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mercoledì 28 maggio 2014

Carlo Bernardini - Il Passo della Luce - Prato Contemporanea




L'arte del nostro tempo nei luoghi storici della città

IL PASSO DELLA LUCE
CASTELLO DELL'IMPERATORE – CASSERO

Opera permanente a dimensione ambiente in cavo elettroluminescente, fibra ottica, olf - optical lighting film, vetro stratificato temperato.
E' aperta ufficialmente dalla scorsa settimana l'installazione site specific Il passo della luce dell'artista visivo Carlo Bernardini, voluta dalla città di Prato - in collaborazione con in Museo Pecci - che entrerà a far parte del patrimonio di arte contemporanea della città. L'opera è un dialogo interno/esterno con l'architettura attraverso l'infinita corsa della luce cristallizzata in forma fisica dalla fibra elettroluminescente.
Il progetto è un intervento tra la porta del Castello dell'Imperatore ed il Cassero, un percorso tra l'interno e l'esterno ed al contempo un rimando visivo che attraverso la luce ricrea sulla Fortezza la congiunzione ideale con la parte del Cassero oggi mancante.
Bernardini è un light artist che dalla metà degli anni '90 a livello internazionale ha realizzato grandi installazioni ambientali di luce in molte città; per Prato ha studiato un percorso che nel suo insieme ci conduce ad un'esplorazione dello spazio, alla ricerca di quelle dimensioni invisibili che nelle ricerche della fisica sperimentale intuitivamente si intendono come le "dimensioni extra"; ipotizzate oltre le tre dimensioni tangibili, non sono percepibili per l'occhio umano e vengono quindi considerate dimensioni inosservabili.
Nella prospettiva unidirezionale del lungo passetto del Cassero, luogo in cui qualsiasi forma diviene accentratrice dello sguardo, l'intervento secco con direttrici di luce che tagliano lo spazio interno ed esterno senza soluzione di continuità, si pone come una sorta di indicatore di percorso che accompagna il viaggio dei visitatori.
Nella porta del Castello nasce il primo intervento, costituito da un'installazione in fibra ottica contenuta in una forma di vetro e superficie olf, optical lighting film, una lente in grado di creare a livello percettivo dei ribaltamenti visivi illusori tra le fibre ottiche reali e quelle riflesse e apparenti, contribuendo a rendere sfuggente ciò che si vede.
Si tratta di una sorta di diaframma che interagisce con la fibra ottica collocata internamente, creando illusori sdoppiamenti e distorsioni dell'immagine, a seconda del nostro movimento e del conseguente mutamento della visuale; tutto ciò fa scaturire un insieme di rimandi geometrici di linee e punti di luce disseminati nella struttura.
Attraverso questa forma di vetro e luce, apparentemente chiusa ma permeabile alla vista nel suo interno, si determina una sorta di cristallizzazione e scomposizione della luce stessa.
In questo punto dove anticamente il Cassero prendeva origine sulla porta posteriore del Castello, vi è il richiamo visivo voluto da Bernardini all'attuale entrata del Cassero, punto di partenza di linee di luce che radenti la volta attraversano diagonalmente l'intero passetto.
Seguendo il percorso nella sua estensione, attraverso i nostri passi ci sembrerà di scandire una sorta di "passo della luce" suggeritoci dal disegno; disegno che prosegue il suo corso tagliando da parte a parte il ponte, la zona aperta del passetto dove in una corsa senza soluzione di continuità, si ricongiungono le linee di luce dalle mura esterne fino al versante terminale del Cassero.

Carlo Bernardini (Viterbo, 1966) vive e lavora a Milano, dove insegna Installazioni Multimediali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera; esordisce nei primi anni '90, realizza a partire dal 1996 installazioni in fibre ottiche, superfici OLF e superfici elettro-luminescenti.
Tra le mostre di maggior rilievo si segnalano Light Accords nel 2002 alla National Gallery of Contemporary Art di Bangkok, l'installazione al Museo Paço Imperial di Rio De Janeiro (2004), il grande intervento in fibra ottica a Valencia (2008) alla Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias in dialogo con le architetture di Santiago Calatrava, e il grande progetto Event Orizon presentato nel 2007 allo Swing Space di New York.Del 2008 è il progetto Light Waves, opera permanente all'ingresso dell'aeroporto del Salento di Brindisi. Nel 2009 per Art First presenta a Bologna Codice Spaziale in Piazza S. Stefano, viene invitato a New York per il D.U.M.B.O. Art Festival, dai musei della Lombardia al progetto Twister per il MAM di Gazoldo degli Ippoliti (MN), alla GAM di Gallarate, alla mostra Corpo, automi, robot al Museo d'arte di Lugano e presenta La luce che genera lo spazio, un ambizioso progetto a Milano a Palazzo Litta, dove le fibre ottiche attraversando pavimenti e pareti inglobano e ridisegnando gli spazi architettoniciNel 2010 le partecipazioni a Luci d'Artista a Torino con l'opera Cristallizzazione Sospesa a Palazzo Bertalazone, La Scultura Italiana del XXI secolo alla Fondazione Pomodoro di Milano, le grandi installazioni urbane ad Amsterdam al NIMk-Netherlands Media Art Institute per Sonic Acts, e alla Spuiplein a The Hague–L'Aia, oltre alla gigantesca Crystallization suspended, presentata all'Art Light Domaquarée a Berlino, lo proiettano definitivamente nel panorama internazionale dell'arte contemporanea. Del 2011 sono le mostre alla Delloro Arte Contemporanea di Berlino, a Londra a The Arc Show presso il Business Design Centre ed alla Kinetica Art Fair presso Ambika P3 alla University of Westminister. Tra le principali mostre del 2011 va annoverato il progetto La Rivincita dell'Angolo al MACRO di Roma, l'impressionante intervento La Luce oltre la Materia nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto di Piazza del Popolo a Roma, e l'installazione La Materia è il Vuoto, all'interno della "Zona rossa" nel Castello Cinquecentesco di L'Aquila. Nel 2012 è invitato presso il FAD festival de arte digital, alla Funarte di Belo Horizonte, al Meet in Town all'Auditorium Parco della Musica di Roma, e nella mostra Claim a Berlino. Nel 2013 è invitato a Londra presso la House Peroni con l'installazione Infinity, a Metz nell'ambito della Nuit Blanche 06 con la grande installazione Submerged breath nelle acque del fiume Moselle Canalisée che attraversa la città, ed al Macro Testaccio di Roma con l'installazione Vuoto Sospeso.
INFO
COMUNE DI PRATO
Via Santa Caterina - Prato
T. 0574 18361
CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
Viale della Repubblica 277 - Prato
T. 0574 531828


PROGETTO A CURA DEL CENTRO PECCI

martedì 27 maggio 2014

Prink premia i propri fan: con FotoPuzzle, trasforma il loro scatto favorito nel gift perfetto


Prink premia i propri fan: con FotoPuzzle, trasforma il loro scatto favorito nel gift perfetto

Prink ricompensa i suoi clienti più fedeli con un gadget originale: un FotoPuzzle con l'immagine che preferiscono. La campagna viene promossa dopo il successo ottenuto su diverse iniziative simili realizzate negli ultimi 12 mesi.

Fino al 10 giugno tutti coloro che sono già o diventeranno fan di Prink Italia su Facebook (www.facebook.com/PRINKitalia) avranno l'opportunità di creare un FotoPuzzle e di personalizzarlo con la loro foto favorita.

E' questa l'ultima iniziativa che Prink, azienda leader nella distribuzione di cartucce e toner per stampanti, dedica ai propri clienti.

La procedura è semplice e intuitiva: gli utenti dovranno solo avere sottomano una foto in formato 20x30. Nel tab dedicato all'interno della pagina di Facebook si trovano tutte le indicazioni necessarie: una volta attivato il software basta trascinare la foto da trasformare in Puzzle all'interno del riquadro e scegliere il punto vendita in cui ritirare il gift. 

Solamente un costo fisso di €1,90 per la gestione della pratica sarà a carico dell'utente al momento del ritiro in negozio.

"Il successo ottenuto su precedenti iniziative, analoghe al FotoPuzzle, ci ha portato ad ampliare l'offerta rivolta ai nostri clienti più fedeli" dichiara Roberto Dursi, Responsabile Marketing di Prink. "Tra Gennaio e Marzo ad esempio abbiamo omaggiato i nostri 'fan' con la stampa delle loro 50 foto preferite, registrando un ampio riscontro e dirottando nei nostri negozi oltre 4.000 clienti che hanno potuto usufruire dell'omaggio: siamo certi che questa proposta riceverà altrettanti consensi, agendo nuovamente sull'affluenza dei consumatori nei punti vendita specializzati Prink. E' per noi fondamentale che questo genere di iniziative drive in-store abbiano poi riscontri concreti sulla vendite stimolando i vecchi e i nuovi clienti all'acquisto di toner e cartucce a marchio Prink od originali".

FotoPuzzle non è prerogativa esclusiva di alcuni: è infatti supportata da una campagna di Facebook Ads, che si rivolge a tutti i maggiorenni ancora non connessi a Prink Italia.

Un'opportunità, messa a disposizione di tutti, che allo stesso tempo aumenta sensibilmente il bacino di 'fan' del brand sul social media più diffuso in Italia, Facebook.

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina: http://goo.gl/Z9Y7VC.

lunedì 26 maggio 2014

NIKON promuove il concorso “Tell Your Mountain Story”

Nikon sostiene, attraverso il progetto Nikon for Parks, il concorso dedicato alla fotografia di montagna creato da Salewa insieme a Pixcube.it e La Rivista della Natura.
"Tell Your Mountain Story" si rivolge agli amanti della montagna che desiderano immortalare con una fotografia le proprie esperienze alpine, indimenticabili momenti o panorami straordinari.
Tra tutte le immagini caricate entro il 15/06/2014 sul sito http://www.salewa.it una giuria apposita sceglierà le due più belle nelle categorie "I colori della natura" e "L'azione ed il momento". 
I due vincitori si aggiudicheranno un workshop fotografico di due giorni nel mese di luglio a scelta tra il Parco Naturale Adamello Brenta e Parco Nazionale del Gran Paradiso. I vincitori riceveranno inoltre uno zaino Salewa modello Ascent.
Maggiori info su: http://bit.ly/1ihffgL
Nikon è il partner ideale per gli appassionati della fotografia outdoor. La D5300, per esempio, è la reflex con GPS incorporato, che permette di aggiungere automaticamente geotag alle immagini. 
Il Wi-Fi integrato, inoltre, consente di connettere direttamente la fotocamera a uno smartphone o a un tablet, trasferendo su di essi le immagini realizzate.
Maggio 2014

Firenze, Pisa, Lucca o Viareggio: sposarsi in Toscana c'è solo l'imbarazzo della scelta

La Toscana è mare, monti, lago, arte, collina, campagna, natura. Insomma, per i fotografi di matrimonio, in questa terra meravigliosa dove paesaggisticamente e turisticamente non manca proprio niente, basta guardarsi intorno per carpire scorci, scenari, location e sfondi tali da valorizzare ogni appuntamento con il fatidico sì che unisce per sempre due cuori in una ideale capanna.

E i fotografi matrimonio Qualcosa di Blu hanno in tal senso una bussola automatica per orientarsi dalla parte giusta. Automatica, ma non fredda, calcolatrice e impersonale. Tutt'altro: dell'utensile di navigazione inventato dai cinesi (che però lo usavano in altro modo), essi possiedono nell'anima una versione elastica e flessibile, umanizzabile e costantemente umanizzata. Perfetta per raccontare le nozze.

Un tour (matrimoniale) in regione

Proviamo a immaginare, tra il quasi faceto e, soprattutto, il serio della professione, le varie ambientazioni che, a seconda del paesaggio toscano prescelto, possono essere selezionate per un servizio fotografico nuziale. Data l'imminenza della bella stagione, partiamo dal mare, nella fattispecie pensando a Viareggio e alla Versilia bella, terra di spiagge incredibili, di ottimo pesce e di carnevale, buona per ogni stagione e per tutti i gusti estetici, ludici e... gastronomici! 

E se andiamo in montagna possiamo ad esempio toccare con mano il fascino del massiccio dell'Amiata, quello che ispirò a Padre Ernesto Balducci queste bellissime parole: “Prodigioso scrigno dove si conservano memorie millenarie abbarbicate allo strato di lava sceso dalla vetta trecentomila anni fa”.

Poesia, certo, ma sempre molto concreta, per lo meno nella moderna visione operativa dei professionisti dell'immagine di www.qualcosadibluphoto.it , i quali, senza tradire i palpiti dell'emozione, sanno come trasformare tali paesaggi e tutto quanto sta nel mezzo e intorno ad essi in splendidi album fotografici, in pagine di ricordi e di sensazioni senza eguali. 

Aiutati alla grande in questo dallo straordinario patrimonio di arte della Toscana. In questo ambito, il wedding photographer può fare letteralmente man bassa delle opportunità offerte dalla regione guidata da Firenze. Man bassa in senso buono! Come se la macchina fotografica fosse una reticella e le inquadrature e gli scatti tante docili farfalle da catturare per poi farle rivivere in un'altra dimensione, quella della memoria dell'indimenticabile giorno del matrimonio armonizzata in raccolte che, per gli sposi e i loro familiari, possono diventare autentici libri fatti di brividi a fior di pelle. 

Quindi, l'obiettivo, e con esso il cuore, può aprirsi, simile a una sinfonia, a un grandangolo, a un grande respiro cosmico o a tutte e tre le cose messe insieme, verso le colline, la campagna, la natura della Toscana, e arricchire, anche attraverso book fotografici realizzati ad hoc, l'offerta per i clienti di Qualcosa di Blu Wedding Photography.

La Toscana è un grande set fotografico

Sì, la Toscana, come giustamente sottolineano da anni alla Film Commission regionale, è un grande set, intendendo ovviamente la definizione dal punto di vista cinematografico, ma la patria di Dante Aligheri, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca, Leonardo da Vinci, Giotto, Michelangelo Buonarroti e Galileo Galilei (e ci fermiamo qui, perché l'elenco potrebbe continuare per pagine e pagine!) è uno splendido set fotografico in generale per le immagini, meta amata dalle coppie di tutto il mondo che sanno di trovare qui, oltre che l'indispensabile materia prima. abili maestri del mezzo fotografico come i fotografi professionisti di Qualcosa di Blu!

BEACON XL DI CONCORD - LA GAMMA BEACON SUPERA I PROPRI LIMITI

CONCORD RAGGIUNGE LA TAGLIA XL CON BEACON

La pluripremiata famiglia Beacon di Concord viene costantemente ampliata con le soluzioni illuminotecniche più all'avanguardia sul mercato. E ora ha superato i propri limiti presentando lo straordinario Beacon XL, un faretto in grado di fornire un flusso luminoso di 3000 lumen con soli 44W di potenza.

 "Concord è conosciuta per i suoi apparecchi innovativi ed evoluti e Beacon XL incarna perfettamente questo orientamento" commenta Marcella Arpiani, SBU Manager per Concord ad Havells-Sylvania. "Con una potenza straordinaria e un design dalle linee moderne ed eleganti, Beacon XL è ideale in ogni contesto retail. Racchiude in sè infatti tutti vantaggi della tecnologia LED in termini di risparmio energetico e permette una installazione immediata e semplice senza creare nessun problema di compatibilità."

Disponibile nelle versioni bianca e nera per integrarsi perfettamente con tutta la gamma Beacon, la versione XL può sostituire i faretti tradizionali a ioduri metallici (CMI-T) garantendo un elevato risparmio energetico. Con un indice di resa cromatica che supera l'83%, Beacon XL assicura agli ambienti commerciali ed espositivi, grazie anche all'uso dei LED, un'ottima resa cromatica.

L'apparecchio da 44W ha tre diversi fasci luminosi – un fascio stretto di 12°-13°, uno medio di 24°-25° e uno largo di 40°-50° – per fornire degli scenari luminosi personalizzati per ogni tipo di ambiente.

Il faretto può essere installato a plafone o su binari L1 o L3 insieme ad altri modelli della gamma Beacon. XL è inoltre disponibile sia in versione non dimmerabile, dimmerabile con dimmer integrato e con dimmer DALI.

Per maggiori informazioni visitate www.concord-lighting.com.


A proposito di Concord di Havells Sylvania
Concord, storico marchio inglese recentemente acquisito dal gruppo Havells-Sylvania, è specializzato in prodotti per l'illuminazione d'accento nei settori museale e retail di alto livello, ed è uno dei brand più utilizzati in Europa in questi settori.
Costituita nell'aprile del 2007, Havells-Sylvania è una controllata di Havells India Ltd, società valutata oltre un miliardo di dollari. Con 94 filiali, uffici di rappresentanza e oltre 8000 dipendenti in più di 50 paesi, Havells ha registrato una crescita straordinaria rispetto ai suoi umili esordi. Fondata a Delhi nel 1958, oggi la società possiede 18 stabilimenti produttivi in India, Europa, America Latina e Africa e realizza prodotti distribuiti in tutto il mondo, tra cui dispositivi di accensione e regolazione, cavi, fili elettrici, apparecchi illuminanti e lampade.
Havells-Sylvania è un'azienda leader che offre uno spettro completo di soluzioni professionali e architettoniche per l'illuminazione. Forte di oltre un secolo di esperienza nel settore, Havells-Sylvania fornisce prodotti e sistemi all'avanguardia per illuminare spazi pubblici e privati, commerciali e del terziario avanzato, industriali o architettonici. La qualità della produzione è avvalorata dai servizi di assistenza e dalla consulenza professionale di alto livello. Per questo in ogni parte del mondo la clientela sceglie con fiducia le sue controllate, Concord, Lumiance e Sylvania, per l'eccellente qualità e l'efficienza energetica delle loro soluzioni, studiate per soddisfare ogni specifica esigenza di illuminazione.
 

giovedì 22 maggio 2014

Blue Planet Economy: per conoscere il mare da ogni prospettiva

Dal 21 al 24 maggio a Exdepò Ostia e a Roma una serie di eventi e progetti con un unico protagonista.

E lo sguardo sulla distesa d'acqua che circonda il nostro Paese non sarà più lo stesso.

 

Festival  Internazionale del mare, concorsi fotografici, laboratori didattici per studenti e  "Passaporto di Cittadino dell'Oceano", promosso dall'Unesco.

 

 

Diffondere la cultura del mare e far conoscere le potenzialità di questo scrigno di opportunità. È questa la missione di "BLUE PLANET ECONOMY", quattro giorni di eventi – dal 21 al 24 maggio dalle 10.00 alle 14.00 presso Exdepò Ostia, in Corso Duca di Genova 22 – con il mare come indiscusso protagonista.

 

Promosso da MAR - Associazione per le Attività Marine e di Ricerca - "BLUE PLANET ECONOMY" è un appuntamento che vuole aggregare le più importanti realtà nazionali intorno a una richiesta di attenzione e considerazione rivolta alle istituzioni, affinché la naturale vocazione produttiva dell'Italia in questo campo esprima al meglio il proprio enorme potenziale. Un piano d'azione che passa attraverso l'identificazione di cluster tecnologici e mercati di riferimento; l'interazione con le istituzioni; la creazione di sinergie tra mondo della ricerca e operatori tecnici e commerciali; il rafforzamento della filiera.

 

Aldilà delle rappresentazioni poetiche del mare, la Blue Economy costituisce una grande opportunità per il nostro Paese, un settore che genera occupazione, ricchezza e innovazione. Un valore, quello delle filiere marittime, che ha raggiunto in Italia i 41,5 miliardi di euro con un indotto complessivo pari a 120 miliardi di euro. Un comparto che sa di poter essere decisivo per la ripresa e vuole essere messo nelle condizioni di investire nelle proprie eccellenze.

 

"BLUE PLANET ECONOMY"  si pone il compito di raccontare questa realtà. E vuole farlo sviluppando il suo messaggio su tre livelli. Innanzitutto quello divulgativo, attraverso il progetto "Un passaporto per il mare", ideato da MAR (Associazione per le Attività Marine e di Ricerca ) appositamente per i più giovani, in partnership con UNESCO, UNEP, CNR, CoNISMa, CINFAI, Marco Polo System g. e. i. e., Arsenale di Palermo – Museo del Mare, ISPRA.

 

Laboratori didattici dedicati agli studenti delle scuole medie inferiori porteranno i ragazzi al conseguimento del "Passaporto di Cittadino dell'Oceano", il documento simbolo della omonima campagna di educazione ambientale del World Ocean Network, promossa dall'UNESCO e patrocinata dall'UNEP e dall'Unione Europea. Durante ciascuno dei giorni dell'evento circa 2000 ragazzi delle scuole di Ostia, Aprilia, Ladispoli, Santa Marinella e Fiumicino, guidati da una equipe di esperti, avranno la possibilità di completare il percorso esperienziale e divulgativo sul Patrimonio Marittimo del litorale laziale, alla scoperta di temi importanti quali la biodiversità e la sua tutela, il mantenimento e l'accessibilità delle risorse naturali, la valorizzazione del patrimonio marittimo, lo sviluppo sostenibile e l'ecoturismo, la democrazia partecipata nella gestione integrata delle zone costiere, l'energia che viene dal mare.

 

Il secondo livello di divulgazione del messaggio di "BLUE PLANET ECONOMY"   è quello culturale. Anche quest'anno si svolgerà la premiazione del Festival Internazionale del Mare, un appuntamento di fotografia e videoripresa tutto dedicato alla rappresentazione dell'ambiente marino, sotto la direzione artistica di Marina Cappabianca e Pippo Cappellano.

Un festival, giunto alla sua XVI edizione, che nasce con l'obiettivo di offrire al pubblico degli appassionati una panoramica su elementi naturalistici, scientifici e culturali, sui temi sociali e sulle emergenze ambientali che interessano i mari e gli oceani di tutto il mondo, coinvolgendo partecipanti - professionisti e non - di ogni parte del globo.

 

Le categorie in gara sono, per il concorso fotografico: Ambiente mediterraneo, Ambiente tropicale, Macro, Elaborazione digitale, Acqua e Amatoriale; per il concorso video: Lungometraggi di durata superiore a 21' 00'', Cortometraggi di durata 20' 00'', Life & Nature Conservation di durata 5' 00'', debuttanti di durata 20'00''. La premiazione avverrà il 24 maggio dalle 17.30 alle 20.00 presso Exdepò Ostia.

 

La giuria del concorso video è composta da Patrizia Limongi di RAI UNO QUARK, Olivella Foresta di RAI TRE GEO, Maria Laura Ajmme di RAI TRE ULISSE e dal compositore Lamberto Macchi.

La giuria del concorso di fotografia è composta dal fotografo già campione del mondo Settimio Cipriani, dalla modella Anna Maria Moccia, dalla fotografa giornalista Maria Pia Pezzali e dai fotografi Danilo Cedrone e Francesco Pacienza.

mercoledì 21 maggio 2014

Le mani di Aprea nelle foto di GaZ Blanco - in mostra a Milano fino al 28 giugno


Le mani di 
Andrea Aprea 
nello sguardo di GaZ Blanco







Fino al 28 giugno, presso lo spazio Kitchen, una mostra di fotografie ritraggono lo chef del VUN


Le mani come strumenti d'artista, capaci di raccontare il senso di un mestiere, la personalità di un uomo.

Le mani di Andrea Aprea – executive chef del VUN, il ristorante del Park Hyatt Milano – sono le protagoniste di Mani di Chef, la mostra che il fotografo GaZ Blanco ha messo in scena presso lo spazio Kitchen, in via De Amicis 45 a Milano.

Hanno il tocco ora dolce, ora deciso; ora carico della precisione del chirurgo, ora morbido della passione del pittore. 

È un piacere per gli occhi scovare nei toni del bianco e nero scelti da GaZ Blanco per questo racconto, la vastità di un mestiere e la personalità di uno chef.

Nasce così - come elencazione di frammenti - una storia nella quale le mani di Andrea Aprea ci portano a conoscere i dettagli minimi di un mestiere, svelando i gesti personali di un uomo ritratto nell'atto di creare un'esperienza.

Un viaggio, che ci restituisce anche il senso di un lavoro duro, faticoso, nel quale le luci della scena pubblica fanno troppo spesso dimenticare ciò che accade in cucina: il sapore artigianale della ricerca come della composizione.
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«"Siiii Cheffff"! Il coro di voci dei ragazzi del ristorante Vun al Park Hyatt Milano, ubbidienti alle comande del loro Chef, è stato per Gaz Blanco una musica totalmente nuova rispetto a quelle che è solito ascoltare e "registrare" attraverso la fotografia. 

Il reportage "mani di chef", per l'appunto, è un viaggio di scoperta all'interno di questo mondo alchemico della cucina gourmet. 

L'interesse del fotografo per la manualità di questi ragazzi e dello Chef Andrea parla della loro passione nell'affrontare un lavoro che regala alla gente molto più che cibo; questi piatti sono esperienze estetiche multi sensoriali».

Di Gaz Blanco,
Mani di chef
|
Andrea Aprea e il suo Staff | Ristorante Vun | Park Hyatt Milan
Kitchen, Via De Amicis 45 a Milano
Ingresso gratuito, fino al 28 giugno, le foto in mostra sono in vendita.

Orari: lunedì pm | 15.00-19.30 | martedì - sabato | 10.00-19.30

Gli appuntamenti a Citerna x ReimmaginaRe Fotografia



Gli appuntamenti del secondo week end del Festival "ReimmaginaRe Fotografia" percorsi fotografici tra Umbria e Toscana si terranno a Citerna (PG), sabato 24 maggio 2014, nei seguenti orari:

ORE 11, PRESSO GLI AMMASSI DEL PALAZZO COMUNALE:
Presentazione e visita alle mostre con gli autori di Spontanea Italian Street Photography e Giuseppe Di Padova.

Nella mostra collettiva Spontanea Italian Street Photography sono presenti artisti che si dedicano alla fotografia di strada; la loro è una formazione ad hoc per raccogliere diversi stili e visioni. 

Tramite la ricerca di progetti, temi e idee, hanno collaborazioni con il più ricercato panorama fotografico italiano.

Nell'esposizione "I.L.A. Merlino", Giuseppe Di Padova, vincitore Portfolio CiternaFotografia 2013, propone di ricomporre porzioni della memoria di un luogo.

La modalità espressiva ripercorre e accosta il passato e il presente in modo sensibile e rievocativo con un approccio fotografico profondamente personale.

ORE 17, TEATRO BONTEMPELLI
Incontro con gli autori del collettivo Spontanea Italian Street Photography

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Il Festival  "ReimmaginaRe Fotografia" percorsi fotografici tra Umbria e Toscana che coinvolge Città di Castello, Citerna, Sansepolcro e Anghiari, promossa e organizzata dall'Associazione culturale ReimmaginaRe, propone otto mostre fotografiche e cinque incontri.

Sarà possibile visitare tutte le esposizioni fino al 15 giugno 2014.

Tutte le mostre e le iniziative sono ad ingresso gratuito.

Orari di visita delle mostre che si tengono dal 17 maggio al 15 giugno 2014:
giorni feriali: 16,30 – 19,30
giorni festivi: 10 – 13 e 16,30 – 19,30
Pinacoteca Comunale di Città di Castello: 10 – 13 e 14,30 – 18,30  lunedì chiuso

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FESTIVAL
"REIMMAGINARE FOTOGRAFIA"
PERCORSI FOTOGRAFICI TRA UMBRIA E TOSCANA


CON IL SOSTEGNO DI:
REGIONE UMBRIA - COMUNE DI CITTÀ DI CASTELLO - COMUNE DI CITERNA - COMUNE DI SANSEPOLCRO - COMUNE DI ANGHIARI

CON IL CONTRIBUTO DI:
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CITTÀ DI CASTELLO - ASSOCIAZIONE PALAZZO VITELLI A SANT'EGIDIO - IL POLIEDRO COOPERATIVA SOCIALE - PETRUZZI EDITORE - CEPU ARTE Main Sponsor - COOP CENTRO ITALIA - SENS.US - HOTEL TIFERNO Città di Castello - RISTORANTE LE LOGGE Città di Castello - HOTEL BORGO PALACE Sansepolcro

PARTNER TECNICI:
EXPRIMO DESIGN - L'ARSENALE - MILANESI PHOTOSTUDIO - GRAFICHE SABBIONI - TANDEM PUBBLICITÀ - PETRUZZI EDITORE - TANDEM


RINGRAZIAMENTI:
ANTONIO GUERRINI, CENTRO FOTOGRAFICO TIFERNATE, FOTO CLUB SANSEPOLCRO, ISTANTI FOTOGRAFIA E CULTURA

DIREZIONE ARTISTICA E ORGANIZZATIVA:
ASSOCIAZIONE CULTURALE REIMMAGINARE
Presidente Valter Scappini
Direzione generale Enrico Milanesi, Chiara Burzigotti, Laura Rebiscini, Andrea Moni, Marco Milanesi, Giovanni Pierangeli, Salvatore Di Silvestro, Dante Renzacci, Marcello Volpi



INFORMAZIONI AL PUBBLICO:
Segreteria FestivalLaura Rebiscini - tel. 347 0058905
Chiara Burzigotti – tel. 333 6718522
Enrico Milanesi  - tel. 339 4378085

A Catania inaugurazione Mostra Fotografica “Assenza/Essenza”

      

Domani mercoledì 21 maggio, ore 18.00, Agorà Borghetto Europa
INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA "ASSENZA/ESSENZA"
Dialogo tra devastazione dei luoghi e possibilità ancora inespressa di una nuova vita: i quindici scatti di Luisella Daina

CATANIA - "Assenza/Essenza" è il titolo della mostra fotografica che verrà inaugurata domani mercoledì 21 maggio (ore 18.00) nell'Agorà del Borghetto Europa. L'esposizione nasce dal lavoro della fotografa Luisella Daina: vecchie fabbriche in disuso, antiche dimore, chiese e locali di epoca più recente che un tempo ospitavano attività commerciali, sono tutti edifici che hanno in comune lo stato di degrado e di abbandono, teatri di un'assenza quasi tangibile.

"Assenza/Essenza" non è un lavoro di documentazione sui luoghi degradati in Sicilia ma è un viaggio di scoperta privato, reso necessario da una crisi che chiama a gran voce nuove modalità e nuovi percorsi non ancora tracciati: tramite la conoscenza e la consapevolezza di se stessa, la fotografa ha realizzato una ricerca composta da quindici fotografie a colori da cui emerge costantemente il dialogo tra il dentro e il fuori, tra il buio e la luce, tra la devastazione e la possibilità ancora inespressa di una nuova vita e di un nuovo mare. 

La mostra sarà accompagnata da un testo critico di Giulia Scalia e sarà visitabile fino all'8 giugno al Borghetto Europa.

Luisella Daina: fotografa free lance, da circa un anno collabora con varie agenzie, tra cui la "Kikapress" per la quale ricerca e produce reportage pubblicati dalla stampa nazionale.

www.borghettoeuropa.it | FB Borghetto Europa Catania

Workshop Landecy. Milano 2014: l'osservatorio dei territori #2

ACMA WORKSHOP
JEAN-MICHEL LANDECY
MILANO 2014: L'OSSERVATORIO DEI TERRITORI #2
4 - 8 giugno 2014

La fotografia per il territorio: da un lato completamento e alternativa ai metodi tradizionali di rappresentazione, come le carte topografiche, che non sempre riescono a interpretare i cambiamenti che si susseguono rapidi nello spazio contemporaneo, dall'altro strumento di analisi, che crea nuovi punti di vista e di comprensione dei mutati luoghi architettonici. Porre l'attenzione sulla percezione del territorio, attraverso l'utilizzo della fotografia, significa prendere consapevolezza delle trasformazioni dell'ambiente, naturale e costruito, per rivelare la sua identità e, allo stesso tempo, orientare la sua evoluzione.

ATTIVITA'_PROGRAMMA
Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell'autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell'area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

L'iniziativa prevede, inoltre, il rilascio di un attestato di partecipazione con il quale è possibile richiedere all'ordine professionale di appartenenza crediti formativi professionali.

ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma del Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze e agli studi professionali che operano nella progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. 

Per informazioni:

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso, 34
Zona Ventura 20134 - Milano
Tel: +39 02.70639293
Fax: +39 02.87181725
Email: acma@acmaweb.com
Web site:
acmaweb.com
master.paesaggio.it
paesaggio.it

martedì 20 maggio 2014

Photofestival 2014 | Galleria Made4Art | 28 maggio Giulio Cerocchi | ...nell'aria e nelle cose


Giulio Cerocchi | …nell'aria e nelle cose
a cura di Gigliola Foschi 

M4A - MADE4ART | di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
Milano, 28 maggio - 7 giugno 2014
Inaugurazione mercoledì 28 maggio, ore 18.30


In occasione di Photofestival, lo spazio Made4Art di Milano presenta …nell'aria e nelle cose, personale dell'artista e fotografo Giulio Cerocchi a cura di Gigliola Foschi. La mostra, ideale evoluzione del progetto presentato da Made4Art alla quarta edizione di MIA - Milan Image Art Fair, presenta una serie di lavori realizzati da Cerocchi negli ultimi anni: in esposizione una selezione di opere rappresentative della profonda e delicata produzione dell'artista milanese.

Una prima sezione è dedicata alle opere appartenenti alla serie Alchimia popolare, immagini di oggetti legati alla memoria e alla tradizione maremmana rielaborati e ricontestualizzati dall'artista con la volontà di dare nuova vita a simboli, leggende e credenze che affondano le radici nella cultura di un'antica società. Tracce e ricordi di un passato, oggetti simbolici incorniciati e messi in risalto dalla luce dei light box, in un collegamento ideale fra memoria e moderna tecnologia.

Accanto a essi si sviluppa la serie dei Territori innevati, evocativi paesaggi privi di riferimenti spazio-temporali: sagome sottili e fragili di alberi sfiorati dalla neve che emergono da sfondi monocromi bianchi o neri. Luoghi della memoria e dell'interiorità in grado di suscitare in ognuno personali impressioni e suggestioni.

…nell'aria e nelle cose diviene una riflessione sull'identità personale e collettiva, facendo leva su ricordi, reminiscenze ed emozioni in una meditazione sul proprio essere. Come sottolinea la curatrice della mostra, Gigliola Foschi, nel testo critico di presentazione, Giulio Cerocchi conduce una «ricerca sulla vitalità del passato creando immagini che, non solo danno forma visiva e amorosa consistenza alla labile reminiscenza di tradizioni in via di sparizione, ma trasformano alchemicamente questi stessi ricordi in tesori mirabili di una memoria viva, da non dimenticare ma anzi far approdare sulle sponde del futuro».
Giulio Cerocchi è nato a Milano nel 1952.

Formatosi nell'ambiente culturale e fotografico milanese degli anni '70, ha avuto esperienze nell'ambito della fotografia di moda, nella pubblicità e nell'editoria, collaborando con le più note riviste italiane di settore (Vogue, Grazia, Amica, Impuls Germania) e con agenzie pubblicitarie nella realizzazione di campagne nazionali e internazionali (Mont Blanc, Pollini, Juventus Moda, Pelliccerie Solleciti).

Approdato in Toscana alla fine degli anni '90, si impegna nella costruzione di una personale ricerca ispirata alle culture e simbologie popolari e alle atmosfere misteriche e surreali. Attualmente si dedica a elaborazioni grafiche e fotografiche, acqueforti e collagraph facendo uso delle più recenti tecnologie digitali.
Ha esposto in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati, partecipando inoltre a manifestazioni fieristiche di settore.
 
Giulio Cerocchi | …nell'aria e nelle cose
a cura di Gigliola Foschi | evento Photofestival
M4A - MADE4ART | di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni
Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
28 maggio - 7 giugno 2014 | inaugurazione mercoledì 28 maggio, ore 18.30
Martedì - venerdì ore 10 - 13 e 16 - 19, lunedì e sabato ore 16 - 19
Media partner: Espoarte

domenica 18 maggio 2014

SCUOLA di FOTOGRAFIA d'ARTE

SCUOLA di FOTOGRAFIA d'ARTE
Corso base di Fotografia
Presentazione del corso: lunedì 9 giugno ore 19:00

Docente: Roberto Sozzi
Genova, SATURA Associazione Culturale

Nell'ambito delle sue molteplici attività l'Associazione Culturale SATURA, Piazza Stella 5/1 Genova, organizza, presso la sua sede di Palazzo Stella, un corso di Fotografia.

Guardiamoci intorno. Siamo circondati da immagini che raccontano, che descrivono, che suscitano emozioni. Attraverso il corso, ci si pone l'obiettivo di dare una conoscenza delle tecniche e dei materiali fotografici, ma il vero punto di forza sarà la capacità di trasmettere la sensibilità creativa e la visione critica.

Fotografare, anche se solo per soddisfazione personale, significa confrontarsi con universi stimolanti ed evoluti: moda, pubblicità, design, internet, reportage, editoria, narrativa, still life. Significa svolgere un'attività straordinariamente dinamica e ricca di stimoli.

Il corso sarà suddiviso in una prima parte teorica di 6 lezioni di 2 ore ciascuna e una parte pratica di 2 lezioni e 2 uscite:
PARTE TEORICA
3 lezioni di 2 ore
Argomenti trattati:
La luce - La macchina fotografica e gli obiettivi - Il diaframma - L'otturatore - L'esposizione - La fotografia digitale
PARTE CREATIVA: SEMANTICA E VISIONE CRITICA
3 lezioni di 2 ore
Argomenti trattati:
– La creatività, tecniche e teoria, come svilupparla
– La semantica e la visione critica, comunicazione visiva
– Composizione dell'immagine e elementi di psicologia della percezione visiva
– Linguaggio fotografico e comunicazione visiva
– Tipi di fotografia ( Sportiva, Still Life, Infrarosso,Subacquea, Advertising,ecc. Analisi dell'inquadratura e del soggetto, composizione, differenze per generi, figure retoriche-introduzione allo stile della comunicazione
– Studio delle immagini e lettura critica realizzate dai grandi fotografi
– Lettura critica delle foto dei partecipanti
PARTE PRATICA
2 lezioni di 2 ore e 2 uscite
L'uso del flash
La luce flash: pregi e difetti. TTL, flash in esterni , luce mista , uso dei filtri flash, tempi sincro, sincronizzazione sulla 2° tendina ecc.
Riprese in esterno
– Posizionamento dei soggetti e utilizzo creativo della location
– Il controluce, flare
– Scelta dei luoghi e dell'orario delle riprese.
– Trucchi della ripresa in esterni.
– Panoramiche, reportage ecc.
– Luce naturale, bilanciamento del bianco
NOTE DIDATTICHE
Quanto sopra elencato sarà spiegato con linguaggio semplice e familiare. È necessario possedere una macchina fotografica reflex (analogica o digitale) o una compatta con le regolazioni manuali.
Potrebbero essere apportate, in corso d'opera, variazioni del programma e delle giornate in base anche alla preparazione e alle conoscenze dei partecipanti.
Le giornate dei corsi e le uscite saranno concordate.
Per partecipare al corso AVANZATO sarà necessario aver partecipato al corso BASE

COSTO
La partecipazione alla lezione introduttiva è gratuita, sarà dovuta solo la quota di associazione a Satura.
Il relatore del corso sarà il fotografo Roberto Sozzi abilitato Digigraphie by Epson e Presidente del Circolo fotografico FIAF "La Valletta"

Per informazioni ed iscrizioni telefonare ai numeri dell'associazione negli orari di segreteria dal martedì al sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:00 o scrivere a info@satura.it
SATURA Art Gallery
Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy


venerdì 16 maggio 2014

Sposarsi a Firenze è come essere al centro del mondo

La primavera fiorentina, quella in cui si esortano al risveglio le bambine di un noto stornello magistralmente interpretato, fra gli altri, dal grande Narciso Parigi, è una festa di colori e di coppie che convolano a nozze. E a nozze vanno anche i fotografi matrimonio Firenze di Qualcosa di Blu, che, nella città del Giglio, dell'arte eterna e universale patrimonio dell'Unesco e delle grandi mostre, trovano pane buono per i propri denti e immagini a iosa per i loro clienti, che siano nati sulle rive dell'Arno o provengano dall'altra parte del pianeta.

Perché sposarsi a Firenze?

Perché sposarsi a Firenze? Ma perché si può celebrare lo sposalizio in location incredibili quali Palazzo della Signoria o una delle molte e splendide chiese che la contraddistinguono con eleganza e bellezza spirituale ed artistica. Perché puoi dare al tuo wedding photographer l'opportunità di realizzare servizi fotografici per matrimoni in situazioni urbane e paesaggistiche talmente varie ed esteticamente valide e gratificanti per tutti, da creare, come unico, tra virgolette, inconveniente, l'imbarazzo della scelta.

Problema peraltro superato dai fotografi professionisti di Qualcosa di Blu, che sanno benissimo come orientarsi e dove andare a parare: il giardino di Boboli, autentico museo all'aperto, arioso e scenografico; il viale dei Colli, che, specialmente tra Piazzale Michelangelo e il Bobolino, ha scorci forse molto usati ma sempre assolutamente unici, che il bravo fotografo sa rendere ogni volta irripetibili.

Il Parco delle Cascine, che alterna spazi regali come il centrale Piazzale delle Cascine, che i fiorentini più anziani ancora chiamano Piazzale del Re, a luoghi dove la natura è più vivace, ma sempre elegante; senza dimenticare spazi solo recentemente arrivati alla grande notorietà degli stessi residenti, come il Giardino di Villa Bardini, che si apre nel verde sulla città con un sorprendente e inatteso panorama. Tutto questo, e molto altro, assolutamente sotto controllo da parte dei fotografi di Qualcosa di Blu!

Nel centro del mondo

E poi sposarsi a Firenze, sempre, ma a primavera ancora di più, significa essere nel centro del mondo. Vengono da ogni dove, infatti, i futuri consorti per ripartire uniti per la vita dopo avere organizzato le loro nozze a Firenze. E così le vie, le piazze e le tante aree verdi cittadine si popolano anche dei turisti del matrimonio, a partire ovviamente dai fidanzati (per poco!) ai loro parenti ed invitati, in un colorato e plurilinguistico sciame umano che invade il microcosmo fiorentino in maniera festosa, data l'occasione, e carica di simpatia.

Come organizzare un matrimonio a Firenze

Organizzare un matrimonio a Firenze non è poi così difficile. La patria di Dante Alighieri e della sua amata Beatrice, tanto per restare in tema di amori e di coppie, non è molto grande e ha il vantaggio di soddisfare sia la voglia d'arte e di centro storico dei promessi sposi e del loro seguito grazie alle ridotte distanze tra i principali monumenti e i parchi citati come location, sia il loro probabile e legittimo desiderio di non lasciarsi sfuggire l'occasione di assaggiare con lo sguardo le splendide colline circostanti, dove è possibile, ad esempio, recarsi per il pranzo nuziale e dove i maestri dell'immagine di Qualcosa di Blu possono integrare da par loro i segmenti di servizi fotografici già realizzati con nuove idee e originali ambientazioni.

Spazio Cernaia presenta "PREGO...SORRIDA!"



Spazio Cernaia vi invita alla mostra fotografica di Cesare Bonadonna
 
"PREGO...SORRIDA!"

20, 21 e 22 maggio 12:00 - 19:30
Spazio Cernaia - Via Cernaia 1 (Brera)

Eventi in contemporanea con:

Gli oggetti di "Ricerca"

La collezione de "La Cucitoria" di Sonja Tagliavini

Gli accessori vintage di Laura Terranova

Per info/appuntamenti Press Office: Marcia Boni 
02.45071234   mail@marciaboni.com 


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