioni: www.blogdiviaggi.com

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato grazie al contributo dell'istituto bancario Unipol Banca che ha deciso di sostenere l'Associazione Marta4Kids perché riconosce come uno dei valori di riferimento del proprio operato anche la Solidarietà e, in linea con la mission del Gruppo Unipol, mette in campo azioni volte alla promozione di una cultura che tuteli l'esistenza e il benessere delle persone.

Il giro del mondo in 80 blogger è realizzato  anche grazie alla collaborazione di RCE Foto, AITB Associazione Italiana Travel Blogger e Libreria Pangea

Si ringraziano per la collaborazione e l'organizzazione: Paola Annoni, Andrea Antoni, Alberto Botton, Angela Forin, Cristina Pasin, Simone Sartori e Roberta Zennaro.

IL GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER

mostra fotografica a sostegno di #Marta4kids
Libreria Pangea
Via San Martino e Solferino 106 - Padova
dal 21 gennaio all'11 febbraio 2017
inaugurazione sabato 21 febbraio ore 18.00

Orari di apertura: 
dal martedì al sabato ore 9.30-12.30 15.30-19.30
lunedì ore 15:30-19:30
ingresso libero
www.libreriapangea.com

Hashtag
#80blogger
#marta4kids #IlTuoRespiro #UnipolBanca

Contatti
www.facebook.com/girodelmondoin80blogger

Marta4kids ONLUS
http://blogdiviaggi.com/ 
http://blogdiviaggi.com/blog/2016/01/24/marta4kids 
                             
Per chi volesse donare:
UNICREDIT BANCA Intestatario conto Marta4kids
IBAN: IT48X0200860260000104117188
BIC SWIFT: UNICRITM1P26


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