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venerdì 19 ottobre 2012

CORSO DI FOTOGRAFIA DI SCENA E DI SPETTACOLO A ROMA


CORSO DI FOTOGRAFIA DI SCENA E DI SPETTACOLO
dal 10 novembre 2011 presso il Centro Sperimentale di Fotografia
"Ansel ADAMS", ROMA


Il corso durerà tre mesi, sono previste 12 lezioni teoriche sulla
tecnica ed il linguaggio della fotografia di scena, nonché
esercitazioni pratiche (riprese di spettacoli di teatro, musica, ecc.). E' uno dei pochissimi corsi di specializzazione di fotografia di
scena e di spettacolo attivi in Italia.

Corso di Fotografia di scena e di spettacolo – docente: Alessia Cerqua
(www.alessiacerqua.com)

Il Corso si propone di approfondire, da punto di vista pratico e
teorico, l'approccio alla fotografia di scena e di spettacolo, nelle
differenti forme (teatro, musica, danza). Saranno affrontati aspetti
relativi alla costruzione del progetto fotografico, all'approccio con
gli artisti e con lo spettacolo, nonché indicazioni su riprese
fotografiche, tecniche nelle differenti situazioni di scena, selezione
e post produzione delle foto. Saranno inoltre illustrati i lavori dei
"maestri" del settore, e saranno invitati altri tecnici e
professionisti del settore per condividere le loro esperienze con gli
allievi e per dare spunti di riflessione e suggerimenti sul mestiere
del fotografo di scena.

Sono previste anche esercitazioni pratiche, con riprese fotografiche
di spettacoli dal vivo. Le immagini saranno quindi revisionate, con
suggerimenti per eventuali correzioni degli scatti, e selezionate per
la costruzione di un proprio porfolio personale. Durante il corso i
partecipanti saranno stimolati a seguire un percorso di ricerca
personale sulla fotografia di scena, individuando un tema di ricerca
che sarà sviluppato durante i tre mesi.

Struttura del Corso: 24 ore (12 incontri teorici settimanali di 2 ore
l'uno) + uscite fotografiche / esercitazioni pratiche in cui saranno
simulati incarichi professionali di riprese fotografiche di spettacoli
teatrali e di concerti, da svolgersi in concomitanza di concerti,
spettacoli teatrali e manifestazioni artistiche a Roma. Durata 3 mesi

Programma:

- Introduzione alle caratteristiche tecniche e concettuali della
fotografia di scena.
- Analisi delle differenti situazioni di ripresa e di lavoro
(spettacoli di teatro, teatro di strada e di figura, concerti, danza,
foto delle prove e backstage).
- Tecniche di ripresa nella fotografia di spettacolo: Inquadratura,
velocità, capacità di prefigurazione, discrezione, creatività.
Obiettivi e luminosità nelle differenti situazioni.
- Fotografia di teatro. Il Rapporto tra teatro e fotografia. Elementi
compositivi, tecniche, obiettivi, luci.
- Fotografia di danza e di musica. Caratteristiche, suggerimenti per
riprese, tecniche.
- L'"etica" del fotografo di scena: il rapporto con il palco,
l'approccio emotivo con gli artisti e con lo spettacolo.
- Oltre il palco: prove, backstage, soundcheck. Foto per locandine e
copertine di CD.
- Visione e commento di foto: fotografie di scena dei "maestri".
- Il mestiere del fotografo di scena: rapporti con gli uffici stampa e
immagini da inviare ai giornali. Gallerie su web e immagini per le
riviste.
- Esercitazioni: Riprese sul campo (spettacoli di teatro, concerti, laboratori)
- Verifica e analisi dei risultati: Visione e commento critico delle
esercitazioni degli studenti, selezione delle immagini per la
costruzione di un portfolio personale di ogni studente, suggerimenti
per eventuali correzione degli scatti.
Durata delle lezioni: 2 ore – frequenza: settimanale.

informazioni e prenotazioni:
CSF ADAMS – www.csfadams.it
Roma,   Via Biagio Pallai 12  tel.fax: 06/5344428  mail:csfadams@tiscali.it


mercoledì 17 ottobre 2012

inCollectionthree Humanity




 
COMUNICATO STAMPA
 
inCollectionthree
Humanity
 
 
Dopo la mostra inCollectionone_La Collezione di un Sardo, con opere di Peter Belyi, Blue Noses, Oleg Kulik, Darren Almond, Robert Gligorov, Matteo Basilè, Li Wei e Zhang Huan e la mostra inCollectiontwo_Periferie dell'Impero con le opere degli artisti Ale De La Puente, Maria Magdalena Campos-Pons, Carlos Garaicoa, Francis Naranjo, Paolo Bianchi e Danilo Sini, l'attitudine multietnica, polimorfa e attenta al sociale del collezionista Antonio Manca, sardo e cosmopolita, trova conferma anche nella selezione presente nella mostra inCollectionthree_Humanity, terzo e ultimo tassello della trilogia inCollection.
           
 
La mostra Humanity, prodotta dal Comune di Oristano e curata dal critico Ivo Serafino Fenu, prende in prestito il titolo della celebre e apocalittica canzone degli Skorpions del 2007, incentrata su un'umanità vittima e carnefice di se stessa, afflitta da una profonda perdita di valori, colpevole dell'inarrestabile degrado del pianeta e destinata, per sua stessa mano, all'estinzione, tanto che il testo chiude con un verso cupo e sconsolato, senza speranza: Humanity goodbye. Tuttavia il sostantivo "Umanità" e, allo stesso modo, il vocabolo inglese Humanity, trascendono il loro valore collettivo e abbracciano una pluralità di significati che, se da un lato identificano i caratteri essenziali e distintivi del genere umano, dall'altro evocano l'essere "contingente", la fragilità e la precarietà del singolo, le responsabilità individuali per un disastro giocoforza globale.
            Di quest'immensa fragilità l'arte contemporanea ha dato conto in modo impietoso, talvolta in forme cinicamente crudeli, individuando nel corpo, nella sua ostensione e nella sua ostentazione, il luogo privilegiato, il Sancta Sanctorum del conflitto. Tutto questo perché, per dirla con le parole di Francesca Alfano Miglietti, «il corpo è, per il potere, la sede privilegiata su cui far transitare i bisogni e i desideri, processi fisiologici e metabolismi, attitudini da controllare e reprimere»: corpo come sede del controllo sociale e della repressione, corpo come "carnaio di segni" (M. Foucault) e, per l'arte contemporanea, segno per antonomasia.
            Questo corpo di segni, questi segni del corpo e sul corpo sono, pertanto, i protagonisti della mostra Humanity, attraverso opere di Franko B, Sandy Skoglund, Luigi y Luca, Entang Wiharso, Orlan, Wang Qingsong, Erwin Olaf, Robert Gligorov, Susan Paulsen, Nobuyoshi Araki, Matteo Basilé, Fx Harsono, Greta Frau, Nan Goldin, Daniele Buetti, Yasumasa Morimura, Chiara Dynys, Pietro Sedda, Marc Vincent Kalinka e Gregory Crewdson, a ribadire, tutte, con linguaggi e accenti diversi: Humanity goodbye.
 
 
La mostra inaugurerà venerdì 19 ottobre alle ore 18.00
presso la Pinacoteca Comunale "Carlo Contini" a ORISTANO in Via Sant'Antonio,
rimarrà aperta fino sabato primo dicembre, dal lunedì al sabato
dalle ore 10.30-13.00 e dalle ore 17.00-19.30.
Ingresso libero.
 





martedì 16 ottobre 2012

STANLEY KUBRICK PHOTOGRAPHER dal 19/10/2012 al Chiostro del Bramante



STANLEY KUBRICK. PHOTOGRAPHER

Roma, Chiostro del Bramante

Dal 19 Ottobre al 25 novembre 2012

 

Se non fosse diventato un regista geniale, forse sarebbe diventato un fotografo geniale. Al Chiostro del Bramante, dal 19 ottobre al  25 novembre 2012 eccezionalmente per solo un mese vengono presentati i sorprendenti ed intriganti lavori fotografici di un giovanissimo Stanley Kubrick, talento inesplorato di uno dei più grandi geni cinematografici del dopoguerra regista di Lolita, Arancia Meccanica, Eyes Wide Shut. Kubrick realizzò questi scatti, tra il 1945 e il 1950 quando a soli 17 anni viene assunto da Look Magazine, una fra le più importanti riviste U.S.A. per documentare la vita quotidiana nell'America dell'immediato dopoguerra, attraverso le storie di celebri personaggi come Rocky Graziano o Montgomery Clift, le inquadrature contraddittorie di una New York in corsa per diventare la nuova capitale mondiale, o della giovane borghesia universitaria della Columbia University.

La mostra, approfondisce la conoscenza di questo intenso periodo che solo da poco le ricerche hanno consentito di scoprire. Fino a pochi anni fa infatti, Kubrick fotografo, non era noto altro che per le illustrazioni degli articoli pubblicati. Nella mostra si indaga quindi un aspetto finora poco conosciuto della carriera del regista americano, rivelando il suo modo di fare fotografia, una delle passioni che Kubrick, ancora minorenne, ereditò dal padre (l'altra sono gli scacchi), ma che si esaurì nel breve volgere di un quinquennio. La prima fotografia viene pubblicata il 26 giugno 1945 e ritrae un edicolante affranto per la morte di Roosevelt, un'immagine che affascinerà cosi tanto gli editors di Look da offrire al fotografo dilettante la possibilità di entrare nello staff della rivista come fotoreporter. Oltre 160 fotografie stampate dai negativi originali conservati nella Look Magazine Collection del Museum of the City of New York che custodiscono un patrimonio ancora sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick, giovanissimo.  Un'occasione per conoscere le radici della creatività di colui che sarebbe diventato un fotografo di prima grandezza, se non avesse improvvisamente lasciato il suo lavoro per girare il film "Paura e desiderio" (1953), primo lungometraggio di una straordinaria avventura da regista.  

Tra le opere in mostra si possono ammirare il ritratto dedicato al giovane attore Montgomery Clift, ripreso nel suo appartamento; il campione di boxe italo-americano Rocky Graziano, uomo dall'infanzia difficile e migrato oltreoceano, colto da Kubrick sotto la doccia, alla ricerca della sua anima più autentica, lontano dai riflettori. Riprendendo Betsy Furstenberg il regista-fotografo ci fa entrare nel mondo di una bellezza canonica d'altri tempi, simbolo della vita mondana newyorkese, contrapposta alla vita precaria dei piccoli lustrascarpe che si aggirano agli angoli delle strade di New York con il loro sguardo altrove, lontano dalle scarpe che lucidano. Spazio anche per gli artisti del circo, con i loro retroscena, e per il genere poliziesco come in Crimini, dove Kubrick testimonia l'arresto di due malviventi seguendo le strategie dei poliziotti fino all'avvenuta cattura, e lasciando intravedere la vena indagatrice dell'occhio del futuro regista. Negli scatti della Columbia University, il giovane osserva dietro l'obiettivo il luogo d'élite dove l'America formava la classe dirigente del futuro.

Il progetto espositivo è prodotto dal Chiostro del Bramante con GAmmGiunti, con il patrocinio dell' Assessorato alle Politiche culturali e Centro storico di Roma Capitale, e realizzato grazie alla collaborazione con il Museum of the City of New York e con i Musées Royaux Des Beaux-Arts de Belgique.

 

#mostra

STANLEY KUBRICK. PHOTOGRAPHER

Roma, Chiostro del Bramante
19 ottobre – 25 novembre 2012

Orari: tutti i giorni, 10:00 - 20:00 (la biglietteria chiude un'ora prima)

Ingresso: intero € 9,00 - ridotto € 7,50 – ridotto scuole €4,00

 

Informazioni e prenotazioni:

06.68.80.90.35
www.chiostrodelbramante.it
www.facebook.com/GAmmGiunti
twitter.com/GAMMGiunti
pinterest.com/gammgiunti

 

Accompagna la mostra un catalogo GAmmGiunti

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giovedì 11 ottobre 2012

ANADEMA. Mostra fotografica di Matteo Suffritti dal titolo Italian Sovietic Blok. Inaugurazione lunedì 15 ottobre 2012 ore 19.00

Corso Lodi, 1 Milano Tel. 02-5454449

Lunedì  15 ottobre 2012 - ore 19.00
inaugurazione della mostra
"Italian Sovietic Blok"
un progetto di Matteo Suffritti
a cura di Gianluca Veltri

Ripartono gli appuntamenti "culturali" a cura di Gianluca Veltri presso il prestigioso indirizzo milanese dedicato al binomio arte/capelli: Anadema Parrucchieri di Corso Lodi 1.
Lunedì 15 ottobre alle ore 19.00 inaugurazione di un'esposizione di fotografie firmate da Matteo Suffritti dal titolo "Italian Sovietic Blok".

Un viaggio che parte dai blok sovietici dell'Europa dell'Est, passa dall'architettura di Le Corbusier e si conclude nella speculazione edilizia italiana degli anni '60. Una mostra fotografica dei blok italiani ma, soprattutto, una ricerca che approfondisce ambizioni e fallimenti di un'architettura europea di fine millennio. Durante la serata inaugurale verrà presentato il catalogo della mostra. Scritto da Matteo Suffritti con la collaborazione di Andrea Covacev, Paola Forlani e Anna Rossettini, il volume ricalca il viaggio fotografico, partendo dall'avanguardia russa degli anni '20 per concludersi con il tema del Social Housing.

Matteo Suffritti è nato e vive a Milano. Diplomato come grafico pubblicitario, dal 1997 lavora come artigiano disegnatore presso un'azienda di fotoincisione. Il primo approccio con la fotografia è stato ad 8 anni con una piccola Kodak Disc regalatagli dal padre. Durante l'adolescenza compie i primi passi con la reflex e la camera oscura. Dopo il diploma si avvicina al mondo digitale, esplorando anche nuove tecniche video. Oltre ad esposizioni personali, dal 2010 collabora con il collettivo Anonimartisti.
La mostra sarà esposta presso il negozio ANADEMA fino a fine anno
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

Haircut Designers ANADEMA    Ufficio stampa VerbaVolant - Lia Chirici
Corso Lodi, 1 Milano      Via Imperia, 16 Milano
Tel. 02-5454449      Tel. 0284891579

mercoledì 10 ottobre 2012

Inaugurazione Mostre Fotoreporter Romenzi, Longari e Sola - ISFCI‏


IL  13 E 16 OTTOBRE, L'ISFCI PRESENTA DUE MOSTRE E UN INCONTRO CON I FOTOREPORTER MARCO LONGARI, LUCA SOLA E ALESSIO ROMENZI

 

Sabato 13 ottobre, all'interno del circuito di Fotoleggendo,l'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, in occasione del 10° anno della Scuola di Fotogiornalismo, presenta Middle East Report, un progetto a cura di Manuela Fugenzi, che racchiude i lavori di Luca Sola e Alessio Romenzi. Egypt in Transition di Luca Sola offre uno sguardo sul cambiamento sociale, culturale e politico dell'Egitto, mentre Alessio Romenzi con Syria in conflict documenta la disperazione e la volontà di opposizione del popolo al violento regime siriano.

Nella stessa giornata, allo Spazio Cerere, l'Isfci presenta anche Theaters of war di Marco Longari, fotografo dell'Agence France-Presse (AFP). La mostra, a cura di Carla Rak, è composta da 30 immagini che ripercorrono alcuni momenti delle proteste e dei conflitti che hanno caratterizzato l'inizio di questo XXI secolo.  
Per approfondire i temi delle mostre in corso, sempre nell'ambito di Fotoleggendo, martedì 16 ottobre, alle ore 18.30, il Dipartimento di Fotogiornalismo dell'Istituto superiore di fotografia organizza l'incontro dal titolo "Sul Fotogiornalismo" con gli autori Marco Longari, Luca Sola e Alessio Romenzi. All'appuntamento, curato da Manuela Fugenzi e Carla Rak, parteciperà il coordinatore e docente della Scuola di Fotogiornalismo dell'Isfci, Dario Coletti.  
I fotografi
Luca Sola, Alessio Romenzi e Marco Longari, ex allievi della Scuola di Fotogiornalismo dell'Isfci,  in poco tempo si sono collocati al centro del fotogiornalismo internazionale grazie a lavori di grande qualità, svolti in zone di conflitto. I loro scatti sono stati pubblicati sulle testate internazionali più prestigiose. 

Fondato a Roma nel 1985, nello storico quartiere di San Lorenzo, l'ISFCI si è presto imposto come importante riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati
La Scuola di Fotogiornalismo dell'Isfci, coordinata da Dario Coletti e Manuela Fugenzi, è un corso di specializzazione dell'ISFCI nato per offrire una formazione completa nel campo del fotogiornalismo. La SdF, giunta quest'anno alla sua decima edizione, offre gli strumenti per affrontare il mondo dell'informazione con competenza tecnica ed etica professionale. Attraverso un approccio pratico, seminari e workshop con affermati professionisti nazionali e internazionali, gli allievi sono stimolati ad adottare fin da subito una prospettiva professionale globale. Il confronto costante con gli addetti del settore, permette agli studenti di acquisire una conoscenza completa delle esigenze e delle dinamiche del settore del fotogiornalismo e insieme gli strumenti per essere altamente competitivi sul mercato del lavoro.

 


Fotografia. Firenze. Domani inaugurazione mostra fotografo americano Cy DeCosse sul pittore fiorentino Mario Fallani

 

Sessant'anni di amicizia in una mostra speciale dedicata a Mario Fallani

Obiettivo sul pittore con la macchina del tempo

Il fotografo americano Cy DeCosse e l'artista fiorentino si conobbero nel 1954, quando entrambi studiavano all'Istituto d'Arte

 

Firenze - L'amicizia semisecolare e transatlantica tra un mago dell'obiettivo e un artista del pennello diventa adesso una mostra raffinata e nostalgica che il fotografo dedica al pittore e al suo lavoro.

L'americano Cy DeCosse rende omaggio al fiorentino Mario Fallani con un'esposizione di immagini pluridecennali, che si inaugura giovedì 11, ore 16, alla galleria Abracadabra in via dell'Amorino 5 (aperta fino al 28 ottobre).

Fallani nel suo studio in epoche diverse; Fallani che dipinge i suoi fiori trasognati, gli alberi, la campagna; i dettagli del suo stile e del modo di operare; le grandi tele; i primi piani. E' il ritratto di un artista di straordinaria sensibilità scritto attraverso il tempo con la calligrafia sapiente di un grande fotografo e sperimentatore.

Entrambi appartengono ormai alla stagione dei fabulous ottanta. Anzi, con qualche anno in più di Fallani, DeCosse ha già superato il traguardo. Quando si conobbero nel 1954 erano ventenni e poco più. Studiavano entrambi all'Istituto d'Arte di Porta Romana.

In quella Firenze postbellica, povera ma bella e ancora piegata nella ricostruzione, il giovane Fallani apprendista stregone trovò sponda intellettuale nell'americano alto, dinoccolato e sicuro di sé. Stessi gusti, stesse passioni, stessa voglia di riuscire.

DeCosse aveva già alla spalle esperienze professionali nel mondo della pubblicità, padroneggiava tecniche fotografiche e di stampa qui ancora sconosciute e ai fiorentini apparve per tutto ciò come circonfuso di un'aureola speciale.

L'amicizia non si interruppe neppure quando DeCosse negli Stati Uniti dove della pubblicità fece a lungo mestiere, mentre in Italia Fallani continuava a costruire l'edificio della sua carriera prestigiosa: dal figurativo all'informale alla poesia visiva, per poi tornare al figurativo con una capacità espressiva tutta propria, ragionata, sofferta, quasi onirica, inconfondibile.

Vita intellettuale, vita d'artista, un po' bohème, non senza legittime ambizioni: mostre, manifesti, dibattiti, fino al celebre sodalizio Fellini-Fallani, ovvero il grande Federico per cui Fallani avrebbe realizzato le scenografie di Casanova e di La nave va. Prima, però, finalmente l'America. Non solo Fallani sposa Pat Klee, studentessa dell'Ohio presa al volo a Firenze, ma ottiene anche una cattedra a Chicago, poi a New York. E tra un insegnamento e l'altro l'amicizia con DeCosse vive nuove stagioni.

Altre mostre, altre avventure, una quantità inverosimile di pranzi tra famiglie e amici. Dove si sposta Fallani, DeCosse non si fa mancare, sempre presente ad applaudire le grandi esposizioni dell'amico pittore, in America, Germania e altrove, prima e dopo il ritorno a Firenze. Tutto ciò è riassunto in un'agile brochure di Abracadabra, semplice e perciò elegante nel testo e nelle immagini.

Foto in alta definizione: www.catola.com

              
                

lunedì 1 ottobre 2012

Mostra fotografica JEFFERSON HAYMAN - A quiet occasion. 25 ottobre - 23 novembre 2012





Ecco alcune immagini della mostra fotografica dell'artista americano JEFFERSON HAYMAN: A quiet occasion che ospiteremo dal 25 ottobre al 23 novembre 2012:



RBcontemporary
presenta la personale del fotografo americano Jefferson Hayman con una vasta selezione di opere dai vari soggetti: vedute di New York city, nature morte che spaziano dagli oggetti di uso quotidiano a teschi, marine e ritratti.
Hayman lavora interamente nel vecchio modo tradizionale: scatta in analogico, su pellico e stampa con i metodi antichi. Le sue stampe sono impreziosite da tecniche ormai molto rare e preziose: carte salate, stampe ai sali d'argento, al palladio e cianotipie.
Le sue foto sembrano uscire da un'altra epoca, guardandole si è colti da uno spaesamento poichè nel fascino di una fotografia di fine Ottocento si riconoscono soggetti assolutamente contemporanei. I suoi grattacieli diventano quasi anacronistici in una sorta di macchina del tempo.

L'inaugurazione della mostra si terrà giovedì 25 ottobre dalle ore 18.00 alle 21.00

Per maggiori informazioni o immagini in alta risoluzione: info@rbfineart.it
<<http://contemporary.rbfineart.it/artistajefferson.html>>


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